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Notizie - Politica

05/10/2011, 05:30

Wikipedia protesta? Meglio, c'è la Treccani

Bavagli immaginari: l'enciclopedia online si auto-oscura. Torniamo all'antico, niente politica e più cultura.

La home page di Wikipedia. Il sito si è autosospeso per protesta contro il ddl intercettazioni La nuova legge sulle intercettazioni potrebbe avere un merito inaspettato: far scomparire Wikipedia. L'enciclopedia sul Web, scritta e modificata dai lettori, piena di strafalcioni e di fonti incerte, ha fatto impallidire studiosi, spaventato accademici e depistato studenti convinti di avere a portata di mouse una Treccani. Quando s'è scoperto che non si trattava dell'enciclopedia Britannica, si sono levate le proteste. Ma non c'è stato niente da fare. Eppure dove hanno fallito professoroni e curatori di tomi a cinque stelle, potrebbero arrivare le norme anti-intercettazioni allo studio del Parlamento. L'allarme l'hanno lanciato «gli utenti di Wikipedia» e, dunque, anche questo potrebbe non essere attendibile. Ma c'è da sperarci. Con forza. Le norme che puntano a regolare le intercettazioni impongono anche ai siti internet l'obbligo di rettificare entro 48 ore i contenuti ritenuti lesivi. Ma Wikipedia, che non ha una redazione e che dunque sarebbe in difficoltà a correggere i testi, teme di non poter assolvere a questi compiti. Doverosi. E, dunque, di rischiare la chiusura. Lo stesso motivo, a ben guardare, limita appunto l'attendibilità dell'enciclopedia. Ma di questo i divulgatori internettiani non si sono preoccupati. Dal canto loro «gli utenti» non mollano. Hanno bloccato tutte le pagine con una nota che non lascia margini all'interpretazione: «Cara lettrice, caro lettore, in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando». Il comunicato introduce la protesta: «Con le norme del ddl intercettazioni non esisteremo più». La cosiddetta «enciclopedia libera» spiega ancora: «Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto - neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti - rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto ddl intercettazioni». Cioè quello che riguarda l'obbligo di rettifica anche per i siti internet. Peccato che in un'enciclopedia si cerchi un sapere «sicuro», almeno verificato da esperti e non soggetto alle modifiche di chiunque ritenga di averne le competenze. Wikipedia proprio non cede e denuncia che l'eventuale rettifica sarebbe «su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine». Insomma, conclude la nota, «vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce». D'accordo, ma non sarebbe meglio diffondere voci autorevoli? Rispolveriamo la Treccani.

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Alberto Di Majo

05/10/2011

  • 09/10/2011 00:23
    Ritengo che già solo a commentare su questo articolo è TEMPO perso !!!
  • 09/10/2011 00:13
    Chissa' se chi scrive questi articoli si rende conto della triste fine che ha fatto Josef Goebbels. Dovrebbe meditare...
  • 08/10/2011 17:48
    Wikipedia non sarà la Treccani o la Britannica in termini di qualità, ma se questo è un motivo sufficiente per auspicarne la chiusura, allora propongo che chiuda anche il Tempo, visto che come qualità non mi sembra possa tener testa a Financial Times, Le Monde o Der Spiegel. "Niente politica e più cultura", dice lei. Punto di vista discutibile, ma faccio notare che qui il discorso non è politico: la libertà di parola non è, nè deve diventare, "di destra" o "di sinistra". Stiamo parlando di uno dei valori fondamentali, uno dei pilastri sul quale poggia la civiltà occidentale dall'ultimo dopoguerra. La rete è nata libera, vuole restare tale e tende spontaneamente a resistere a qualunque tipo di costrizione. Prima la nostra vetusta classe dirigente se lo metterà in testa, meglio sarà per tutti.
  • 08/10/2011 16:41
    Ma che bell'articolo! Ci mancava qualcuno che ribadisse il concetto: una cultura di serie A per pochi e a tutti gli altri nulla. E' a certi giornalisti che andrebbe messo il bavaglio!
  • 08/10/2011 13:56
    Si devono vergognare! Sempre pronti ad affossare le risorse pubbliche (specie se gratuite) per favorire quelle private...Niente contro Treccani, ma è pur sempre un'azienda privata che segue la logica del profitto.
  • 08/10/2011 13:22
    La Treccani è limitata di fronte a Wikipedia. La cultura, come la scienza, si evolve. Se così non fosse, saremmo ancora nel Medioevo.
  • 08/10/2011 12:30
    la treccani se la leggevano 4 figli di papà ricchi (propongo accertamento fiscale per chiunque ha in casa una treccani !!!). io e tanti figli di impiegati avevamo " Conoscere" un grosso bigino per scopiazzare ricerche. Niente di paragonabile alla conoscenza che oggi trovi gratis sul web. il nostro amico giornalista quando si deve documentare cosa fa, va a casa di papà a leggere la Treccani? Non offenda la sua intelligenza! Non abbiamo bisogno di scribacchini asserviti, di destra o di sinistra. Infine, la frase "torniamo all'antico, niente politica e più cultura." fa meritere un'insufficenza a qualsiase esame di storia o filosofia. dove l'ha trovata, alla bocciofila o al coro dell'oratorio?
  • 08/10/2011 06:17
    Sono uno di quelli che scrive su wikipedia e quindi sono anche uno di quelli che è solo in grado di scrivere strafalcioni. Dopo 32 anni di approfondimento sulle materie di mia competenza, avrei un consiglio da darle: prima di scrivere strafalcioni a sua volta si informi meglio, magari ponendo domande a chi di accademia scientifica e letteraria si occupa. Cordiali saluti
  • 08/10/2011 04:52
    Crescita zero non solo economica ma anche culturale; e le due sono piu' legate di quanto si possa credere. Le migliori menti devono emigrare per trovare lavoro e possibilita' di sviluppo scientifico.
  • 08/10/2011 04:28
    wikipedia è l'enciclopedia più trash della Rete... che barzelletta di sito
  • 07/10/2011 23:39
    Sono d'accordo! Lei, invece, perché al posto di andare a fare la spesa nei diabolici negozi non va ad arare la terra? La cultura ne trarrebbe un impareggiabile vantaggio.
  • 07/10/2011 21:58
    questo è un inno alla regressione!!! non può che essere made in italy
  • 07/10/2011 19:56
    ma lei veramente vorrebbe mettere a confronto la trecani con wikipedia? nove volte su dieci wiki è molto più approfondita poi conterrà anche numerosi errori, questo è sicuro, ma è sufficiente esserne consapevoli, ed imparare a leggere con spirito critico. Certo mi pare ingenuo pensare che invece sulla trecani si possa trovare la verità assoluta, e sarebbe intelligente per ogni bipede parlante, imparare ad apprendere usando sempre lo spirito critico, vagliando sempre l'informazione che si legge, e questo non vale solo per wiki,,, ma anche per la tre cani , o per i giornali,,, preferisco continuare a pensare grazie; lei si contenti delle autorevoli voci se crede
  • 07/10/2011 16:24
    L'autore di questo articolo si dovrebbe vergognare: la possibilità che ci siano altri modi e altre possibilità, più veloci e più economiche, per avere risposte a quesiti o perplessità di qualunque genere è fondamentale. E le università e i centri di cultura non si basano certo su wikipedia . E' uno strumento in più.
  • 07/10/2011 15:25
    be hungry be foolish!! il tempo scorre, inseriscilo nella treccani
  • 07/10/2011 12:48
    Meglio? Consulteremo la Treccani???? Ma quali teorie medievali professate? Complimenti!! Con questo metro di giudizio se dovesse esserci un blackout elettrico cosa direte? Meglio! Torneremo alle candele??? Siete rimasti all'età della pietra!
