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Abruzzo

La marcia dei nuovi transumanti

di GIORGIO ALESSANDRI L'AQUILA — Un viaggio di oltre 240 chilometri da percorrere in nove giorni per riscoprire le antiche rotte della transumanza lungo il Tratturo Magno che dall'Aquila conduce a Foggia.

È un traguardo prestigioso quello che si propone di tagliare il 7 ottobre prossimo la spedizione tecnico-scientifica «Tracturo3000», partita ieri dal piazzale di Collemaggio, uno dei cuori pulsanti della vita cittadina nel capoluogo. Un gruppo di escursionisti, architetti, veterinari, pastori, fotografi e cineoperatori, impegnati in quello che è stato definito un "work in walk", sarà impegnato nello studio finalizzato al ritrovamento dell'antica via di collegamento tra quelli che una volta erano chiamati "Abruzzi" e la Puglia. Greggi di ovini, che verranno alternati durante il percorso con delle staffette, accompagneranno i nuovi transumanti lungo il percorso, ritracciato con esattezza catrografica e storica anche grazie alle competenze messe a disposizione del team di esperti di Mediterraid. Ovini che hanno richiamato l'attenzione anche dei tanti curiosi e ragazzi delle scuole elementari al momento della partenza: di fronte alla Basilica, infatti, sono stati predisposti degli stazzi per gli animali visibili ormai solamente negli allevamenti di montagna o nei documentari. L'iniziativa, che godrà del patrocinio del Senato della Republlica e del sostegno di Regione, Comune dell'Aquila e di Castel del Monte, si propone anche di aprire la strada ad un particolare, ma molto diffuso, tipo di turismo, riservato agli amanti delle lunghe camminate a piedi a stretto contatto con la natura e territori incontaminati Un'esperienza già testata, con ottimi risultati, in altre zone d'Europa (vedi il Camino de Santiago de Compostela) che potrebbe rappresentare una risorsa importante per tutte le aree interessate dal percorso. Il racconto delle nove tappe del viaggio sarà riportato nel blog presente nel sito internet www.tratturomagno.it. Un segno dei tempi che cambiano: un tempo per conoscere gli eventi che avevano accompagnato i pastori nella loro traversata occorreva aspettare il loro ritorno a casa. Oggi basta cliccare su un link e l'aggiornamento in tempo reale è servito. Una comunicazione veloce che però non intaccherà le suggestioni, i colori e le emozioni della navigazione lungo «l'erbal fiume silente». Dal prossimo, inoltre, anche il Presidenza della Repubblica dovrebbe concedere il suo patrocinio: un ulteriore testimonianza dell'alta valenza del progetto con il quale si cercherà di ottenere il riconoscimento da parte dell'Unesco per il Tratturo Magno quale "bene immateriale dell'umanità».









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