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Notizie - Economia

26/01/2012, 05:30

Sviluppo Ha fatto da traino la forte crescita nei mercati asiatici e negli Stati Uniti

Tod's tiene nell'anno della crisi Ricavi 2011 a 893 milioni (+13%)
Il cda esamina i dati. Della Valle: risultati significativi per il contesto

Filippo Caleri f.caleri @iltempo.it
La crisi dei mercati e la contrazione dei consumi non ha intaccato il fatturato del gruppo Tod's.

La società che racchiude al suo interno i marchi prestigiosi del Made in Italy come Hogan e Fay ha, infatti, chiuso il 2011 con un fatturato di 893,7 milioni di euro, in crescita del 13,5% rispetto al 2010. «Un risultato significativo alla luce del contesto dei mercati, soprattutto quelli europei» ha spiegato in una nota il gruppo, il cui consiglio di amministrazione ha esaminato ieri i dati preliminari del 2011. Per Diego Della Valle, presidente e amministratore delegato di Tod's, «i risultati di vendita dell'esercizio 2011 confermano la forza del nostro gruppo, che ha registrato una solida crescita a doppia cifra anche in un contesto particolarmente impegnativo». «I clienti - ha continuato Della Valle - confermano la loro fedeltà ai nostri prodotti, sempre più ricercati per la loro altissima qualità ed iconicità senza tempo. Ottimi i risultati della rete dei Dos, in tutte le aree geografiche. Eccellenti i risultati dei mercati americano ed asiatico, dove il marchio Tod's gode di una forte riconoscibilità. Considerando la favorevole qualità delle vendite, sono fiducioso che anche i risultati reddituali saranno ottimi». Il gruppo ha registrato crescite dei ricavi a doppia cifra in tutte le macroaree geografiche in cui opera, tranne che in Italia, che fornisce circa la metà del fatturato: nel 2011 il fatturato si è attestato a 449,3 milioni di euro (+5,5%). Nel resto dell'Europa la crescita è stata dell'11,2%, a 182 milioni; in Nordamerica del 17% a 62,4 milioni; in Asia e nel resto del mondo del 38,1% a 199,9 milioni. In crescita tutti i marchi, tranne Fay (87,8 milioni,-2%), dato quest'ultimo che si spiega con la strategia commerciale applicata dalla società e che «riflette anche la selettiva politica di distribuzione adottata, volta al mantenimento dell'esclusività e del posizionamento del marchio, all'interno del mercato italiano, nel quale sono ancora concentrate le vendite». Crescono invece Tod's (+19,8% a 487,6 milioni); Hogan (+4,7% a 280,9 milioni) e Roger Vivier (+67,9% a 36,5 milioni). Nonostante la conferma di una buona tendenza dei ricavi il titolo Tod's è però scivolato in Borsa proprio dopo aver comunicato i dati preliminari relativi al fatturato del 2011. Il titolo ha ceduto il 4,73% e ha chiuso a 66,5 euro. Gli scambi a Piazza Affari sono stati particolarmente intensi, con 267 mila pezzi passati di mano, contro una media di 179 mila. Le azioni nella mattinata erano salite in attesa della comunicazione ed erano reduci da cinque sedute consecutive in crescita. Una delle spiegazioni del cattivo andamento della quotazione ieri è da attribuirsi al fatto che il mercato, aveva già messo in conto la buona performance, cosicché sono scattate le prese di beneficio: del resto da inizio anno le Tod's hanno guadagnato circa il 10%.

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26/01/2012










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