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25/01/2012, 19:24
A cento anni dal naufragio del transatlantico apre il museo "Belfast Titanic": nove gallerie per ripercorrere i progetti, il varo e quel viaggio inaugurale finito in tragedia il 14 aprile 1912.
Da tragedia del mare ad evento. A cento anni dal naufragio il Titanic diventa un museo. Verrà inaugurato il 31 marzo prossimo nei cantieri della Harland&Wolff dove venne costruito, a Belfast. E “Belfast Titanic” è infatti stato ribattezzato il nuovo complesso ricavato tra i dock del porto dove i visitatori potranno ripercorre con l’aiuto della moderna tecnologia la progettazione, il varo, il viaggio inaugurale finito in tragedia il 14 aprile 1912 di quello che avrebbe dovuto essere il transatlantico più grande e più veloce dell’epoca. Più che un percorso guidato una vera e propria immersione nella fucina del Titanic, un’esperienza visiva e sensoriale con tanto di effetti sonori, pavimenti che si muovono e grida al momento del naufragio.
Nove le gallerie che raccontano la storia del Royal Majestic Titanic e delle gemelle Olympic e Britannic da realizzare per la compagnia White Star Line. Per comprendere meglio la rivoluzione industriale che fece dell’Irlanda una potenza della cantieristica a livello mondiale, il viaggio inizia proprio nel porto di Belfast ai primi del Novecento. Per tuffarsi subito dopo tra disegni, bozze e progetti del transatlantico, con dettagli sull’arredamento e le cabine. I protagonisti della vicenda accompagnano i visitatori fin dalla partenza, avvenuta dallo scalo inglese di Southampton. Ed ecco William Pirrie, il disegnatore del Titanic; Thomas Andrew, l’amministratore delegato della Harland&Wolff che scelse di colare a picco con 1.500 passeggeri nell’Atlantico quando si rese conto degli errori del progetto; Edward Smith, il comandante della nave. Ad uno ad uno affiorano anche i volti, le vite, le storie dei passeggeri, imprenditori, nobili ed emigranti diretti nel Nuovo Mondo. Fino ad arrivare all’impatto con l’iceberg che squarciò la fiancata destra del titano, facendolo affondare nel giro di poche ore a 13mila piedi di profondità. Lì dove Robert Ballard lo individuò nel 1985.
E così, dopo i dettagli dell’inchiesta, alla ribalta è l’indagine scientifica dello scienziato americano. Un’occasione per spiegare a che punto è la ricerca scientifica negli Oceani. Per gli appassionati sorpresa finale: il ristorante di prima classe ricostruito in ogni particolare dove si potrà saziare la fame di notizie storiche e soddisfare anche gli stomaci più raffinati con il Menù del Titanic. Per realizzare il singolare museo ci sono voluti tre anni di lavori e 97 milioni di sterline. Gestito dalla Titanic Foundation Ltd, si estende per due acri e mezzo tra i capannoni del porto, a due passi da Sansone e Golia, le gigantesche gru giallo canarino che issarono i pannelli del transatlantico. Il museo rappresenta il primo tassello del Titanic Quarter, che includerà un parco scientifico, un centro finanziario da 600mila metri quadrati, un centro commerciale, banche, uffici, cinema, cinque nuovi alberghi e cinquemila appartamenti con vista sulla baia di Belfast.
Alessandra Zavatta
25/01/2012