  • 06/10/2011 20:46
    E' il caso di dire..."di Majio in peggio"...ha ha ha
  • 06/10/2011 19:03
    Ma stiamo scherzando? Secondo questo articolo dovremmo tornare a sfogliare un'enciclopedia ormai vecchia, vista la velocità con cui oggi viaggiano le notizie, anche incompleta (non si troveranno mai oltre agli ultimi aggiornamenti, per esempio, nemmeno programmi televisivi ecc.) in un mondo in cui tutto sta diventando elettronico?! Roba da matti...
  • 06/10/2011 18:59
    L'unica differenza SERIA tra wikipedia e la treccani (o altra enciclopedia "tradizionale") è che la prima può essere corretta continuamente in tempo reale, e la seconda no. Ergo, anche se tutte le enciclopedie possono contenere errori e superficialità, è estremamente probabile che nell'insieme wikipedia sia migliore della treccani.
  • 06/10/2011 18:35
    cos'altro potrei aggiungere che non sia giá stato detto?
  • 06/10/2011 18:31
    Questo articolo è la prova che la fine del mondo, preannunciata dai Maya, è vicina! Adesso il ritorno del Medioevo (accezione negativa) poi la fine......be hungry be foolish!!
  • 06/10/2011 16:30
    Questo articolo spero che sia stato scritto con un esplicito volere sarcastico. Un po' come l'affermazione dell'esistenza di un tunnel tra' il Gran Sasso e Ginevra ..... .... in caso coontrario rappresenterebbe uno specchio assai fedele del livello culturale, ben piu' che infimo, del nostro paese. PS: .... stasera voglio vedere uomini e donne per informarmi degli ultimi ritrovati nel campo delle biotecnologie.
  • 06/10/2011 16:13
    Senza voler togliere nulla alla rinomata enciclopedia cartacea Treccani, i cui testi sono liberamente accessibili anche su internet, faccio presente al giornalista de "Il Tempo", Alberto Di Majo, che la regola di Wikipedia impone la verificabilità delle fonti da parte della comunità dell'enciclopedia libera; se la fonte fornisce informazioni inesatte la responsabilità dell'errore non è necessariamente da addebitare agli utenti che collaborano alla stesura delle voci di WP poiché essi si limitano ad attingere da fonti secondarie presenti in rete. Feci richiesta d'inserimento di treccani.it nella lista dei siti vietati al fine di evitare che Wikipedia diventasse la brutta copia della prima; ebbene, la richiesta fu tassativamente negata.
  • 06/10/2011 16:07
    Ma stiamo scherzando... nulla da togliere alla treccani, ma wikipedia raccoglie molte più informazioni ed è in continuo miglioramento. La comunity si autoregola e finora ha funzionato alla grande!! Diciamo le cose come stanno.. il ddl intercettazioni è una porcata. Se passa considererò questo articolo lesivo della mia persona, in quanto contributore di wikipedia, e ne chiederò la rimozione.
  • 06/10/2011 15:30
    La compra lei la treccani ai milioni di persone che non se la possono permette
  • 06/10/2011 15:29
    ahahah troppo divertente... dove siamo, su zelig?
  • 06/10/2011 15:24
    Inizio male il pomeriggio. Un articolo privo di spirito critico e di qualunque aspetto che possa concernere l'etica del giornalismo. Gli strafalcioni di Wikipedia rappresentano l'essenza stessa del servizio offerto. Tutto è in funzione di una condivisione con altri utenti e di una revisione. La citazione delle fonti rappresenta elemento imprescindibile. Il sapera la scienza sono fatti per essere negati. Caro Di Majo, posa 'i fiasco.
  • 06/10/2011 15:00
    Gli extraterresti esistono! Di Majo ne è la prova!
  • 06/10/2011 14:19
    hahahah ma che simpatico giornalista!
  • 06/10/2011 14:14
    semplicemente raccapricciante.... @_@
  • 06/10/2011 13:49
    Wikipedia è l'emblema della libertà di informazione, ma Lei credo che non sappia cosa voglia dire.
  • 06/10/2011 12:44
    La Treccani non riporta la data di morte di Steve Jobs, le recenti scoperte sui neutrini (e la conseguente scoperta del nuovo tunnel più lungo del mondo,a quanto pare!)nè l'avvento del 2.0, che il sig. Di Majo evidentemente non conosce minimamente. E mi chiedo: perchè aprire bocca, o meglio, digitare tasti di una tastiera, se non si è in grado? Io non aprirei mai bocca ad un convegno di astrofisica, ascolterei interessato, apprenderei quanto più possibile, e chiederei informazioni a chi ne sa più di me, ad esempio. Starei zitto e ascolterei. Questo articolo è basato sul pressapochismo di una conoscenza relativa ad una opinione esclusivamente personale e invecchiata. Nulla di oggettivo, un articolo basato palesemente sul sentito dire. Totò avrebbe detto "ma mi faccia il piacere!".
  • 06/10/2011 12:26
    Di Majo, sei su scherzi a parte!!! Siamo nel 2011....
  • 06/10/2011 11:07
    E' possibile non condividere l'idea del libero accesso alla conoscenza per tutti. Per chi non lo fa, e se lo può permettere, c'e' sempre la treccani o altre enciclopedie da comprare. Invece non si possono attribuire citazioni inesistenti come quella nell'articolo «Con le norme del ddl intercettazioni non esisteremo più» che nel comunicato non compare e omettere le motivazioni della protesta. Cito: "L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza" e ai diritti umani alla libertà di espressione e di stampa, aggiungo io. Riguardo all'attendibilità di Wikipedia, prima di dare giudizi, sarebbe bene studiare come funziona il sistema di modifica.
  • 06/10/2011 11:03
    il sig. di majo ha ragione. wikipedia italiana e' solo una pallida fotocopia ridotta dell'immenso progetto wiki, soprattutto se paragonata alla sorella in lingua inglese. basti guardare le voci italiane di carattere medico per capire che siano sottoposti ad una sorta di censura veicolata come volonta' di non diffondere certi tipi di conoscenze che devono invece rimanere strettamente di pertinenza di quelli che sono i "baroni" dell'informazione. ora, se di majo preferisce rivolgersi ad una informazione piu' autorevole ma giurassica, lo faccia pure, io invece invito tutti a non limitare la consultazione alla sola wiki italiana, ma guardare anche quelle in altre lingue conosciute (cosi', oltre a migliorare la lingua, si verificano i contenuti delle voci) e a partecipare al progetto wiki, anche solo con le traduzioni per chi, forse il di majo stesso, un'altra lingua non conoscono.
  • 06/10/2011 10:18
    I professoroni che si lamentano delle imprecisioni su Wikipedia hanno proprio lì l'opportunità di farsi LIBERAMENTE e GRATUITAMENTE sentire, correggendo e modificando a loro piacimento, ed illuminandoci con la loro scienza. Wikipedia permette la circolazione libera e democratica della conoscenza, senza pregiudizi. Il rischio è forse che alcuni dibattiti modifichino i Wiki all'infinito. Perché chi pretende di detenere la conoscenza ha qualche difficoltà a mettersi d'accordo con chi come lui ha un'opinione, magari diversa. Peraltro, è possibile che - pecunia non olet - il soldo delle multinazionali abbia interesse a far circolare solo ALCUNE informazioni. Questo potrebbe Valere naturalmente anche per alcuni giornalisti - magari al soldo di qualche casa editrice di enciclopedie che non vendono più. Basterebbe che si spostassero online, a minor costo, diventando portatori di vera conoscenza. A meno che, considerato che "knowledge is power", non sia meglio rendere la conoscenza sempre meno accessibile al “popolo”.
  • 06/10/2011 10:16
    Premesso che condivido appieno lo sdegno per l'oscena compressione della libertà di parola che un decreto così formulato porterebbe inevitabilmente, ricordo che comunque Wikipedia è tutt'oggi disponibile in tutte le altre lingue del mondo. Sarebbe una buona occasione per passare alla versione inglese, molto più ricca di voci e informazioni. L'inglese è la lingua del mondo e di internet, non dimentichiamolo mai.
