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Abruzzo

Un milione di euro buttato al vento

Marzia Tassoni
GIULIANOVA Il consorzio d' ambito sociale lo aveva presentato come un futuro centro sanitario specializzato nell'assistenza dei malati di Alzheimer. Imminente, si era detto a gennaio, il suo completamento. L'edificio all'interno del lascito Parere, lungo la Statale per Teramo, non ha al contrario ancora visto alcun taglio del nastro.

Il cancello è sempre chiuso e non si scorgono, almeno nel cortile, né mezzi né operai. Dopo anni di interruzioni e ripartenze, è scemata inevitabilmente anche l'attenzione dei cittadini e delle istituzioni. A crescere, tra i giuliesi, è invece l'urgenza di poter usufruire di residenze assistite per anziani non autosufficienti. «Ricevo continue richieste — conferma il consigliere indipendente Gianfranco Francioni — Ancora troppi devono ripiegare in strutture lontane, anche fuori provincia. Il centro previsto nel lascito Parere risponderebbe alle necessità delle famiglie e alle aspettative occupazionali, nutrite da quanti contano di trovare impiego stabile nella nuova struttura. Non so se l'opera sia stata completata o se all'interno si stia ancora lavorando. Certo è che, almeno da fuori, non si vede anima viva. Qualora il cantiere sia già stato smantellato, chiedo all'amministrazione comunale e all' azienda sanitaria i motivi dell'evidente ritardo nell'inaugurazione del centro e nella sua messa in funzione». Il consigliere ricorda che un milione di euro è già stato investito dalla Asl e che tra i capitali iniziali figurano anche 250.000 euro stanziati dalla giunta Pace. Quest'ultima somma sarebbe servita a creare una casa famiglia o una residenza estiva per ragazzi disabili. Del progetto a favore dei malati di Alzheimer, Francioni non sa nulla, e ne saprà sempre meno visto che la Regione ha sostanzialmente azzerato il consorzio d'ambito. La struttura, dopo alterne vicende ( non ultima il decesso di uno degli appaltatori), doveva essere conclusa entro il 31 dicembre 2006. «Non vorrei- commenta il consigliere- che dal semplice singhiozzo si sia passati al blocco intestinale. Tanto più che con le braccia spalancate ad accogliere il bene ci sono sempre le suore campane del Rosario. A loro, come da volontà testamentaria, sarà consegnato il lascito in caso di ostinata negligenza»









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