Dopo un periodo nella Locride, ha retto le
compagnie di Alessandria e Lecce. Promosso maggiore, venne
trasferito a Chieti al comando del reparto operativo che ha
lasciato quattro anni più tardi per fare ingresso nella
Direzione Investigativa Antimafia. Trascorsi 15 anni in Dia
nelle sedi di Bari e Lecce, tra le varie opzioni offertegli
non ha avuto tentennamenti nell'eleggere il capoluogo
teatino a sede nel nuovo incarico di comandante provinciale
dell'Arma. Molto ha influito nella scelta l'ottimo ricordo
che la popolazione della provincia di Chieti ha lasciato in
lui.