  • 06/10/2011 09:42
    Parole sante di Di Majo. E' stato fin troppo buono. Perchè rischiare? Niente politica e niente cultura, è questa la ricetta giusta per il progresso. La Tre Cani lasciamola ai soliti Quattro Gatti. Vabbè... sto scherzando. Ma anche Di Majo scherza, per chi non l'avesse capito. Ha solo auto-citato un pezzo della sua ultima esibizione a Colorado (vero tempio della cultura).
  • 06/10/2011 09:32
    Ma come si può mettere sullo stesso piano Wikipedia e la Treccani?!?Wikipedia è comodissima per prime informazioni sommarie ,di facilissima consultazione e soprattutto gratuita (per chi può accedere a internet)!Non solo,il continuo aggiornamento rende le voci sempre aggiornate ma non ha paragoni con le grandi enciclopedie per autorevolezza. La cultura ha vari spessori non serve sempre la voce più approfondita!Quest’articolo ricorda una visione della cultura come un’entità superiore per cui o ti rivolgi al migliore dei sistemi oppure meglio nulla lasciando nell’ignoranza anche chi voleva capire approssimativamente o voleva solo iniziare a sapere qualcosa;è passato del tempo,meno male che Wikipedia veicola l’informazione a tutti indistintamente e rende accessibili informazioni in svariatissimi campi. Inoltre è come evitare la consultazione di enciclopedie straniere per legge!! Ma si scherza?!?
  • 06/10/2011 09:23
    Voi liberisti sfrenati,votati alle leggi del mercato come fossero testi sacri, disposti a mercificare lavoro, risorse, etica, non appena le dinamiche della domanda e dell'offerta vi girano le spalle, divenite i più liberticidi e monopolisti favorevoli a suon di decreti a togliere chi mette in discussione i vostri predomini culturali e sopratutto economici.
  • 06/10/2011 09:13
    Se, coerentemente, si sanziona e si cancella tutto quello che dicono pubblicitari, politici, sindacalisti e giornalisti, ci sto!
  • 06/10/2011 09:03
    E così siamo arrivati ad un nuovo medioevo......
  • 06/10/2011 09:01
    tralasciando la carta che si risparmia leggendo on line al posto di avere tutti 8 metri cubi di carta... ma questo al signorone Di Majo non penso interessi.. e poi mi sento gravemente offeso dal contenuto dell'articolo -48ore.. rimuovere in toto grazie e senza il diritto di commentare.. e posso già anticipare che mi sentiro' offeso anche dai prossimi articoli di Di Majo... tutti i prossimi articoli... e visto che posso farlo mi sentiro' offeso da quello che scrivono tutti i giornalisti del tempo.. tutti... a risentirci...
  • 06/10/2011 08:56
    Firmato UTENTI di wikipedia!?! Alla faccia dell'obiettività! Gli utenti non possono neanche modificare l'appello, che è stato deciso, scritto e reso immodificabile dagli AMMINISTRATORI di wikipedia. Ma che bugiardi, questi enciclopedisti falliti!
  • 06/10/2011 08:35
    Beh, io credo che comunque l'articolo di Alberto Di Majo, seppur impopolare, sollevi una questione importante. Ossia l'eccessiva fiducia che si da ad uno strumento come Wikipedia. Utilissimo certo, ma troppo spesso mal utilizzato. Non credo sia io il primo a dirvi quante volte su giornali o siti, anche autorevoli, trovi copia-incolla da Wikipedia (anche senza citazione della fonte). Per non parlare dell'utilizzo smodato per compiti o ricerche scolastiche (alzi la mano chi non l'ha fatto). Insomma, bella Wikipedia, ma attenzione a non abusarne. La coraggiosa presa di posizione di Di Majo e de Il Tempo, presa per quello che è ossia una provocazione, un modo di aprire una discussione secondo me giusta, ha quindi il mio supporto. Cordialità.
  • 06/10/2011 08:06
    E' un pezzo satirico, vero? No, anche perché sarebbe veramente triste poter leggere online Di Majo e non Wikipedia. Il mondo alla rovescia.
  • 06/10/2011 07:44
    Alberto Di Majo: un genio!!!
  • 06/10/2011 05:15
    Di Majo, ma come Le è saltato in mente di scrivere un pezzo così reazionario? Si rende conto che la Sua reputazione di fronte a migliaia (forse milioni) di frequentatori della rete è irrimediabilmente compromessa? Un giornalista, prima "pensa" alle conseguenze di quello che sta per scrivere, poi le valuta e decide se scrivere o meno, pur accollandosene i rischi. Ma un articolo così, a difesa di un rivoltante atto censorio senza precedenti perché attenta subdolamente alla libertà individuale, che per di più ha come conseguenza la distruzione totale della propria fama, non può essere giustificato. Invece di credere che Lei voglia distruggersi, preferisco pensare che Le manchi la facoltà di discernere, cioè quella che gli psicologi definiscono "capacità di compiere astrazioni complesse". Almeno, avrà un'attenuante. L'alternativa sarebbe quella di pensare che Lei abbia scritto il pezzo su commissione, perché non credo che possa esistere - nel 2011 - una mente umana che possa aver concepito un pezzo del genere.
  • 06/10/2011 03:39
    E bravo il sapientone . Provi a cercare sulla Treccani " Freddy Mercury " oppure " Dire Straits " . Troverà 4 e 5 righe per ciascuno. S'informi prima di battere sulla tastiera .
  • 06/10/2011 03:16
    Il ritorno alla Treccani? Un’enciclopedia cartacea, perchè no? Proprio quello che ci serve per affrontare l’era informatica. Con il volumetto di aggiornamento settimanale che diventa ogni settimana più grosso fino a sostituire completamente l’intera enciclopedia ogni tre mesi. Con quell'affascinante indice alfabetico notoriamente molto più versatile, potente e rapido dei noiosi iperlink che oramai ci hanno avvelenato l'esistenza. Propongo anche di sostituire i cellulari con i gettoni e le carte di credito con i libretti al portatore. Rendiamo nuovamente illegali tutte le tv private a comiciare da quelle del nano. Ripristiniamo Corrado come presentatore e diamo due pedate alla defilippi, ricostruiamo il muro di berlino, le twintower e ritappiamo il tunnel dei neutrini (magari con la gelmini dentro). E già che ci siamo, e qui divento serio abbestia, RIVOGLIAMO SANDRO PERTINI, ENRICO BERLINGUER E ALEXANDER LANGER!!!!
  • 06/10/2011 03:09
    Ma che vergogna!!! CHE VERGOGNA!! Pagamela tu la Treccani signor Barone imbavagliato!!
  • 06/10/2011 02:44
    Io credo che il signor Di Majo non si renda conto di quello che dice! Qui si sta parlando di libertà di espressione del pensiero!! Gli utenti di internet devono essere liberi di costruire un'enciclopedia come Wikipedia. Le voci dell'enciclopedia sono corredate da una bibliografia che cita le fonti delle informazioni, sta poi all'utente verificare le fonti se l'argomento per lui è di notevole importanza. Inoltre Wikipedia è molto più attendibile di una Treccani perchè viene aggiornata quasi istantaneamente e non è sotto il dominio intellettuale di una casa editrice o altro. Certo non si deve andare su Wikipedia per avere un responso medico o roba simile, li si va dal dottore!! Ma qui si inserisce il tema dell'intelligenza del lettore..che è un altro paio di maniche!! Il signor Di Majo gioca con le parole...non confondiamo l'attendibilità di un sito internet con la libertà degli utenti!!
  • 06/10/2011 02:44
    Gent.le sig A di Majo, ritengo, come utente di Wikipedia, che il suo articolo sia lesivo nei miei confronti. La invito pertanto entro 48 a rettificare il suo articolo. Noti che non e´importante che lei abbia ragione o no. Deve solo rettificare ai sensi di legge.
