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25/01/2009 24:00

CompleannoCon due film, un libro e uno spettacolo teatrale l'attore-regista-scrittore spegne alla grande novantatrè candeline

Arnoldo Foà

Un «mostro» del nostro spettacolo con un'energia incredibile, senso dell'ironia e la fama di essere un po' scorbutico. «Ma quale scorbutico - protesta - io sono proprio un gran rompicoglioni».
Maestro Foà, lei è la voce più bella d'Italia, quanto è dovuto alla natura e quanto allo studio?
«Ma non lo so, non me ne frega niente, anzi, mi dà anche fastidio sentirmelo dire. Poi io sono la voce più bella del mondo. Comunque l'ho presa da mio padre».
Recitare, scrivere, cosa le dà più soddisfazione?
«Dormire mi dà soddisfazione, del resto non me ne frega niente. Recitare, scrivere... sono cose che ho fatto nella vita».
Lei ha lavorato con grandi registi: Visconti, Strehler, con chi si è trovato meglio?
«Non ci ho mai pensato. Ognuno di noi ha una parte di carattere piacevole, dipende se la sa mostrare. Non c'è un regista che ricordo in modo particolare».
Guarda la tv?
«Sì, e la la pubblicità mi ha rotto. Non la sopporto più, non può essere messa in mezzo ad ogni cosa. Mi interessa l'informazione. Nei tg, se Dio vuole, non c'è pubblicità. Comunque quando arriva mi arrabbio e spengo la tv».
Il teatro di oggi come lo vede?
«Diminuito come interesse generale, non è più un luogo dove si va con la famiglia. Andare a teatro dovrebbe essere un gesto quotidiano».
Che mi dice del recital «Vita. Male e Bene»?
«Recitazione con la musica di Roberto Procaccini. La musica è intelligenza».
Progetti per il futuro?
«Ho 93 anni e mi chiede se ho progetti per il futuro?»
La cosa più bella?
«Vedere i bambini che si divertono».
Lei ha la fama di essere un po' scorbutico, è vero?
«Ma quale scorbutico, io sono proprio un gran rompicoglioni. Perché non sopporto i rompicoglioni».

Redazione online






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