AdnKronos

 scorri notizie più vecchie
 scorri notizie più recenti

Rassegna stampa

Tempo.it nel Web con Google

HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Notizie - Economia

07/02/2012, 05:30

Tassi boom per i prestiti alle imprese A dicembre sono risaliti al 4,04%

sale il tasso d'interesse praticato dalle banche per i prestiti alle imprese.

La maggiore severità delle banche nella concessione del credito viene evidenziata nelle ultime statistiche della Banca d'Italia. A dicembre, secondo i dati diffusi da via nazionale e compilati secondo le modalità e gli standard del Fondo Monetario internazionale, il tasso di interesse applicato sulle consistenze dei prestiti alle società non finanziarie è risalito al 4,04%. Un tasso così altro non si registrava da oltre 30 mesi e precisamente dall'aprile del 2009 (4,12%). Il rialzo dei tassi per le imprese, secondo la tabella pubblicata dai tecnici di via nazionale, è stato costante e graduale per tutto il 2011: a gennaio il tasso applicato sulle consistente dei prestiti da parte del sistema bancario era ancora al 3,22%. In lieve controtendenza, invece, il dato di dicembre sui tassi per le famiglie. La Banca d'Italia indica un 4,51%, in lieve contrazione rispetto al dato di novembre (4,56%) che rappresenta il picco dell'anno. «Stiamo lavorando contro il credit crunch» ha detto il presidente dell'Abi Mussari in risposta alle accuse che partono dagli industriali. «In un momento difficile il credito non è diminuito: aumenta con un ritmo più basso rispetto all'anno scorso, ma aumenta». Il vero problema non è la crisi del settore finanziario ma, secondo Mussari, «il tema è che in difficoltà ci sia l'economia reale. Gli andamenti del pil non sono stati particolarmente entusiasmanti e il sistema finanziario in europa soffre dei mali che sono noti». In italia, ha precisato, «abbiamo fortunatamente banche diverse: oggi ci confrontiamo con le imprese in una congiuntura complicata per tutti». Alla richiesta di dettagli sulle misure si è limitato a dire: «ne discutiamo con confindustria e con le altre associazioni e quando saremo pronti ne parleremo».

Vai alla homepage

07/02/2012










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro