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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Notizie - Politica

25/01/2012, 08:34

L’editoriale

Il Pdl ha i voti ma nel governo non pesano

DI MARIO SECHI C’è un grande problema di identità in tutte le formazioni politiche. Il partito di Berlusconi e quello di Bersani rischiano grosso e i centristi sono sovrastimati. In ogni caso, il problema degli assetti presenti influenza gli scenari futuri e la sempre più prossima corsa per le elezioni.

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un'immagine di archivio Cosa sta succedendo tra il governo e i partiti che lo sostengono? Il quadretto è questo: il Pd di Bersani trova ascolto e fa valere i suoi voti, i centristi di Casini ne sono il faro e fanno pesare i seggi che non hanno, il Pdl viene consultato e preso in considerazione a intermittenza, oggi sì, domani non si sa, e i voti pesano meno di quanto valgano. C’è un grande problema di identità in tutte le formazioni politiche. Il partito di Berlusconi e quello di Bersani rischiano grosso e i centristi sono sovrastimati. In ogni caso, il problema degli assetti presenti influenza gli scenari futuri e la sempre più prossima corsa per le elezioni. Nessuno dei partiti che sostengono Monti sa quale sarà lo scenario del voto nel 2013 e questo elemento di incertezza pesa sull’iniziativa autonoma del Parlamento (ridotta a ben poca cosa e non da oggi) e sui destini dei gruppi politici che fin dal 1994 hanno dato un’impronta ai nostri ultimi diciotto anni di storia repubblicana. Non siamo di fronte a una semplice transizione, a una crisi passeggera, ma a una rivoluzione del quadro politico dentro e fuori dal Parlamento. La crisi italiana non è solo economica, ma morale. E siamo in buona compagnia, perchè i nostri destini sono legati a quelli dell’Europa e la nostra sorte si decide non a Roma ma a Berlino, ma al netto dei desideri teutonici, in Italia si gioca una mano di poker decisiva: quella dei partiti. Destra e sinistra vivono una fase di ristrutturazione impensabile fino a pochi mesi fa: l’asse del Nord tra Pdl e Lega è finito e ricostruirlo su basi credibili e non di semplice convenienza elettorale non sarà facile; il Pd deve fare i conti con la scelta di appoggiare Monti e il suo programma «brussellese» fatto di lacrime e sangue, mentre l’Idv di Di Pietro scalcia, la sinistra altermondista di Vendola morde e i centristi di Casini lanciano una scalata ostile contro i resti del prodismo e del berlusconismo. Il bipolarismo italiano è in fase di smontaggio. È vero che finchè non si cambia la legge elettorale e si fanno due o tre riforme istituzionali tutto può gattopardescamente restare come prima, ma l’Italia in questo momento è un laboratorio politico non felice, ma certamente molto interessante per chiunque voglia misurarsi con i problemi di un Occidente smarrito. Nonostante le incertezze nel far valere il proprio peso specifico nei confronti del governo Monti, quello del centrodestra resta il campo decisivo per il futuro. Berlusconi non ha deciso cosa fare dei prossimi mesi di legislatura, mentre il segretario Alfano non ha tracciato una road map che porti alla scadenza elettorale. Questo percorso non si può fare senza parlare con il Pd e chiarire il destino di Monti e dei suoi ministri. Serve un primo passo: il Pdl deve cominciare a far pesare i suoi voti.


 

