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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

25/01/2012, 05:30
A causa delle proteste dei tir mancano i rifornimenti alle pompe. Ma il vero allarme scatterà con le manifestazioni dei distributori.
Si aggrava la situazione per lo sciopero dei tir. Carburante introvabile anche a Subiaco,in provincia di Roma, dove questa mattina i distributori sono stati presi d'assalto dagli automobilisti con lunghe code. Esaurito la benzina in tutti gli impianti della cittadina Sublacense. Stessa situazione agli Altipiani di Arcinazzo dove nell'unica area di servizio benzina e gasolio sono terminati già da alcune ore. Disagi si segnalano in molte zone del nord della Ciociaria, specie tra Fiuggi e Anagni. Problemi anche a Frosinone e nel Cassinate: tra Pontecorvo e Cassino diverse distributori chiusi già da questa mattina. Nella Capitale ancora non è scattata l'emergenza, ma il rischio di restare a secco c'è. Ieri alcune pompe di benzina sono riuscite a riempire le cisterne in extremis. Altri distributori, invece, rischiano di finire tra oggi e domani la banzina. E non sanno se potranno riordinarla. «Viviamo nell'incertezza di questo momento - racconta Simone, un benzinaio della Capitale - e tra scioperi a destra e a sinistra non sappiamo se lavoreremo. Con la conseguenza che anche gli stessi cittadini sono confusi». Per precauzione i romani, infatti, il «pieno» lo fanno. Certo, non sono i giorni delle lunghe file dal benzinaio, ma prevenire è meglio che curare. E l'sos carburanti scatenato dalla protesta dei tir, che ha lasciato a secco molti distributori in tutta la Penisola, potrebbe non essere l'unico con cui gli automobilisti saranno costretti a fare i conti in questi giorni. I benzinai di Faib e Fegica hanno infatti confermato lo sciopero di 10 giorni proclamato per protestare contro le liberalizzazioni del governo Monti. Al contrario delle altre categorie, i gestori delle due federazioni invocano infatti liberalizzazioni ben più incisive, capaci di arginare cioè il potere dei petrolieri. All'appuntamento dello sciopero, di cui si stanno ancora definendo le date proprio «per evitare di aggravare l'attuale stato di forti tensioni e disagio sociale», i benzinai si presenteranno però divisi. Se le associazioni facenti capo a Cisl e Confesercenti hanno infatti deciso di incrociare le braccia, Figisc e Anisa aderenti a Confcommercio hanno optato invece per la strada opposta, ovvero quella di ritirate lo stop annunciato di fronte alla primissima versione del provvedimento circolata nelle scorse settimane e poi corretta. Ma, al di là della politica, a fare le spese delle proteste saranno gli automobilisti che resteranno veramente a secco. Fab. Per.
25/01/2012