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08/02/2012, 22:42
Il confine fra fedeltà o infedeltà è sottile. Libertà o responsabilità, sposarsi o fuggire, cosa scegliere? Il titolo è un incredibile viaggio nella coscienza dell'uomo arricchito da una trama coinvolgente, una vasta possibilità di scelta e un puzzle game dalle linee horror che turba l'esistenza del protagonista.
Amore, tradimento, passione, responsabilità, famiglia, amici, matrimonio ma anche paura, fuga, incubi e cambio di modus viventi. Catherine è questo, è una metafora della vita, del momento in cui bisogna crescere, il momento in cui ci si trova dinanzi al grande bivio che può fare la differenza: sposarsi e metter su famiglia o fuggire via e restare per sempre single con l'illusione che non si crescerà mai. Il gioco si presenta come un action-adventure con elementi platform, puzzle e GDR a sfondo horror/erotico in cui incubi, amore e morte si intrecciano in maniera indissolubile, attraverso una trama intricata che si snoda in oltre venti ore di gioco, con un gameplay del tutto particolare che rappresenta al pari della storia, il punto forte del gioco, che è molto di più che un titolo quasi pornografico per maniaci, come la critica lo aveva disegnato durante la fase di sviluppo. E questo a prescindere da situazioni erotiche (ma mai con scene esplicite di nudo o sesso), riferimenti sessuali o dagli ammiccamenti della conturbante co-protagonista. Siamo in una tipica cittadina moderna, in una zona periferica della quale accadono strani incidenti, e molti giovani muoiono nel sonno in maniera inspiegabile. Chi ha avuto modo di vedere i cadaveri delle "vittime" sostiene che esse avessero una espressione di profonda angoscia dipinta sui loro volti. L'argomento, com'è logico, attira quindi l'attenzione dei media che iniziano a ipotizzare sulle cause di questi decessi, arrivando perfino ad avanzare alcune teorie alquanto bizzarre. In questa zona vive anche il trentaduenne Vincent Brooks, impiegato, senza ambizioni, senza obiettivi particolari nella vita,. Un giovane uomo impantanato tra l'altro in una storia d'amore che dura ormai da cinque anni con l'ex compagna di scuola Katherine McBride, che da tempo fa pressioni su di lui affinché la loro unione possa sfociare in un matrimonio. Incubi assassini Ma il buon Vincent fa orecchie da mercante visto che è molto confuso, fa fatica a tagliare quel cordone ombelicale ipotetico che lo lega all'adolescenza, alla sicurezza, a suo modo, della vita da single. Egli sembra insomma non voler crescere, avere paura dei cambiamenti che implicherebbe la decisione di mettere su famiglia. Quasi sprofondato in una sorta di limbo fatto di routine quotidiana, Brooks sembra avere un sussulto di vita quando un bel giorno incontra la bella Catherine. Bionda, giovane, estremamente sexy, sembra incarnare l'ideale di donna dell'immaginario erotico di Vincent che se ne invaghisce e ci finisce pure a letto. E da quel momento, per il povero impiegato inizieranno i guai. Da lì in poi il giovane uomo inizierà ad avere terribili incubi, caratterizzati da atmosfere malsane, ambigue, con una sensazione di orrore dietro a ogni angolo e... percorsi da scalare.
Il sistema di gioco di Catherine può essere descritto come una metafora della vita stessa, non limitandosi al contesto specifico delle problematiche di una relazione. Tutto ruota attorno alla necessità di sbloccare la situazione, di trovare un percorso, una soluzione per le paure di Vincent, ma che risiedono con nel profondo dell'essere umano. E così ci si troverà a condurre il protagonista in una scalata senza fine verso l'alto, spostando enigmatici blocchi che non rispondono a nessuna regola gravitazionale, i quali si accontentano di toccare il bordo di un altro blocco per reggersi sospesi nel nulla. Nuovi mostri tormenteranno il pover'uomo ogni notte in un cammino durante il quale si potrà decidere, di volta in volta fra un piano della torre e l'altro, se rispondere in modo morale o amorale agli input narrativi. Ogni risposta a un messaggio sul cellulare di Vincent, ogni decisione presa in seguito a una questione etica celata in una conversazione, spingerà il giocatore verso uno degli otto finali diversi concepiti. In Catherine, tra l'altro, il giocatore è sottoposto a un vero e proprio sondaggio fra un livello e l'altro, i cui risultati sono inviati online e integrati in un database che contiene le statistiche di risposta dei giocatori a livello internazionale. Fra un livello di puzzle e l'altro, sarà concesso di rilassarsi nell'immaginario Stray Sheep Bar, luogo di ritrovo per Vincent e i suoi amici. All'interno di questo locale si potranno trascorrere le serate in compagnia, dialogando anche con emeriti sconosciuti... Nel pub si potranno ascoltare le musiche di gioco sbloccate, godere di un ottimo servizio al tavolo e decidere di gustare alcuni drink. Aumentando il livello di alcool nel sangue di Vincent gli si assicurerà una maggior velocità di movimento durante le fasi platform-puzzle. Inoltre sempre all'interno dello Stray Sheep, ci si potrà dedicare a raffinare le tecniche di arrampicata, giocando una versione mascherata da cabinato arcade dello stesso delirante gameplay a base di blocchi sospesi nel vuoto, intitolata Rapunzel. Il bar, nel suo complesso, rappresenta una sorta di anticamera ai livelli di gioco veri e propri. L'offerta di cose da fare è limitata, ma permette di apprezzare maggiormente il fluire della trama e di prendersi delle necessarie pause fra un'immersione e l'altra negli incubi di Vincent. Il livello di difficoltà di Catherine è decisamente elevato, ma non proibitivo, il bilanciamento rispetto alla versione giapponese è stato rivisitato e i tre livelli di difficoltà selezionabili offrono una sfida ben bilanciata, anche se più di una volta la scalata farà innervosire chiunque si trovi dinanzi lo schermo. Tirando le somme Chaterine è un gioco molto particolare, profondo ed enigmatico, sicuramente più diretto ad un pubblico più maturo che farà riflettere chiunque si trovi ad affrontare la scalata di Vincent. E' un affresco di emozioni, un viaggio nell'onestà o nella disonestà. Un action-puzzle game davvero sorprendente che esce dalla logica di videogioco e tocca la coscienza di chiunque lo provi.
GIUDIZIO GLOBALE:
GRAFICA: 8
SONORO: 9
GAMEPLAY: 8,5
LONGEVITA': 8,5
VOTO FINALE: 8,5
VAI ALLA HOME PAGEFrancesco Pellegrino Lise
08/02/2012