Il cancello è sempre
chiuso e non si scorgono, almeno nel cortile, né mezzi né
operai. Dopo anni di interruzioni e ripartenze, è scemata
inevitabilmente anche l'attenzione dei cittadini e delle
istituzioni. A crescere, tra i giuliesi, è invece l'urgenza
di poter usufruire di residenze assistite per anziani non
autosufficienti. «Ricevo continue richieste — conferma il
consigliere indipendente Gianfranco Francioni — Ancora
troppi devono ripiegare in strutture lontane, anche fuori
provincia. Il centro previsto nel lascito Parere
risponderebbe alle necessità delle famiglie e alle
aspettative occupazionali, nutrite da quanti contano di
trovare impiego stabile nella nuova struttura. Non so se
l'opera sia stata completata o se all'interno si stia
ancora lavorando. Certo è che, almeno da fuori, non si vede
anima viva. Qualora il cantiere sia già stato smantellato,
chiedo all'amministrazione comunale e all' azienda
sanitaria i motivi dell'evidente ritardo nell'inaugurazione
del centro e nella sua messa in funzione». Il consigliere
ricorda che un milione di euro è già stato investito dalla
Asl e che tra i capitali iniziali figurano anche 250.000
euro stanziati dalla giunta Pace. Quest'ultima somma
sarebbe servita a creare una casa famiglia o una residenza
estiva per ragazzi disabili. Del progetto a favore dei
malati di Alzheimer, Francioni non sa nulla, e ne saprà
sempre meno visto che la Regione ha sostanzialmente
azzerato il consorzio d'ambito. La struttura, dopo alterne
vicende ( non ultima il decesso di uno degli appaltatori),
doveva essere conclusa entro il 31 dicembre 2006. «Non
vorrei- commenta il consigliere- che dal semplice
singhiozzo si sia passati al blocco intestinale. Tanto più
che con le braccia spalancate ad accogliere il bene ci sono
sempre le suore campane del Rosario. A loro, come da
volontà testamentaria, sarà consegnato il lascito in caso
di ostinata negligenza»