  • 06/10/2011 02:35
    Signor Di Majo, mi chiedo come lei faccia il suo mestiere. Molti giornalisti usano Wikipedia proprio per trovare notizie utili per completare un articolo o a dare spunti per un altro. Sono rare le persone, che navigando o lavorando in rete non si siano mai imbattute in Wikipedia. Ma lei sa come si usa Internet ? Sa cosa vuol dire fare ricerca in rete ?
  • 06/10/2011 02:21
    Peccato che la treccani ha solo 56mila voci contro le 847mila di wikipedia in italiano (e 3 milioni e mezzo in inglese!), oltre a essere assolutamente incompleta in alcuni settori come musica moderna, cinema ecc.. Senza contare che wikipedia e' gratis e ha portato davvero la cultura a chiunque non possa permettersi di comprare un'enciclopedia cartacea. Da dottorando in ingegneria inoltre voglio dire che molte pagine di fisica, matematica ecc.. sono fatte veramente bene, con un completezza e chiarezza da fare invidia a diversi libri di testo. Ma lei signor Di Majo ha mai usato wikipedia (o anche solo internet)?
  • 06/10/2011 01:52
    E dopo 48 ore ed 1 secondo necessari per la rettifica la multa per "eccesso di tempo" chi la fa un vigile urbano?
  • 06/10/2011 01:09
    Egr. Sig Di Majo, per Lei forse il sapere sicuro è quello "verificato da esperti", per me il sapere sicuro è quello che viene da fonti multiple interpretate tramite quel grande strumento che è il nostro cervello. Forse sbaglierò, ma non gradisco che "autorevoli esperti" sanciscano in modo ufficiale ciò che io devo sapere. Cio che lei auspica è quanto di più vicino al famigerato Ministro della Verità di Orwelliana memoria io conosca.
  • 06/10/2011 01:06
    Questa è la dimostrazione come la nostra informazione sia controllata e pesata in base agli interessi economici. in più ci vogliono togliere le poco possibilità di confronto e trasparenza, tutto per poter "nascondere" i porci comodi dietro leggi che non hanno minimamente un utilità allo sviluppo morale e economico del paese.
  • 06/10/2011 00:53
    Salve signor Di Majo, sono un ricercatore/tecnologo dell'INAF, nel mio istituto tutti utilizzano wikipedia per controllare una definizione, una formula, poi per approfondire si passa ai testi specializzati ... pochissimi usano ancora la Treccani ... ripensi a ciò che ha scritto ...
  • 06/10/2011 00:43
    Non ho MAI pensato che Wikipedia fosse la Treccani. Ho sempre saputo che la belinata è dietro l'angolo. Ma la Treccani mi dice tutti i risultati del campionato di serie B 1984-85? Grazie alla Treccani saprò chi recita nel film Top Sensation del 1969? La monumentale opera in mille volumi soddisferà le mie curiosità sulla discografia dei Gentle Giant o sulla data di nascita di Gigi Sabani? Dovrò sfogliare e spulciare, per sapere al volo dov'è il Leicestershire sulla cartina? Per favore, Di Majo, cerchiamo di guardare un po' oltre...
  • 06/10/2011 00:33
    Ormai si deve capire che il futuro non è la carta ma il computer,l'ipad,l'iphone ecc...la carta diventerà sempre piu inutile(tra l'altro per crearla si abbattono centinaia di foreste)..ci sara sicuramente qualcuno che non accetterà questo fatto (di majo)ma è la pura e semplice verita..il futuro è internet è il pdf è l'ipad...non c'è piu spazio per i libri cartacei che scompariranno...e wikipedia è uno strumento niente piu, che non pretende nemmeno di sapere la verita assoluta,ma semplicemente un punto di vista.è come un faro nella notte non so se mi spiego, uno puo seguirlo ma per illuminare il tutto deve cercare il sole(quindi approfondire)un saluto
  • 06/10/2011 00:30
    Scusi, signor Di Majo, ma quando chiuderanno la Treccani (in fondo... tutte quelle informazioni di dominio pubblico... e senza diritto di rettifica...) cosa rispolvereremo? Il manuale delle giovani marmotte?
  • 05/10/2011 23:59
    come dice l'amico sopra, sulla treccani non ci sono le classifiche di formula 1 aggiornate dopo 3 minuti... si, perche' wikipedia aggiorna le classifiche in 3 minuti, mi rimuove alcune pagine e commenti in mezz'ora, ma non riesce a rettificare le voci diffamatorie entro ben 48 ore... ma per piacere, anche loro si stanno buttando in politica...
  • 05/10/2011 23:38
    Il signor Di Majo ha ragione, la Treccani è meglio. Come farei a raddrizzare il tavolo che balla con Wikipedia??
  • 05/10/2011 23:18
    1984 G. Orwell ?...
  • 05/10/2011 23:02
    Gli "articoli" della Treccani; quando non disponibili, sono quelli di Wikipedia..
  • 05/10/2011 22:39
    Treccani protesta? Meglio, ci sono le Institutiones di Cassiodoro
  • 05/10/2011 22:34
    Articolo delirante. Sono stato studente ( fino all'università) prima che wikipedia nascesse. Mai usato Treccani, un'enciclopedia costosissima, imponente, sopravvalutata.
  • 05/10/2011 22:34
    INFORMAZIONE LIBERA ORA E SEMPRE. VIVA WIKIPEDIA, VIVA LA LIBERTA'
  • 05/10/2011 22:30
    dopo i gerontopolitici, i gerontogiornalisti! fategli una tisana, mettetegli un plaid sulle gambe e riponetelo in soggiorno davanti al camino ...
  • 05/10/2011 22:30
    Non riesco a sapere cos'è un premio Pulitzer poichè wikipedia è chiusa...
  • 05/10/2011 22:30
    Incredibile cosa ci si può inventare di scrivere, pur di riempire un po' di spazio nelle pagine di un giornale. Evidentemente questo "giornalista" vive in un suo mondo, forse lontano anni luce dalla Terra.
  • 05/10/2011 22:23
    Hahahahahhaha...Articolo esilerante!
  • 05/10/2011 22:16
    Caro Signor Di Majo, io spero che lei stia scherzando, altrimenti: GLI ALBERI LA RINGRAZIANO! a volte non ho parole quando sento certi discorsi...
  • 05/10/2011 21:58
    Questo articolo starebbe bene su nonciclopedia.org.
  • 05/10/2011 21:09
    il signor Di Majo sta scherzando :)
  • 05/10/2011 20:59
    Il vincitore del premio Pulitzer 2012 è (un attimo di suspense) Alberto Di Majo
  • 05/10/2011 20:57
    il signor Di Majo è "mitico" rido xD
  • 05/10/2011 20:51
    Caro Alberto Di Majo, visto che da studente la Treccani non me la posso permettere, confido nel fatto che Lei mi dia i soldi per acquistarla. Attendo con fiducia!!!
  • 05/10/2011 20:47
    Una volta passata la legge(con la violenza della fiducia naturakmente!), chiederò di smentire questo articolo entro 48 ore!
  • 05/10/2011 20:19
    un mezzo di informazione limitato ma dal contenuto semplice è facilmente accessibile...quale arma è più temibile per chi vuole dominare un popolo di ignoranti?
  • 05/10/2011 20:09
    Sono curioso: Scusi Dr. Di Majo.... l'articolo l'ha scritto con un PC oppure su pergamena con l'ausilio di penna e calamaio?
  • 05/10/2011 20:06
    Ottima idea! Aboliamo anche l'elettricità! La lettura della treccani a lume di candela deve essere un'esperienza molto formativa e interessante.
