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09/10/2011, 17:20

A Roma nasce la prima casa "sensoriale"

Realizzato un appartamento che obbedisce ai comandi mentali in cui non servono telecomandi per impartire ordini ai dispositivi. Il controllo tramite il pensiero si ottiene attraverso una specie di cappello con degli elettrodi.

Comandare col pensiero non è più un sogno. Arriva la prima casa sensoriale Accendere la tv con il pensiero: non è un fenomeno paranormale ma una realtà. Lo stesso, il nostro cervello può «comandare» finestre, luci, riscaldamento e persino il frigorifero. Accade a Roma dove è stato realizzato un appartamento che si «muove» con la mente. Non si tratta di una "casa degli spiriti", ma del frutto del progetto "Sm4all" coordinato da Roberto Baldoni, ordinario del Dipartimento di Ingegneria informatica, automatica e gestionale dell'università Sapienza di Roma: una casa intelligente in cui non servono telecomandi per impartire gli ordini ai dispositivi.


Il progetto, descritto da un articolo sulla rivista britannica International Innovation, sta per essere sottoposto all'ultima "ispezione" da parte dell'Ue, il prossimo 20 ottobre. «La casa è già pronta, e si trova all'interno delle strutture della Fondazione Santa Lucia, con la quale collaboriamo», spiega Baldoni. «L'idea di realizzarla - racconta Baldoni - è partita dalla considerazione che ormai nelle case c'è molta 'intelligenza artificialè, molti dispositivi hanno un processore interno. Noi li abbiamo fatti dialogare tra loro, e attraverso l'interfaccia computer-cervello (Bci) abbiamo fatto in modo che non fosse necessario alcun dispositivo per gestirli, una cosa molto utile ad esempio per i disabili».


Il controllo tramite il pensiero si ottiene attraverso una specie di cappello con degli elettrodi che registrano il tracciato elettroencefalografico. Una volta effettuata una taratura, in cui si insegna al computer a riconoscere le onde cerebrali specifiche per ogni comando, è sufficiente "pensare" all'ordine per vederlo eseguito. Se ad esempio l'utente dà il comando "voglio fare il bagno", il sistema si attiva preparando la vasca, alzando la temperatura del bagno e aprendo l'armadio per permettere di prendere i vestiti. Se invece ad esempio si vuole guardare la televisione, il sistema la accende, ma predispone anche le luci e la temperatura nella stanza.


«Noi abbiamo iniziato a studiare il problema, insieme ad altri partner europei, per le persone con difficoltà motorie, come i disabili o gli anziani - spiega l'esperto - ma ci sono applicazioni anche per gli altri, ad esempio nell'entertainment, ad esempio con una televisione che "segue" l'utente in tutta la casa, e per il risparmio energetico degli edifici». La tecnologia è pronta ad essere espansa su larga scala, a costi tutto sommato contenuti: «C'è un costo fisso per i dispositivi da installare, come i rilevatori di presenza - sottolinea Baldoni - ma il software che abbiamo usato è completamente open source. Il progetto è partito tre anni fa grazie al finanziamento europeo, e ora è pronto per entrare in una fase nuova, dove occorre però il supporto delle aziende».

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09/10/2011

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