A volte però un po' di tolleranza non guasterebbe, ad esempio nei confronti di quegli anziani che con la canna da pesca trascorrono varie ore della loto giornata sui moli del porto canale o sulla scogliera a protezione del porto turistico. Più che il prodotto ittico, peraltro sempre più scarso, a costoro interessa soprattutto stare all'aria aperta e destreggiarsi con canna da pesca e lenza. Purtroppo fioccano le multe di 17 euro. Nei porti di altre località abruzzesi invece questa attivitè di puro hobby viene tollerata, Di questo e altri problemi connessi alla pesca sportiva hanno parlato ieri in conferenza stampa i responsabil idella neonata associazione Apes. «Sono ormai ridotti all'osso - è stato sottolineato - gli spazi dedicati a questa attività, tanto che a volte per pescare è necessario percorrere molti chilometri». Come primo obiettivo l'associazione pone il rilaacio di un "patentino del mare" che abbia il riconoscimento della Regione e conceda il diritto di praticare la pesca sportiva in mare e il dovere di rispettare l'ambiente. L'A.Pe.S sarà un punto di riferimento per le competizioni sportive e per la loro organizzazione. Aperto anche un sito web (www.pescarando.altervista.org) dove si potranno trovare gli appuntamenti e i luoghi delle gare di pesca con relativa documentazione fotografica, anche delle più significative catture. Fra. Dim.