  • 05/10/2011 20:06
    signor Di Majo de Il Tempo, ammesso che lei sia in buona fede, non si rende conto dell'importanza di Wikipedia ai giorni nostri? Non parlo dei benefici intrinseci, piuttosto di quello che rappresenta. Wikipedia è un emblema della nostra civiltà, quella dell'informazione libera, dove quest'ultima scorre fluida attraverso la rete, in un'autostrada senza pedaggio, dove si confonde l'autore con l'uten...te, in quanto non esiste più un'autorità costituita che impone verticalmente il suo sapere, ma un unico livello orizzontale, democratico, di scambio della conoscenza. Risulta assolutamente di poco conto l'inattendibilità di Wikipedia, in quanto nella natura stessa dell'informazione non c'è la pretesa di inconfutabilità, cosicché l'utente e' stimolato ad approfondire la ricerca, incrociando molteplici punti di vista, o sovrapponendo il proprio. E' un sapere trasparente, sotto gli occhi di tutti, che non racconta di una sola Verità ed è per questo che puo' dare fastidio a molti come lei.
  • 05/10/2011 20:04
    leggendo questo articolo mi sembra di vivere in Fahrenheit 451, invece è tutto vero...
  • 05/10/2011 19:41
    effettivamente come ravviva un fuoco la treccani...
  • 05/10/2011 19:36
    La Treccani non possono permettersela tutti, Wikipedia si.
  • 05/10/2011 19:18
    Qualcuno mi cerca, nella Trecani, informazioni su ipv4 mobile, ipv6 mobile, TMSP o altri protocolli per il mobile. Nel sito Trecani online non c'è nulla e per alcune cose mi indirizza a Wikipedia!
  • 05/10/2011 19:08
    Carissimo Alberto di Majo, ma che cosa stai dicendo???? Come fai a paragonare un'enciclopedia che per quanto venga ristampata con puntualita' non sara' mai AGGIORNATA come una "on line" che per di piu' e anche FREE. Forse non hai capito proprio NIENTE delle potenzialita' di internet, quanti anni hai? Sembra di sentir parlare un vecchietto che non riesce a stare al passo con i tempi... AGGIORNATI!!!
  • 05/10/2011 19:02
    Rimango esterrefatto di fronte a tanta ignoranza. Wikipedia è un progetto di livello mondiale a cui tutti possono contribuire. Inoltre l'articolo scritto da un utente viene controllato e ricontrollato prima di essere messo nellenciclopedia. Si informi.
  • 05/10/2011 18:48
    Caro di Majo, ma lei è davvero convinto di quello che scrive o lo fa per scatenare un po di polemica? non so se lo sa, ma dai tempi della ruota ci sono state diverse evoluzioni tra le quali questa: il passaggio dalle enciclopedie a pagamento (che tra l'altro deforestano il pianeta) a internet (gratis, veloce, e "verde") wikipedia è uno strumento formidabile e gratuito e il sapere dovrebbe essere gratuito. Inoltre non so se lo sa ma c'è la crisi e molte famiglie faticano ad arrivare a fine mese quindi forse l'idea di acquistare un enciclopedia non è proprio popolare di questi tempi....o la vuole regalare lei a tutti? ci pensi di piu prima di scrivere certe cose.
  • 05/10/2011 18:48
    sulla treccani non c'è la classifica e le stats di F1 e GP2 aggiornate un minuto dopo la gara.
  • 05/10/2011 18:40
    Chi non conosce ciò di cui parla dovrebbe tacere. Nella prossima pittura rupestre ci illustri i mille modi in cui possiamo cacciare un mammouth o difenderci dai predatori notturni tenendo il fuoco acceso tutta la notte. Sono sicuro che questi siano argomenti a lei più congeniali.
  • 05/10/2011 18:16
    (segue) Poi è chiaro che un’enciclopedia aperta a chiunque possa mostrare, in qualsiasi momento, degli strafalcioni. Ma su questo punto La invitiamo a segnalarceli. Siamo certi che, rispettoso della sua etica professionale, Lei non mancherà di farlo. E tali strafalcioni verranno corretti.
  • 05/10/2011 18:16
    (segue) Certamente poi chi segue tali voci ha già interessi scientifici, ma la voce di Wikipedia non è una ricerca originale né una fonte di prima mano: essa scrive e riprende, sintetizzando, quanto scritto altrove. Per questo chiunque può in teoria scrivere su qualsiasi argomento, se è abbastanza curioso da interessarsene, e abbastanza pratico da andare a reperire fonti necessarie a scrivere la voce. Si tratta del rovesciamento del concetto classico di enciclopedia: la Treccani, pur valida, è fatta da esperti enciclopedisti del cui parere ci fidiamo a priori; Wikipedia è fatta da chiunque, e il limite sotto il quale non si può derogare è la menzione di fonti accreditate (non sono fonti accreditate il blog o il sito amatoriale, per capirsi, lo sono invece quotidiani autorevoli e consolidati, compreso Il Tempo, fonti accademiche ufficiali, siti istituzionali, pubblicazioni a stampa di chiara fama, etc.). (continua)
  • 05/10/2011 18:15
    Di Maio, il discorso degli “esperti” su Wikipedia non ha significato. Perché Wikipedia non è scritta da esperti, non è una raccolta di saggi. Mi attenderei da qualcuno che è iscritto a un Ordine professionale (che personalmente abolirei, perché se io posso fare il giornalista lo deve decidere chi paga per leggermi, non altri giornalisti) un po’ più di precisione. Posso attribuire questo Suo articolo a una sostanziale non conoscenza delle regole di funzionamento e del concetto che sta alla base di Wikipedia. Una voce di Wikipedia è l’equivalente di una tesi di compilazione, non di ricerca. Non c’è bisogno d’essere un professore in fisica per scrivere la tesi sulla Relatività generale di Einstein: basta avere abitudine alla scrittura, olio di gomito, cercare fonti referenziate (accademiche, scientifiche) e scrivere la voce. (continua nel prossimo messaggio)
  • 05/10/2011 18:13
    Internet sta ai giornali(sti) come la pioggia di meteore sta ai dinosauri. Che volete che scrivano i giornalisti/dinosauri ?
  • 05/10/2011 18:07
    La prego, si informi! Wikipedia ha le basi in un progetto denominato Nupedia, che voleva essere un'enciclopedia on line curata da professori universitari, specialisti di vari settori, dottorandi e persone con altissima formazione, il processo di pubblicazione di una voce comprendeva 7 fasi, nei suoi anni di vita ha prodotto una ventina di voci, come potrà comprendere è un progetto miseramente fallito. Wikipedia non vuole essere un'enciclopedia esaustiva, la sua potenza sta nel fatto che sia il miglior progetto di scrittura collaborativa mai esistito, non comprenderlo significa essere completamente al di fuori dei tempi.
  • 05/10/2011 18:07
    Wikipedia è a portata di tutti dato che ormai chiunque ha accesso alla rete, magari non sarà precisa al 100% ma comunque può essere una buona base di partenza per approfondire un argomento, e poi se i "professionisti" del settore affermano che ci sono diverse imperfezioni perchè non danno il loro contributo invece di criticare? forse perchè non vengono pagati? magari dovrebbero smetterla di pensare al loro conto in banca e più alla diffusione della cultura che in questo paese stà tragicamente scomparendo.
  • 05/10/2011 18:07
    Se ci sono degli strafalcioni, vai e correggi, visto che sei tanto edotto! E' questo il concetto di enciclopedia libera! Ma forse per voi la libertà non è un valore, è solo una scocciatura che vi impedisce di fare tranquillamente i vostri porci comodi!
  • 05/10/2011 18:06
    Immagino che l'abbia già scritto qualcuno, ma ricordo che l'attendibilità di Wikipedia non è né una falsità, né solo un'ipotesi: uno studio della rivista Nature del 2005 ha dimostrato con metodo scientifico che il numero di errori medi per voce di Wikipedia è pressoché uguale a quello dell'Enciclopedia Britannica. Ma chi ha scritto l'articolo, non conosce questi studi, e neanche Wikipedia.
