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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

10/02/2012, 05:30
Intesa tra lo Stato e gli Enti locali: gli oneri saranno rimborsati. Il sindaco: "Ora ioe Gabrielli collaboriamo per il bene di Roma".
«Sull'emergenza Gabrielli ha assolutamente gli identici poteri e mezzi finanziari che aveva Bertolaso». Così il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, ha ribadito a «Porta a Porta» specificando «la Protezione civile non è stata smantellata, ma erano stati messi in atto meccanismi a maggiore garanzia per spesa pubblica. Abbiamo rimesso in moto il meccanismo della struttura e siamo convinti che potrà essere sul pezzo, puntuale e precisa come sempre». Il ministro ha anche precisato che la Protezione civile dipende dalla Presidenza del Consiglio e, in caso di emergenza, «può avere massima libertà di azione». Insomma, il nuovo slogan è tutti uniti, «coesi», nel fronteggiare l'imminente nuova ondata di maltempo, per evitare disagi e polemiche non ancora del tutto archiviati. Infatti, durante l'audizione in Senato della Cancellieri, è stato ricordato come il sindaco Alemanno fosse stato avvertito per tempo della gravità dela situazione meteo in arrivo sulla Capitale. Ma è distensivo il messaggio globale arrivato ieri da Palazzo Chigi, dove il Governo ha incontrato gli enti locali e le Regioni, presente il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli. Due, come accennavamo, i risultati principali della riunione. Il primo, che il governo garantirà le risorse necessarie per aiutare Regioni e enti locali a far fronte alla nuova emergenza; il secondo, che sarà rivista la legge 10 febbraio 2011 che - secondo Gabrielli, e non solo - ha depotenziato il Dipartimento, subordinandone gli interventi all'ok della Corte dei Conti e del Ministero dell'Economia. Il presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato il decreto che assegna al prefetto Gabrielli il «coordinamento degli interventi» e «l'adozione di ogni indispensabile provvedimento» per far fronte alla prossima emergenza, e il capo della Protezione civile ha subito preso carta e penna per invitare le Regioni ad «attivare ogni necessaria misura preventiva» richiedendo alla stessa Protezione civile nazionale «l'attivazione di risorse pubbliche e private», in termini di «mezzi, materiali e beni». Ove queste risorse non fossero disponibili presso il Sistema nazionale di protezione civile, le Regioni potranno reperirle «dal libero mercato» (e perfino requisirle), anche attraverso i sindaci dei comuni interessati: come dire, finita l'emergenza sarà lo Stato a rimborsare gli oneri sostenuti. Da giorni era la notizia che gli amministratori dei territori colpiti dall'emergenza aspettavano, capace di spianare la strada alla riunione a Palazzo Chigi, durante la quale «si è riscontrata una perfetta intesa tra Stato ed enti locali per affrontare con determinazione e coesione» l'ondata di maltempo, come si legge nel comunicato del Governo. Sono due gli impegni assunti dall'Esecutivo: quello di «garantire le risorse necessarie per coprire le spese di primo intervento necessarie a far fronte alla nuova ondata di maltempo» e quello di «riesaminare la legge 10 del 2011 sulla protezione civile al fine di rafforzarne l'efficacia per quanto riguarda l'operatività dell'intervento emergenziale» (una riforma auspicata da tutte le forze politiche e che potrebbe andare nel senso di sottrarre al Dipartimento la gestione dei «grandi eventi», restituendole tutti i poteri operativi in caso di emergenza). «Finalmente è stata prevista la copertura dei costi e decisa la filiera di comando», ha detto il presidente dell'Anci Graziano Delrio. «Stop alle polemiche, ora tutte le realtà territoriali e statali lavoreranno in rete», gli ha fatto eco Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni. E proprio riguardo alla discussa normativa, il ministro dell'Interno ha spiegato che il Governo si è «impegnato a studiare un percorso per la modifica della legge. C'è la volontà, servono i tempi tecnici», ha spiegato la Cancellieri che ha certificato la «perfetta intesa» ritrovata tra Governo, enti locali e Protezione civile. «Lavoriamo insieme per dare risposte ai cittadini», ha detto, sottolineando che «deve finire il tempo delle lamentele e dei capri espiatori. Il Paese c'è, funziona ed è unito». In questo contesto di rinnovata «coesione istituzionale» si inserisce anche la dichiarazione con cui il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha cercato di accantonare le polemiche che in questi giorni lo hanno contrapposto duramente al capo della Protezione civile: «Ora io e Franco Gabrielli collaboriamo», ha detto il primo cittadino, precisando che se anche le divergenze restano «il bene di Roma è più importante». Insomma, «volemose bene» ancora no, ma almeno...
Marino Collacciani
10/02/2012