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06/02/2012, 16:09
Due anni di stop per lo spagnolo positivo al clenbuterolo ma la sentenza arriva dopo 18 mesi dai fatti. Annullate le vittorie del 2010 e 2011.
Colpevole con un anno e mezzo di ritardo. Squalificato per due anni, ma tra 6 mesi sarà in sella. La surreale vicenda disciplinare di Alberto Contador è arrivata al capolinea. Il Tribunale d'arbitrato sportivo (Tas) ha squalificato per 2 anni il corridore spagnolo, che è stato sanzionato per la positività al clenbuterolo nel Tour de France del 2010.
La squalifica, al termine di un procedimento di quasi 18 mesi, scade il 5 agosto di quest'anno. Contador, atleta di punta del team Saxo Bank, dovrà saltare il prossimo Tour de France che parte il 30 giugno e le Olimpiadi di Londra. Il 29enne, inoltre, viene privato del successo conquistato nel Tour 2010 e in quello ottenuto al Giro d'Italia 2011. Tali provvedimenti sono destinati a modificare l'albo d'oro delle due corse: la maglia gialla del Tour de France 2010 passerà al lussemburghese Andy Schleck, il vincitore del Giro 2011 diventerà Michele Scarponi. I problemi di Contador sono cominciati con la positività riscontrata nel test relativo alla tappa del 21 luglio di 2 anni fa.
L'iberico si è sempre dichiarato innocente facendo riferimento all'assunzione di carne contaminata. La versione ha convinto la federciclismo spagnola, che ha assolto il corridore. La vicenda è approdata al Tas per il ricorso dell'Unione ciclistica internazionale (Uci) e dell'Agenzia mondiale antidoping (Wada).
Il Tas, tecnicamente, ha fatto partire la squalifica dal 25 gennaio 2011, data in cui gli organi inquirenti della federciclismo spagnola chiesero lo stop di 1 anno. Ai 2 anni di sanzione vanno sottratti i 5 mesi e 19 giorni di sospensione provvisoria scontati da Contador tra il 2010 e il 2011: la pena, quindi, termina il prossimo 5 agosto. La gestione sui generis del caso ha consentito a Contador di correre per tutto il 2011 e di vincere, come è accaduto al Giro d'Italia, senza inciampare nella rete dell'antidoping. Ora, in assenza di violazioni, i risultati vengono cancellati. Il collegio giudicante, presieduto dall'israeliano Efraim Barak, ha esaminato 4000 pagine di documentazione.
Il Tas ritiene che la tesi della contaminazione da cibo e quella legata ad un'autoemotrasfusione, sostenuta da Uci e Wada, siano entrambe «possibili spiegazioni in linea teorica» ma «ugualmente improbabili». L'organismo di Losanna evidenzia che Contador non ha potuto fare riferimento a «fatti acclarati» per sostenere la propria difesa. La Spagna, tra l'altro, non è tra i paesi alle prese con problemi di contaminazione della carne. Pertanto, il collegio ritiene che la presenza di clenbuterolo nei campioni sia «più probabilmente» da attribuire all'assunzione di un integratore alimentare contaminato. La violazione c'è e mancano le circostanze attenuanti: ecco spiegati 2 anni lordi di squalifica, che in realtà si trasformano in uno stop effettivo di un semestre.
Contador incassa il colpo. L'Uci, in una nota, accoglie con soddisfazione l'epilogo di una vicenda «lunga e dolorosa per il ciclismo». Il presidente Pat McQuaid evidenzia comunque che «questo è un giorno triste per il nostro sport. Qualcuno potrebbe pensare ad una vittoria, ma non è affatto così. Non ci sono vincitori quando si tratta di doping: ogni caso, a prescindere dalle caratteristiche, è sempre un caso di troppo». Il sipario, formalmente, deve ancora calare del tutto. Il Tas si deve esprimere sulla sanzione pecuniaria di 2.485.000 euro che l'Uci ha chiesto. E, soprattutto, Contador potrebbe ricorrere alla giustizia ordinaria svizzera.
06/02/2012