  • 05/10/2011 17:54
    quella del tempo mi pare una provocazione..... è come paragonare biciclette da passeggio con le ferrari.. o il motore a vapore con quello a reazione.... non si possono confrontare 2 tecnologie completamente diverse, anche se i contenuti sono simili... va bene scrivere di tutto, ma mi pare che ci stiamo avvicinando alla chiacchiera da bar, tanto per parlare di qualcosa....bah
  • 05/10/2011 17:51
    Complimenti, entusiasmante.
  • 05/10/2011 17:49
    Boh...Non sono per niente d'accordo..
  • 05/10/2011 17:29
    Sono uno studente del liceo che spesso si avvale di wikipedia per le sue ricerche. Nessuno studente che conosco, quando ha da fare una ricerca, si accontenta di wikipedia, è sempre raccomandabile visitare almeno altri 2 o 3 siti. E se la ricerca in questione fosse veramente importante, sarebbe raccomandabile visitare numerosi siti e anche qualche libro. Questo è il bello del pluralismo di informazione. Visitare tante fonti e rielaborare con la nostra intelligenza per trovare quel che ci serve. Wikipedia forse sarà meno autorevole della Treccani, ma ha diversi vantaggi, sia rispetto alla versione gratuita sia rispetto alla versione cartecea della sua amata enciclopedia. Innanzitutto, la vastità degli argomenti trattati. Sulla treccani non sono presenti vasti articoli che parlino di cultura moderna, di videogiochi, di fumetti, di film, di internet.
  • 05/10/2011 17:27
    Ma guardate che siete rimasti agli anni 60. Mio Nonno aveva la Treccani nella libreria dello studio, utile solo per ricerche scolastiche e storiche ma già negli anni 80/90 durante la mia adolescenza mostrava tutta la sua staticità ed arretratezza nei confronti della modernità.Forse fareste bene a darvi una svegliata perchè sembra che siete rimasti fermi a 50 anni fa.Non avete idea di cosa significa internet,con la sua immediatezza,le sue potenzialità,la sua evoluzione ed interattività anche con wikipedia, forse non l'avete neanche mai usata o usato la possibilità di rettifica.Scommetto che vedete ancora il mondo diviso tra Comunismo e Occidente.
  • 05/10/2011 17:06
    Mi cerca sulla Treccani cosa vuol dire LOL ? Su wikipedia c'era...
  • 05/10/2011 17:06
    SENZA PAROLE
  • 05/10/2011 16:59
    Ma con la digitalizzazione delle informazioni adesso facciamo un passo indietro? Ormai anche gli esami in università non richiedono più un registro cartaceo ma solo informatico, e persino i voti vengono visualizzati sul proprio libretto on-line personale! Wikipedia conterrà anche strafalcioni, errori grossolani, magari anche spiegazioni incomplete. Ma dei numerosi articoli che ho visitato (di fisica delle particelle, del paradosso del gatto di Schroedinger o anche solo di letteratura o biografie di personaggi storici) ho trovato riscontro anche nei libri che sono andato a leggere. Siamo proprio sicuri che Wikipedia sia così male? Che sia una fonte di ignoranza totale? Ogni strumento di sapere, se usato male può causare ignoranza. Credete che uno studente negligente sappia utilizzare meglio l'enciclopedia cartacea o virtuale (su CD - rom) meglio di una enciclopedia on-line? Non credo proprio, parola di studente universitario.
  • 05/10/2011 16:59
    non le sembra di esagerare? .Scrivere sciocchezze non e' prerogativa di Wikipedia ...e la Treccani non e' l'Enciclopedia Britannica...Inoltre quello che si discute non sono i contenuti, sono i principi...non lo ha capito?
  • 05/10/2011 16:59
    Sapete chi si divertiva a eliminare le fonti di informazione alternativa in favore di fonti più "ufficiali"? I nazisti, e praticamente ogni governo autoritario della storia
  • 05/10/2011 16:57
    Mai sentito "a caval donato non si guarda in bocca"? se anche Wikipedia fosse inferiore alla Treccani (cosa che dipende, e tanto, dai punti di vista) ci viene offerta da volontari per il solo piacere del sapere libero, che quel "doveroso" comma minaccia senza motivo. Articolo inguardabile, sparata a zero del tutto gratuita.
  • 05/10/2011 16:56
    Ma certo! Io propongo anche l'abolizione dell'italiano a favore di un ben più aristocratico latino
  • 05/10/2011 16:56
    A quando il ritorno all'età della pietra?
  • 05/10/2011 16:56
    mi vergogno per l'italia
  • 05/10/2011 16:55
    torna a casa.
  • 05/10/2011 16:55
    GIUSTO! meglio ancora, usiamo gli antichi codici babilonesi!
  • 05/10/2011 16:54
    Piuttosto ci faccio un falò con la Treccani! Liberiamo Wikipedia!
  • 05/10/2011 16:27
    Toh, un fossile dell'informazione!
  • 05/10/2011 16:19
    Tale Alberto Di Majo deve necessariamente essere un viaggiatore del tempo e provenire dal medioevo, non c'è altra spiegazione plausibile.
  • 05/10/2011 15:56
    Questo articolo allude a presunti studiosi che avrebbero auspicato - al pari dell'autore - la fine di Wikipedia: dubito che questa affermazione sia corretta. Anche se i limiti di Wikipedia sono noti (si può infatti capitare occasionalmente su voci - soprattutto quelle controverse - incomplete o mal documentate) le regole che la informano tendono per loro natura ad un automiglioramento e la mole di voci e di informazioni non ha semplicemente pari. Una notizia non documentata verrà surclassata senza discussione da una corredata di fonti; anche l'accademico più critico e più sospettoso non può che essere interessato a questo sistema. In un mondo bello e vitale, gli studenti dovrebbero essere spinti a scrivere, prima ancora che a leggere wikipedia e la comunità scientifica e i giornalisti professionisti e il mondo della cultura tutto a contribuire per migliorarla. Questo mondo, dove dall'alto si chiede di terminarla e si gioisce della sua fine, è davvero livido e mortifero.
  • 05/10/2011 15:47
    Sono uno studente di medicina dell'università di Napoli "Federico II" nonchè un lettore assiduo del quotidiano in questione. Mi sento profondamente deluso e rammaricato per questo articolo e proprio questo sentimento di rabbia contro qualcosa di buono che il web ha prodotto in questi anni, mi ha spinto oggi a pubblicare questo commento. Io credo che il SUO parere personale sia in ogni caso da rispettare in quanto rientra nella libertà di pensiero dell'individuo ma mio dovere è difendere un'ISTITUZIONE, perchè di istituzione si tratta, come Wikipedia che non ha mai chiesto nient'altro se non donazioni agli utenti della rete ed ha dato MOLTISSIMO A TUTTI. Visto che lei ha tanto elogiato la sua Treccani adesso provi a trovare lì il meccanismo biochimico di trasduzione del segnale visivo... Wikipedia è NECESSARIA a chiunque voglia approfondire, ANCHE A LIVELLO ACCADEMICO, argomenti scientifici e non, direttamente dalla propria abitazione, gratuitamente e in qualsiasi momento della giornata. Grazie Wikipedia!
  • 05/10/2011 15:43
    Che dire... Caro signor Di Majo, Mi auguro che il suo articolo sia una provocazione, perché se così non fosse mi vedrei costretto a dirle che quanto ha scritto è un mero ammasso di farneticamenti, sintomo di una notevole ignoranza. Lei parla con la voce del vecchio amareggiato e terrorizzato da tutto ciò che gli è estraneo: «Perdiana, a cosa serve Wikipedia quando abbiamo la Treccani? A che serve la cultura gratuita, per forza di cose non completamente esatta ma libera, aperta a tutti e pronta a correggersi e ad aggiornarsi? Si torni alla pergamena, all'amanuense, allo scriba!». Il suo articolo è a dir poco offensivo non solo nei confronti di tutti coloro che hanno contribuito a Wikipedia, tra cui mi inserisco anche io, ma pure nei confronti di tutti gli utenti che ne hanno usufruito. Sono stupito: e lei sarebbe un giornalista? Ma ha la benché minima idea di quanto ha scritto? A mio parere no. Ergo: si faccia domande e si dia risposte. Luca Morselli
  • 05/10/2011 15:14
    dott. Di Majo. Mi piace come scrive. Molto. Lei usa la punteggiatura come nessun altro. Veramente. Resto incantato. Davvero. Anzi: doveroso. Vada avanti in questa sua battaglia per la verità. Con forza. ;-D
  • 05/10/2011 15:10
    Sono d'accordo con il caro Majo. La persone devono riscoprire la bellezza ed il fascino delle edizioni cartacee!
