Nell'ambito della maggioranza di centrosinistra è
stata trovata una mediazione su uno degli aspetti più
spinosi: la visibilità dellaspiaggia e del mare in
corrispondenza di slarghi, piazze e principali strade che
sfociano sulla riviera. Un emendamento, frutto di una lunga
trattativa tra l'ala radicale e il resto della coalizione,
è stato votato all'unanimità quando in aula erano presenti
appena quindici consiglieri, mentre quelli dell'opposizione
erano usciti protesta contro il modo alquanto confusionario
con cui si stavano svolgendo i lavori. Questo il punto
fermo su cui la maggioranza ha ha finalmente trovato
l'accordo: entro due anni dall'entrata in vigore del Piano
spiaggia, i titolari di stabilimenti balneari dovranno
mettersi in regola rispettando la norma secondo cui il
fronte sulla riviera non potrà superare il 25 per cento
della larghezza della concessione. Norma che non vale però
per gli stabilimenti "storici" come ad esempio Guerino,
Istria, Venere, Saturno e altri. Insomma il mare e la
spiaggia dovranno essere visibili per cui le cabine poste
oggi lateralmente agli stabilimenti dovranno essere
spostate in verticale verso il mare. Si è parlato a lungo
della situazione di piazza Le Laudi e del muro che chiude
la spiaggia alla vista. Per il rifacimento della piazza si
pensa di indire un bando pubblico.