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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

21/01/2012, 13:38
Lunge code a distributori in Sicilia. Da mezzanotte autobotti in circolazione ma le mobilitazioni proseguiranno fino al 25 gennaio.
Centinaia di automobilisti palermitani hanno trascorso la notte in auto, incolonnati in attesa di poter raggiungere quei pochi distributori di carburante ancora attivi in città, dopo i blocchi attuati dagli autotrasportatori e dal comitato "Forza d'urto", che hanno lasciato a secco quasi tutte le pompe di benzina della Sicilia. Ieri sera in viale Michelangelo, zona periferica di Palermo, la coda di auto era di oltre un chilometro, e qualche automobilista è riuscito a far rifornimento soltanto dopo 4 o 5 ore d'attesa.
PROTESTE FINO AL 25 GENNAIO In via Galileo Galilei stamani si sono registrati alcuni disordini, con cassonetti della spazzatura spostati in mezzo alla strada dai cittadini esasperati. Da mezzanotte i blocchi degli autotrasportatori che impedivano il transito delle autobotti di carburante sono stati allentati, sebbene la protesta continuerà fino al 25 gennaio, e in giornata dovrebbe essere garantito nuovamente l'approvvigionamento di benzina a qualche impianto. Nel capoluogo siciliano proseguono ancora i presidi allestiti dai manifestanti nei giorni scorsi, soprattutto all'ingresso della città e al porto, ma le "maglie" dei blocchi, come annunciato dai leader del "Movimento dei forconi", sono state allentate, e il passaggio delle scorte alimentari e di benzina è garantito. Dai depositi palermitani dell'Eni-Q8 e della Esso i tir escono tranquillamente per rifornire i distributori.
SI ALLENTANO I BLOCCHI In provincia di Agrigento sono attivi sei presidi di manifestanti, e nonostante i distributori di benzina siano a secco da un paio di giorni, anche qui si registrano incolonnamenti di auto in attesa dell'arrivo delle nuove scorte di carburante. Agli imbarcaderi per la Calabria circa 200 tir sono fermi nelle aree di parcheggio, ma il presidio non crea disagi agli automobilisti in attesa di traghettare. Migliore invece la situazione ad Enna, dove l'unico blocco della provincia, quello allestito lungo l'autostrada A19, è stato rimosso ieri sera. Da ieri sera, alle 21, l'unico blocco in provincia di Enna, sull'autostrada A19, allo svincolo di Catenanuova, è cessato. Stamani, però, un presidio è stato allestito di fronte alla sede della Polstrada. Anche qui, come nel resto della Siciia, presa d'assalto da decine di automobilisti l'unica pompa di benzina attiva.
COLDIRETTI: DANNI PER MILIONI La Coldiretti lancia l'allarme sui generi alimentari. Il latte fresco manca dagli scaffali dei supermercati perché decine di migliaia di litri sono bloccati nelle stalle, nei caseifici e nelle autocisterne e dovranno essere buttati con danni enormi per gli allevatori che devono assumersi anche il costo dello smaltimento.Grosse perdite sono anche subite anche il comparto ortofrutticolo con tonnellate di frutta e verdura siciliane che stanno marcendo perché non riescono a raggiungere il mercato. Perdite consistenti stimate complessivamente in milioni di euro al giorno per l'agroalimentare si registrano - sottolinea la Coldiretti - per tutti i prodotti deperibili come i fiori con l'impossibilità di effettuare le spedizioni necessari per raggiungere i clienti fuori dell'isola. Al danno economico immediato - continua la Coldiretti - si aggiunge la perdita di credibilità con la grande distribuzione europea pronta a sostituire il prodotto Made in Italy con quello proveniente da Paesi come la Spagna e Israele, diretti concorrenti della produzione siciliana nell'ortofrutta. La situazione di difficoltà delle aziende agricole siciliane evidenziata dalla protesta è reale ma la crisi in queste condizioni rischia di aggravarsi e - spiega la Coldiretti .- occorre agire subito e con responsabilità avviando un tavolo permanente tra Governo, Regione e rappresentanti di categoria.
FARMACI ANCORA DISPONIBILI "Non ho notizie ufficiali di disagi arrecati alla sanità in seguito alla protesta dei blocchi che hanno interessato la Sicilia in questi giorni. Anche per ciò che riguarda farmaci e derrate alimentari non mi risulta ci siano state conseguenze. Certo se la protesta dovesse proseguire il rischio c'è". Il sottosegretario alla Salute, Adelfio Elio Cardinale, a Palermo, è intervenuto così sul rischio ipotizzato in queste ore di possibili problemi per alimenti o farmaci. Cardinale ha aggiunto che "non credo che quattro o cinque giorni rappresentino un rischio sia per quanto riguarda i farmaci sia per le derrate alimentari".
21/01/2012