  • 05/10/2011 15:02
    Lei parla di cose che non conosce.
  • 05/10/2011 14:54
    Davvero un pensiero illuminato.....i miei complimenti
  • 05/10/2011 14:49
    E' bene riconoscere l'incorrettezza e l'incompletezza che a volte hanno le voci di Wikipedia. Ma a ragionare bene: con i tempi che corrono, secondo lei, le persone di oggi hanno la possibilità economica di acquistare una Treccani? Hanno il tempo (e la voglia?) di mettersi a cercare, pagina dopo pagina, una voce all'interno di un'enciclopedia cartacea? O è più facile cercarla sul proprio dispositivo elettronico (cellulare/pc/tablet) una voce abbastanza corretta e gratuita? Cosa è più stimolante per l'uomo "moderno"? Forse sarebbe più corretto invitare le persone a prestare molta attenzione durante la fase di inserimento di una nuova voce all'interno di Wikipedia. Un invito insomma stimolante per le persone, è molto meglio che una critica. Voi giornalisti, ogni giorno, continuate costantemente a farne su tutto ciò che vi circonda! Cerchi di dare consigli e aiuti, così come cerco di fare, ora, io con lei. Un saluto amichevole,Andrea.
  • 05/10/2011 14:49
    Dimentichiamo una cosa: che gli 'esperti' citati, della Treccani o di qualsiasi altra buona enciclopedia cartacea, sono persone esattamente con gli utenti che ne fanno uso. Il sapere puro e supremo, o forse è meglio dire 'oggettivo', non è e non sarà mai materia umana, in quanto l'oggettività non è requisito dell'uomo per sua natura. Figuriamoci degli italiani.
  • 05/10/2011 14:45
    benissimo, allora io in base al comma 29 del DDL intercettazioni CHIEDO la rettifica di questo articolo che sta insultando wikipedia che è la migliore enciclopedia del mondo e alla portata di tutti! avete 48 ore per farlo giusto? vi piace ancora questo comma?
  • 05/10/2011 14:31
    Ho da sempre la Treccani, dalla quale ho estratto tutte le mie ricerche giovanili. Ho pure una cassetta delle lettere, nell'androne del mio condominio. Devo quindi rinunciare ad usare l'e-mail?
  • 05/10/2011 14:30
    Ho da sempre la Treccani, dalla quale ho estratto tutte le mie ricerche giovanili. Ho pure una cassetta delle lettere, nell'androne del mio condominio. Devo quindi rinunciare ad usare l'e-mail?
  • 05/10/2011 14:27
    se passa il ddl farò oscurare questo articolo e chiederò delle scuse,mi sento offeso....anzi le chiedo subito
  • 05/10/2011 14:23
    Grandissimo pensiero del Di Majo: siccome Wikipedia non è attendibile al 100% non bisognerebbe indignarsi se una proposta di legge vergognosa comportasse la sua sparizione. Non so davvero come avete fatto a diventare giornalisti col cervello che vi ritrovate.
  • 05/10/2011 14:23
    In realtà sono sostanzialmente d’accordo con l’articolo e col fatto che ci siano molti strafalcioni. Ma la verità è che non tiene conto del fatto che wikipedia ha un forte concept alla base (libertà, democratizzazione del sapere e gratuità). D’altro canto, però, la Treccani o chi per essa peccano di una scarsa contemporaneità. Mi spiego meglio: wikipedia offre un servizio veloce e onnisciente, ci trovo tutto o quasi, quando ne ho bisogno ed ottengo una risposta che può essere superficiale ma anche esaustiva perché, parliamoci chiaro, non sempre ho bisogno di addentrarmi nell’argomento in modo approfondito e critico. Mi dà uno spunto per iniziare a comprendere un qualcosa, una chiave di lettura. Poi, se sono interessato, passo a libri o siti specializzati che, a loro volta non mi danno la sicurezza che non ci siano strafalcioni. La Treccani, a confronto, appare immobile, pesante chiusa nella sua storicità auto celebrativa che incute soggezione a chiunque, da ignorante, si voglia approcciare ad una lettura.
  • 05/10/2011 14:21
    Proprio perchè libera, Wikipedia vanta testi elaborati dalle migliori teste italiane. Le correzioni sono all'ordine del giorno, le modifiche frequentissime. Le vorrei ricordare che un progetto così grande nasce dalla collaborazione di persone di tutto il mondo, prendendo molti testi spunto dai loro corrispettvi in altre lingue... mi sembra assurdo dire che non sia una fonte di sapere corretto, poichè nemmeno paragonabile, per approfondimento e quantità di informazioni alla enciclopedia Treccani.
  • 05/10/2011 14:19
    Massì, che Marchionne porti la Fiat in America, chissenefrega, anzi, meglio così, torneremo al buon vecchio cavallo, ingiustamente bistrattato.
  • 05/10/2011 14:15
    http://www.nature.com/nature/journal/v438/n7070/full/438900a.html ecco il link a uno studio di qualche hanno fa sull'attendibilità di wikipedia rispetto all'enciclopedia Britannica (considerata la migliore proprio da uno studio nature). Questo come semplice prova e dimostrazione che il suo aricolo, caro Sig. Di Majo, non ha alcuna rilevanza, nè dal punto di vista scientifico nè dal punto di vista argomentativo, se non per l'incompletezza in quanto "pieno di strafalcioni e di fonti incerte (o meglio inesistenti)". Mi auguro che con questo, se malauguratamente dovesse essere approvato un ddl contenente delle norme così limitative della libertà d'opinione di cronaca, molti utenti si soffermino d'ora in poi a fare richiesta di rettifica su ogni suo articolo pubblicato.
  • 05/10/2011 14:07
    Il Sig. Alberto di Majo è completamete fuori strada, sono stupito che un giornalista del Tempo si esprima in maniera così approssimativa e qualunquista. Wikipedia non è un alternativa alla Treccani, è il frutto della condivisione del sapere su una piattaforma libera e gratuita. Spero che a breve vengano oscurati gli articoli di di Majo.
  • 05/10/2011 14:06
    Ho da sempre la Treccani, dalla quale ho estratto tutte le mie ricerche giovanili. Ho pure una cassetta delle lettere, nell'androne del mio condominio. Devo quindi rinunciare ad usare l'e-mail?
  • 05/10/2011 14:02
    Ma siamo tornati nel Medioevo? Ma vi rendete conto? Allora fate una bella cosa, togliete la versione online del giornale, quella nelle edicole e mandate in giro lo strillone...
  • 05/10/2011 14:01
    globalmente questo articolo lo trovo senza senso. ogni giorno milioni di pagine vengono viste su wikipedia. ogni giorno il sapere è di tutti su wikipedia . godere di questo sapere è un diritto di tutti, limitarlo è fuori dal tempo e dalla logica. /sempre che questo sia veramente il punto dell'articolo/ Ho seri dubbi che l'autore di questo articolo abbia la benché minima conoscenza del web 2.0, 3.0 o che altro. Wikipedia è di tutti e deve restare libera e accessibile. X-X-X
  • 05/10/2011 14:01
    ribelliamo a questa gente arretrata che ci vorrebbe tener ignoranti x fare quel che vuole...è uno schifo...
