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Notizie - Politica

11/02/2012, 05:30

Teramo e provincia I mezzi pesanti non si fermano nonostante il divieto di transito. Il sindaco del capoluogo chiede lo stato di calamità

Tir impazziti sulla neve a Pineto. Bloccata la statale 16

Marina Serra
TERAMO Tir di traverso in mezzo alla Statale 16.

In barba ai divieti. Traffico paralizzato e i paesi della costa di fatto isolati. Dopo una brevissima tregua, l'emergenza è tornata a farsi sentire nel Teramano con tutta la sua forza. Violente bufere di neve hanno colpito la fascia costiera e l'intera provincia. Il traffico paralizzato a Pineto, sulla statale 16, dove si sono riversati i mezzi pesanti interessati dal divieto di transito sulle autostrade chiuse per neve nonostante non si potesse transitare anche sulla rete provinciale ha causato problemi a Roseto. A Giulianova, invece, è stato sospeso il servizio di raccolta rifiuti nelle zone periferiche, a causa del ghiaccio che impedisce la circolazione dei mezzi. A Teramo il sindaco Brucchi ha chiesto lo stato di calamità naturale, a Sant'Egidio alla Vibrata il sindaco Rando Angelini ha chiesto il riconoscimento dello stato di emergenza, mentre la cittadina ducale di Atri si è svegliata sotto la morsa di una vera e propria bufera e il manto bianco ha superato il metro di altezza. In alcuni paesi le strade sono un lontano ricordo: impossibile raggiungere le abitazioni e i residenti, isolati da una settimana, sono allo stremo delle forze. A Collecaruno, frazione di Teramo la gente è isolata ed è stata anche interrotta l'erogazione dell'acqua. Mancano viveri, medicinali e beni di prima necessità in molti paesi montani. Nonostante la Provincia abbia raddoppiato il quantitativo di sale spesso è difficile raggiungere le aree interne, invase da quasi due metri di neve. La situazione non migliora a Teramo, dove è stato sospeso il servizio di trasporto pubblico nei quartieri più "alti" della città, come Colleparco, Colleatterrato, Villa Mosca, Fonte Baiano e il Castello. Chiusa al traffico, invece, la provinciale tra Castagneto e Magnanella, dove una frana ha invaso entrambe le corsie. Gli appelli a rimanere in casa ed uscire solo in caso di estrema necessità si susseguono da ogni parte: a preoccupare sono le violenti raffiche di vento ed il rischio di caduta di alberi è molto alto. Cosa che è successa a Silvi, ad esempio, dove la caduta di un pino alto una decina di metri ha bloccato il lungomare. Fortunatamente non ha provocato incidenti a passanti. A Pineto è stata chiusa la centrale via D'Annunzio, per la presenza di alberi pericolanti. Pericolo slavine, infine, a Valle Castellana, dove preoccupa la situazione nella frazione di Macchia da Sole.

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11/02/2012










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