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Mario Sechi

25/01/2012

  • 25/01/2012 19:38
    Il programma del Gran Contabile non è "lacrime e sangue", ma escrementi solidi e liquidi.
  • 25/01/2012 19:35
    I partiti pensano di utilizzare il governo del Gran Contabile come una gabbia di Faraday anti-fulmine, ma pagheranno le loro infamie tutti quanti alle prossime elezioni, e forse già nel 2012. Non so quanto il Maramaldo dell'economia italiana possa reggere l'urto del popolo (cfr. Tambroni, 1960).
  • 25/01/2012 16:37
    Caro Direttore in tutto questo casino....MA LA CASTA SI SALVA SEMPRE ? Non si doveva ridurre gli EMOLUMENTI ? Stiamo accorti che a gennaio magari se li aumentano ! Lanzi
  • 25/01/2012 11:54
    Il PDL non conta più nulla perché è stato commissariato da un presidente retorico e di parte che si ammanta di tricolore e crede di avere sempre ragione…Anche “LUI” aveva sempre ragione. Una stampa scritta e parlata asservita al regime come la nostra, l’ho notata solo in Tunisia qualche anno fa. Interrompono un programma Rai perché Monti parla in Senato. Non ricordo tanto servizio pubblico per Berlusconi. Il professor prezzemolo piazzista è in tutti i programmi a tutte le ore a fare annunci. Non l’ho visto al Giglio…e per fortuna! Sai che fanfare da tutta la stampa? Vergogna.Vergogna. Vergogna. .
  • 25/01/2012 10:44
    AL VOTO, AL VOTO,AL VOTO,AL VOTO,AL VOTO ..... SUUUU..BBBB..IIII..TOOOOOOOO W IL MOVIMENTO DEI FORCONI, SICILIA LIBERA E INDIPENDENTE
  • 25/01/2012 09:39
    Caro Sechi, Lei scrive bene e pensa pure meglio. Ma basta seguire i lavori parlamentari per rendersi conto di come la situazione reale sia diversa anche da quella da Lei descritta. Se segue gli emendamenti proposti alla camera al DL noto come Milleproroghe potrà notare come vi sia un accordo trasversale nel prorogare, ad esempio, la reale entrata in vigore del Regolamentoi di esecuzione del Codice dei Contratti Pubblici ovvero gli appalti. Mentre sui media leggiamo di guerre all’ultimo sangue tra le varie formazioni politiche nel concreto le lobbies dei potentati economici – costruttori, fornitori, etc. – riescono a fare allungare i tempi di entrata in vigore di norme più moderne e limpide che possono ridurre corruzioni e sprechi. Ne vogliamo parlare?
  • 25/01/2012 09:23
    Secondo le statistiche Istat l’Italia è divisa in ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri e questo stride con le dichiarazioni dei redditi degli autonomi e professionisti che dichiarano spesso redditi da fame. Invece di vessare i dipendenti questo governo di “tecnici” dovrebbe tartassare e inquisire veramente questa gente che non pagando il dovuto toglie la vita agli altri. Il vero “petrolio italiano” sta proprio nel scovare (e i mezzi la G. Di Finanza li ha) gli evasori. Solo in questo modo questo paese non andrà a picco. La risorsa principale dell’Italia e fare una inquisizione fiscale seria contro questi delinquenti e parassiti. Lo facciano invece di colpire sempre con chi non reagisce e paga sempre per tutti: i dipendenti.
  • 25/01/2012 09:21
    I partiti che sorreggono e consentono a Monti di fare tutto quello che ha fatto, compreso le riforme che penalizzano i dipendenti (pensioni e ICI) oltre a tasse a non finire, non possono pensare di rimanere indenni come estranei all’operato di questo governo di tecnici come se la colpa di ogni vessazione sia da attribuire a Monti e non a loro. In realtà Monti non potrebbe nulla senza il voto di chi siede in parlamento e questo la gente lo sa. Quelle categorie che dovrebbero essere difese sono offese proprio da chi dovrebbe difenderle e ora non anno come recuperare voti che con il loro comportamento hanno perso per sempre. I dipendenti non credono a una sinistra che non c’è e autonomi a una destra venduta, moscia che non c’è. Alle prossime elezioni andrà avanti …Beppe Grillo!
  • 25/01/2012 09:01
    Lei dimentica, direttore, che i voti del PDL sono un po’ come la vetrina del fruttivendolo: convivono mele, pere, banane e quant’altro. Farli “pesare” significherebbe aver stabilito una quotazione unica, il che lo vedo alquanto complicato. Tra le poche cose che si sanno attualmente ci sono 1) che il fruttivendolo è ancora il padrone del negozio e qualsiasi cosa dica o faccia il garzone nel tentativo di far pesare il suo ruolo c’è il rischio che venga smentita due minuti dopo; 2) che la gente “compra sempre meno frutta”, dopo le bestiali fregature che ha rimediato; 3) che buona parte della “frutta” esposta in parlamento è pressoché in decomposizione ed improponibile. Occorrerebbe dare alla gente la possibilità di scegliersela, la frutta; 4) che a proposito di frutta, il “bipolarismo all’italiana” è “alla frutta”. Vogliamo provvedere?
  • 25/01/2012 08:53
    Direttore, Pd,Pdl,udc ormai contano come il due di picche. I giochi si fanno altrove, vedasi ad es. la sparata di ieri dell' FMI contro l' Italia non appena siamo scesi sotto i 400 punti di spread. Casualità per l'ennesima volta o strategia Bilderberg precisa come un orologio Svizzero?
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