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08/02/2012, 13:13

Metal Gear Solid Hd Collection
Il capolavoro si rifà il look

L'incredibile carica dello stealth-game pereccellenza unita alla fluidità dell'alta definizione fanno di questo tributo alla mente di Hideo Kojima una vera e propria chicca. Il misterioso Snake torna su Ps3 e per la prima volta compare sull'ammiraglia di casa Microsoft per ripercorrere alcuni fra i più importanti capitoli della serie.

Metal Gear Hd Collection Alcuni fra i più importanti episodi della saga che hanno caratterizzato il decennio scorso su console tornano in una veste grafica tutta rinnovata e con la stessa grinta che li ha elevati nell'Olimpo dei videogames. Rispetto al passato le texture sono tirate a lucido ed è stato aggiunto il supporto per obiettivi e trofei.Ma al di là del restyling, tutto il resto appartiene alla gloria del genere stealth. Il Blue Ray (versione Ps3) o il doppio Dvd (in versione Xbox 360) offrono tre titoli legati alla saga del misterioso Snake, e sono: Metal Gear 2 Sons of liberty, Metal Gear 3 Snake Eater e Metal gear Peace Walker. I primi due erano solo giocabili su PlayStation 2, mentre il terzo era un'esclusiva per la PlayStation Portable. All'interno di Metal Gear Solid 3: Snake Eater inoltre si troveranno Metal Gear e Metal Gear 2: Solid Snake nella primissima versione anni '80 per Msx. Questi due gioiellini dell'epoca 2D, ambientati negli anni '90, sono i primi lavori del papà della serie, Hideo Kojima, e rappresentano il debutto assoluto di Snake. Nel disco saranno completamente riadattati in italiano. Nonostante il salto nel passato sia netto, sarà un vero piacere scoprire come molti, se non quasi tutti gli elementi di base erano già presenti, forse semplificati, nonostante la semplicità dei titoli in questione. Ma veniamo ai tre titoli principali di questa splendida raccolta.
 

Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty
L'episodio più controverso di sempre, per via "dell'inganno" che Kojima tira ai suoi utenti. Solid Snake, l'eroe della serie, il personaggio più amato compare solo nel prologo e verso la fine del gioco per lasciare il campo a Raiden, personaggio completamente diverso dal freddo e implacabile Solid Snake. Nonostante questa "sorpresa", narrativamente l'episodio ha carattere e presenta, come da tradizione, avversari memorabili, scene spettacolari e un protagonista che lentamente, ma inesorabilmente svela le sue qualità. Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty dimostra in ogni caso di essere comunque l'episodio invecchiato in maniera peggiore, per via della telecamera fissa e un gameplay troppo rigido per essere amato incondizionatamente. Senza considerare che le routine comportamentali avversarie e alcune scelte di design sottolineano ancor di più l'età del gioco. Forse anche per questo motivo si è deciso di non introdurre il primo Metal Gear Solid, titolo giocabile su PsOne, e quindi difficilmente adattabile alle linee gradevoli e morbide dell'alta definizione.


Metal Gear Solid 3: Snake Eater
Nei panni dell'agente John si potranno rivivere le vicende che hanno portato alla nascita del leggendario Big Boss. Nell'ordine cronologico della saga Metal Gear Solid 3: Snake Eater è il capitolo più vecchio, essendo ambientato nel 1964, nonostante sia giunto sugli scaffali dei negozi a cavallo del 2005. La versione riproposta è  conosciuta come Subsistence, nella quale Kojima ha eliminato definitivamente la telecamera fissa per dare al giocatore la libertà di muovere la visuale. Nel bel mezzo della Guerra Fredda Naked Snake è incaricato di recuperare il Dottor Sokolov, tenuto prigioniero all'interno di una fabbrica abbandonata in Russia. Ovviamente le cose non andranno come sperato e da questa missione si aprirà una vicenda carica di emozioni, nella quale si conosceranno le origini di alcuni personaggi storici tra cui il fulmineo pistolero Revolver Ocelot. Dal punto di vista del gameplay questo è l'episodio più complesso, per via della necessità di alimentarsi a intervalli regolari e di curarsi le ferite per sopravvivere, e per l'introduzione del concetto di mimetismo, che sarebbe in seguito diventato fondamentale per le meccaniche stealth della serie. Metal Gear Solid 3: Snake Eater nonostante il passare degli anni esalta ancora per le scelte registiche, il design e la caratterizzazione dei personaggi, senza considerare il lato sonoro che mostra addirittura un deciso miglioramento grazie alle nuove codifiche digitali.


Metal Gear Peace Walker
Uscito nel corso del 2010 su PlayStation Portable, si tratta del titolo che ha il valore storico e affettivo minore. Ambientato dieci anni dopo il terzo capitolo, Peace Walker fa tornare il giocatore nei panni di Big Boss, intento ad inseguire il suo sogno di un'organizzazione militare indipendente dalla sovranità degli stati. Purtroppo a livello di trama la magia di Metal Gear Solid 3 si ripete solo in parte, nonostante l'ottimo svolgimento narrativo. Per quel che riguarda il Gameplay, Peace Walker mescola l'impianto ludico di base con le conquiste di Portable Ops, concedendo a Big Boss la facoltà di reclutare e gestire il suo esercito personale, barcamenandosi poi in una serie di missioni principali e secondarie dalla durata molto esigua, che rappresentano i vari tasselli di una progressione frammentata, che mai stanca. Purtroppo il titolo sembra non essere all'altezza dei predecessori: gli manca il respiro e la forza d'impatto dei capitoli per Home Console. Peace Walker, insomma, resta l'anello debole di questa collection, ma vista l'importanza centrale degli avvenimenti che tratta, chi lo ha saltato ha un'ottima occasione per giocarlo e conoscere come realmente si sono svolti i fatti.

Tirando le somme Metal Gear Solid Hd Collection è a tutti gli effetti un vero gioiellino che non può assolutmente mancare negli scaffali dei fan della saga, ma anche in quelli dei new-gamers, che giocandolo avranno l'opportunità di conoscere uno fra i più rilevanti protagonisti della scena videoludica mondiale degli ultimi 12 anni. L'opera è senza ombra di dubbio uno splendido tributo a Hideo Kojima e a tutto l'universo da lui ideato.

GIUDIZIO FINALE:

GRAFICA: 8,5

SONORO: 9

GAMEPLAY:7,5

LONGEVITA': 9,5

VOTO FINALE: 8,5

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Francesco Pellegrino Lise

08/02/2012

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