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Notizie - Politica

11/02/2012, 05:30

Bufere di neve, Ciociaria in tilt

Paesi isolati e al buio. Niente treni Manca l’acqua. Telefoni muti.

Frosinone imbiancata dalla neve Il pensiero corre al 1956. A quei due mesi terribili. Morti. Niente acqua. Niente riscaldamento. Ma c'era la forza di reagire. Il coraggio di guardare avanti. E la voglia di ricominciare un'altra volta. Cinquantasei anni fa. Il tempo sembra non essere passato. La neve continua a cadere in provincia di Frosinone. Una provincia stremata. In ginocchio da otto giorni. E con il maltempo che non abbandonerà la Ciociaria per tutto il fine settimana. Scuole e uffici pubblici chiusi. Centinaia di cittadini al freddo. Niente treni, pochi autobus. Strade impraticabili. Circolazione vietata ai mezzi pesanti. E telefoni in tilt.  Muniti di buste e sacchetti qualcuno prova a raccogliere il sale messo a disposizione dalla Protezione civile nelle piazze principali del capoluogo, Sacro Cuore, Sacra Famiglia, Madonna della Neve, in piazza della Libertà e al Campo Coni. Ne stanno arrivando tonnellate. Sotto una neve che non concede tregua la polizia locale presidia le strade principali. Centri come Sora, Veroli, Ripi, Torrice, Monte San Giovanni Campano, il nord della Ciociaria, Anagni, Fumone, Trivigliano, Trevi nel Lazio, Filettino, e poi i paesi della Valle di Comino, il Sorano, sono tutti di nuovo in emergenza, sono tutti ancora una volta in allerta. C'è la paura di essere abbandonati. L'incubo di un altro black out. E poi ci sono le richieste di aiuto. Come ha fatto il sindaco di Ferentino Piergianni Fiorletta, che ha chiesto il supporto dei militari. Proprio a Ferentino la neve supera i 40 centimetri, con frazioni irraggiungibili. Roanzi Vallone, Tofe, Porciano, dove gli elicotteri della task force provinciale continuano a consegnare  viveri e generi di prima necessità. La Caritas diocesana non ha mai cessato di soccorrere gli anziani, di sostenere i più deboli. Il Comune di Fiuggi, tra i più colpiti da questa seconda ondata, ha messo a disposizione strutture per accogliere i cittadini che temono di restare isolati. «La situazione è difficile. Siamo in pieno allarme». Le parole del dott. Francesco Cappelli, responsabile dell'Area Ordine e Sicurezza pubblica della Prefettura, in costante contatto con l'Unità di crisi che da una settimana sta ininterrottamente gestendo le criticità in tutto il territorio, dipingono un quadro drammatico, in alcune zone disperato. «Abbiamo chiesto mezzi e cisterne, c'è bisogno di rifornire i gruppi elettrogeni, centotrenta sparsi per tutta la provincia». Sono ancora centinaia le case al buio. I maggiori disagi nelle campagne di Veroli, Boville Ernica, Ripi. Squadre di tecnici sono impegnate da giorni, in condizioni proibitive, supportate da tutte le forze di polizia. «I soccorsi stanno arrivando da ogni parte  d'Italia. Ci sono volontari dalla Toscana, dall'Umbria. E poi Carabinieri, Questura, Vigili del fuoco, Guardia di Finanza, Forestale, senza contare le associazioni di volontariato, la Protezione civile, tutti lavorano h 24 insieme all'Esercito». Già, l'Esercito. Solo a Frosinone ci sono quasi duecento unità. Altre continueranno ad arrivare nei prossimi giorni. Sono ragazzi. Vengono da Cassino, da Sora. Sembra una guerra. Una guerra che la Ciociaria vuole vincere.

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Cristiano Ricci

11/02/2012

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