| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

12/02/2012, 05:30
Forze armate, Vigili del fuoco, Forestale, Finanza e Polizia: unica certezza. La neve non li ferma: soccorrono, distribuiscono viveri e spalano le strade.
Le polemiche non li hanno sfiorati. Loro, gli uomini e le donne in divisa, le emergenze sono abituati ad affrontarle tutti i giorni senza chiedersi perché e senza tentennamenti. Così l'Italia sommersa dalla neve e flagellata dal gelo può contare su questi angeli in divisa che appaiono d'incanto nella tormenta, superando difficoltà infinite e portando generi di prima necessità, medicinali, liberando le strade dalle montagne di neve. E soprattutto non fanno sentire soli e abbandonati quanti sono rimasti isolati per giorni senza alcun aiuto. Non sono eroi, come tempo fa ha voluto sottolineare il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola: «Fanno il loro dovere». In questo Paese c'è bisogno di gente che segua il loro esempio e faccia il proprio dovere. Sempre. È lungo l'elenco di episodi che vede vigili del fuoco, poliziotti, carabinieri, agenti della Forestale della Guardia di finanza, militari dell'Esercito impegnati in operazioni incredibili. Tanti restano sconosciuti.Altri si conosceranno con il passare dei giorni. Piccole storie che raccontano un'Italia che funziona e che si dedica agli altri.
A Montefalcione, nell'Avellinese, carabinieri e militari hanno trasportato in ospedale una donna bloccata in casa alle prese con le doglie del parto. Una famiglia rimasta isolata, a causa della neve, con un neonato, e un medico che doveva recarsi al presidio del 118 per non interrompere il servizio sono due dei tanti casi di soccorso cui hanno fatto fronte nel corso della notte i carabinieri della provincia di Benevento. In seguito alle abbondanti precipitazioni nevose che stanno caratterizzando il territorio sannita da una settimana, i carabinieri di San Giorgio del Sannio hanno prestato soccorso ad una famiglia con un neonato, rimasta bloccata nel bel mezzo della campagna disabitata all'interno della propria vettura a causa dell'intensa nevicata.
I militari sono riusciti a trainare il mezzo rimasto in panne, sulla carreggiata e, dopo aver fatto da battistrada, hanno accompagnato i malcapitati sino alla loro abitazione ad Apice. Sempre i carabinieri di San Giorgio del Sannio, poco prima, si erano prodigati ad accompagnare un medico, impossibilitato a causa del maltempo a raggiungere la sede del Saut-emergenza 118 di Benevento, garantendo quindi la continuità del servizio. L'Esercito ha messo in campo centinaia di militari con mezzi spalaneve, gruppi elettrogeni e team sanitari per portare soccorso ai paesi isolati della Marsica, in Ciociaria, sui Monti Dauni nel Gargano e in Irpinia. Grazie al «BV» cingolato gli alpini della Taurinense sono riusciti a portare in salvo decine di automobilisti rimasti intrappolati nella tormenta lungo le statali abruzzesi. La Difesa ha mobilitato tutte le risorse e i militari sono stati inviati anche da altre regioni. Ieri due nuclei di Alpini della brigata Taurinense sono partiti dal Piemonte alla volta dell'Abruzzo e della Basilicata per contribuire a fronteggiare l'emergenza neve. I due nuclei, forniti dal 3°Reggimento di Pinerolo e dal 1°Reggimento artiglieria da montagna di Fossano (Cuneo), sono composti da due cingolati da neve BV 206, con relativi equipaggi, trasportati su uno speciale rimorchio al traino di camion militari.
Ai due nuclei partiti ieri hanno contribuito anche il 32° Reggimento genio della Taurinense di stanza a Torino e altre unità dell'Esercito dislocate in Piemonte. I militari hanno distribuito viveri e medicinali alla popolazione e stanno continuando a liberare le strade. L'emergenza neve ha colpito duramente anche il settore dell'allevamento, specie nelle zone di alta collina e montagna. Per questo motivo il Corpo forestale dello Stato in collaborazione con la Protezione Civile Nazionale e regionale, ha avviato nel Lazio, in Abruzzo e in Molise la distribuzione di mangime agli animali nelle aziende agricole e negli allevamenti in maggiore difficoltà. La Forestale, con gli specialisti di Meteomont, in queste ore è impegnata sul fronte delle slavine.
Maurizio Piccirilli
12/02/2012