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Notizie - Interni Esteri

06/02/2012, 16:54

Viaggio nella Parigi nascosta

L'iniziativa della città francese: sessanta itinerari per accompagnare i visitatori in luoghi tradizionalmente chiusi al pubblico.

Uno dei laboratori aperti a Parigi Tuffarsi nel traffico attraverso la centrale operativa della polizia municipale. Entrare in un bunker della Seconda guerra mondiale. Scoprire i misteri dell’occulto in un tempio massonico. Parigi disvela a turisti e curiosi il volto nascosto. «Paris face caché» è l’iniziativa promossa dalla Capitale francese per rivelare piccoli e grandi segreti della Ville Lumiére. Sessanta itinerari per accompagnare i visitatori in luoghi tradizionalmente chiusi al pubblico. Luoghi speciali come, appunto, la centrale operativa che sovrintende alla gestione del caotico traffico parigino. I posti disponibili per il tour sono andati esauriti nel giro di qualche ora. Così come quelli per entrare nei sotterranei della città e quelli per vedere all’opera pittori, scultori, musicisti a Montmartre. A mettere a punto i percorsi è stata la Mairie, l'amministrazione municipale.


MISTERI DI FRANCIA
Che la Massoneria abbia svolto un ruolo (e non di poco conto) nella Rivoluzione del 1789 è noto. Ma visitare il tempio frequntato da Voltaire e Jerome Bonaparte è un’altra cosa. Osservare da vicino, conoscere riti, simboli e miti della Massoneria è un’esperienza sicuramente fuori dal comune. Come vedere l’ordine di arresto di Charlotte Corday che pugnalò a morte il giacobino Jean Paul Marat, i provvedimenti licenziati dal Comitato di salute pubblica guidato da Maximilian Robespierre, le leggi, i regolamenti, le disposizioni nel primo rivoluzionario parlamento dopo la destituzione di Luigi XVI. Per poi approdare a più moderni misteri e scoprire la stazione ferroviaria sotterranea progettata per rifornire Parigi durante l’assedio nazista.


TURISTI INVESTIGATORI
Fuori dall’ordinario è pure osservare la città accompagnati dalla polizia fluviale lungo la Senna, salpando in battello dall’approdo a due passi da piazza della Bastiglia. Ma si possono rivivere anche celebri inchieste sulle tracce di altrettanto celebri assassini ripercorrendone i luoghi teatro dei delitti. E conoscere il pioniere della moderna criminologia, Alphonse Bertillon, che fondò nel 1870 il primo laboratorio d’identificazione e capì l’importanza di schedare, con fotografie e impronte digitali, i delinquenti.


LA CITTA’ DEGLI ARTISTI Ma Parigi è stata ed è soprattutto la città che ispira gli artisti. Poeti, scrittori, pittori e cineasti. Ed ecco che si possono ripercorre i loughi che hanno fatto da sfondo al «Favoloso mondo di Amelie»; piazze e quartieri cantati da Edit Piaf e Yves Montand; fontane, vicoli e scorci divenuti immortali attraverso le tele di Van Gogh, Monet e Modigliani. Opere d’arte del passato e opere moderne, come la fontana del dragone di Chen Zen di cui si potrà visitare la centrale di pompaggio che preleva l’acqua direttamente dalla Senna e al fiume la restituisce ogni sera.
Non mancano, naturalmente, gli itinerari guidati delle stazioni della metropolitana, dei parchi pubblici e degli edifici storici abitati da fantasmi e folletti. Con rigenerante tappa enogastronomica a caccia dei sapori della cucina francese.
 

 

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Alessandra Zavatta

06/02/2012

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