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Abruzzo

Piano spiaggia: un passo avanti in una seduta consiliare tra sospensione e confusione

Due anni per mettersi in regola

Francesco Di Miero
Il cammino per l'approvazione definitiva delPiano spiaggia è ancora lungo (nuova seduta del consiglio comunale lunedì prossimo), ma ieri, pur tra interruzioni e un po' di confusione, è stato compiuto un significativo passo in avanti.

Nell'ambito della maggioranza di centrosinistra è stata trovata una mediazione su uno degli aspetti più spinosi: la visibilità dellaspiaggia e del mare in corrispondenza di slarghi, piazze e principali strade che sfociano sulla riviera. Un emendamento, frutto di una lunga trattativa tra l'ala radicale e il resto della coalizione, è stato votato all'unanimità quando in aula erano presenti appena quindici consiglieri, mentre quelli dell'opposizione erano usciti protesta contro il modo alquanto confusionario con cui si stavano svolgendo i lavori. Questo il punto fermo su cui la maggioranza ha ha finalmente trovato l'accordo: entro due anni dall'entrata in vigore del Piano spiaggia, i titolari di stabilimenti balneari dovranno mettersi in regola rispettando la norma secondo cui il fronte sulla riviera non potrà superare il 25 per cento della larghezza della concessione. Norma che non vale però per gli stabilimenti "storici" come ad esempio Guerino, Istria, Venere, Saturno e altri. Insomma il mare e la spiaggia dovranno essere visibili per cui le cabine poste oggi lateralmente agli stabilimenti dovranno essere spostate in verticale verso il mare. Si è parlato a lungo della situazione di piazza Le Laudi e del muro che chiude la spiaggia alla vista. Per il rifacimento della piazza si pensa di indire un bando pubblico.









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