  • 05/10/2011 13:57
    imbarazzante
  • 05/10/2011 13:52
    Caro signor Di Majo, Mi auguro che la sua sia solo una provocazione, perché se così non fosse mi vedrei costretto a dirle che ciò che ha scritto è un delirante ammasso di balordaggini, sintomo di una notevole ignoranza. La sua è la voce del vecchio amareggiato che vorrebbe abolire ogni cosa che gli è estranea: «Perdiana, a cosa serve Wikipedia? Torniamo alle pergamene, ai monaci amanuensi, agli scribi! A cosa serve una cultura gratuita, per forza di cose non completamente esatta ma disponibile a tutti e disposta a correggersi ed aggiornarsi?». A proposito, vorrei farle sapere che l’enciclopedia Treccani è anche online (http://www.treccani.it/), l’ideale per chi non può permettersi il volume cartaceo che a lei sta così a cuore. Prima di discutere su un argomento s’informi.
  • 05/10/2011 13:42
    ma nella treccani c'è la voce: "effetto streisand"? oppure: "all your base are belong to us"? forse non avete capito esattamente cos'è wikipedia, e che differenze sostanziali ci sono con un'enciclopedia come la treccani. perché lei scrive su un quotidiano nazionale e io no?
  • 05/10/2011 13:31
    chiudere Wikipedia equivale a bruciare un libro, per di più gratuito.
  • 05/10/2011 13:31
    sono uno che scrive su wiki... mi sento offeso da questo articolo. Oscuratelo e al suo posto pretendo le scuse del sig. Di Majo... 38 righe di scuse...
  • 05/10/2011 13:31
    Se per Voi la TRECCANI e meglio di WIKIPEDIA allora non avete capito il mondo in qui vivete. Io posso sopportare tutte le ingiustizie che avvengono in questa Italietta ma se mi togliete l'informazione libera e soprattutto aggiornata che nessuna altra enciclopedia cartaccia potrà mai dare diventerò cattivissimo. Guai a voi, che sottostate come cani al guinzaglio della politica e delle lobby, se questo avverrà perché questo sarà la goccia che farà traboccare il vaso.
  • 05/10/2011 13:10
    no, non ci posso credere...ditemi che questo articolo è uno scherzo de "Il Tempo"...ditemi che è un brutto sogno...
  • 05/10/2011 13:08
    caro di Majo, si compri l'enciclopedia, questa settimana la danno in offerta con un frullatore ed una batteria di pentole!!
  • 05/10/2011 13:06
    Caro sign. Di Majo, premetto che è la prima volta che lego un suo articolo, quindi il mio commento non vuole assolutamente essere offensivo vero la sua professionalità. Bisogna innanzitutto riconoscere che tra le parole del suo articolo è evidente una certa ignoranza sull'argomento, mischiata ad una grande incapacità di riflessione. Wikipedia, come sanno in molti ed in particolare gli informatici come il sottoscritto, vuole sì essere un'enciclopedia libera e aperta a tutti, ma obiettivo specifico della sua esistenza è quello di offrire agli utenti del Web la possibilità di poter essere informati su una vasta gamma di argomenti, così come fanno le enciclopedie cartacee.
  • 05/10/2011 13:03
    Io mi chiedo dove viva questa gente. Tale Di Majo non si rende minimamente conto del fatto che Wikipedia è una delle espressioni più coerenti del web 2.0 e che quel modello di web è uno strumento di portata epocale (il nord africa è stato interamente rovesciato dall'uso consapevole che se ne è fatto, tanto per fare un esempio). E' come gioire del ritorno al cavallo, non accorgersi della portata del motore a scoppio.
  • 05/10/2011 13:01
    Non sono totalmente d'accordo perché Wikipedia ha avuto il merito di avvicinare la massa ai tanti argomenti di cui trattava. Aveva anche la possibilità di essere modificata da chi vi scopriva degli errori. La Treccani, eccelsa, era invece alla portata di pochi dato il suo alto costo al punto che, ricordo, veniva usata con il mobiletto che regalavano per contenerla, come arredamento.
  • 05/10/2011 12:52
    Allora pretendo che la Treccani ritiri il volume I del suo "Vocabolario" cartaceo, e me lo sostituisca, nuovo di stampa, corretto: alla voce "Analemma" c'è uno strafalcione madornale. Anni fa ho scritto alla “Treccani”, con gentilezza, in merito ad un errore. La risposta è stata spocchiosa, ma nella versione online, i signori della Treccani, hanno provveduto a cambiare la definizione come da me suggerita. Nel cartaceo, invece, è rimasto ancora l'errore. Come si può vedere, se si ha la pazienza di andare a controllare, nella versione cartacea troviamo “terrestre”, anziché “celeste”. Signor di Majo, scriva lei agli autorevoli signori della Treccani, affinché rimuovano quell’errore. Grazie
  • 05/10/2011 12:51
    La Treccani è senza dubbio un'enciclopedia validissima, ma mi dispiace informarla del fatto che wikipedia è un'enciclopedia molto più fornita. Inoltre le faccio notare, ciò che lei ha riportato: "Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero".
  • 05/10/2011 12:51
    Vi prego: ditemi che questo articolo è stato scritto solo per aumentare le visualizzazioni della pagina e, dunque, per fare cassa. Vi prego. Per favore. Di Majo, per favore, dimmi che sei solo un mercenario! Non voglio perdere la fiducia nell'umanità..!
  • 05/10/2011 12:49
    Mettiamola così: al Signor Di Majo farebbe piacere che io, senza dover provare la mia identità e senza dover dimostrare la lesività dei contenuti che critico, arrivassi qui e pretendessi la rettifica del suo articolo, rettifica che deve, secondo il comma 29, avvenire senza commento e senza possibilità di risposta? Potrei essere chiunque e il testo che contesto potrebbe anche essere il più equilibrato mai pubblicato, ma il dovere di rettifica persisterebbe, pena una multa di 13.000 euro
  • 05/10/2011 12:48
    Gentile signor Di Majo, nel suo articolo non si fa menzione di come l'Italia in questo frangente si dimostri un'avanguardia a livello mondiale... c'è da chiedersi: siamo noi a essere furbi, o gli altri che sono stupidi?
  • 05/10/2011 12:44
    Invito il signor Alberto Di Majo ad auto-oscurarsi una volta per tutte dato le scempiaggini che scrive. Wikipedia è un servizio sicuro e gratuito e soprattutto aggiornato in tempo reale. La legge antiblog è degna di un regime che basa il suo potere sull'ignoranza e l'ingenuità di buona parte degli Italiani.
  • 05/10/2011 12:43
    Essendo io un utente di Wikipedia, reputo lesive della mia immagine le seguenti affermazioni: “L'allarme l'hanno lanciato «gli utenti di Wikipedia» e, dunque, anche questo potrebbe non essere attendibile”. Ritengo lesivo della mia dignità che siano pubblicate su internet affermazioni come questa, tesa a insinuare l’inattendibilità delle mie affermazioni in quanto utente di Wikipedia. “Lo stesso motivo, a ben guardare, limita appunto l'attendibilità dell'enciclopedia. Ma di questo i divulgatori internettiani non si sono preoccupati”. In quanto utente di Wikipedia, reputo questa affermazione lesiva della mia credibilità, dal momento che insinua che io, in quanto “divulgatore internettiano” non mi preoccupi dell’attendibilità di Wikipedia, affermazione semplicemente falsa. Gradirei da parte del Signor Di Majo una rettifica del suo articolo entro 48 ore dalla mia richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia. Grazie.
  • 05/10/2011 12:41
    Ah Albe', ma c'abbiamo er ministro de Brescia che fa gl'esami a Reggio Calabria e te stai a preoccupà de vikipedia... ma che te possino!
  • 05/10/2011 12:39
    la trecani ??? ma dove vivete nel medioevo ??? ci manca solo che rimettiamo su la santa inquisizione . vergognatevi !!!
  • 05/10/2011 12:36
    E se io ritenessi, così per dire, questo articolo lesivo della verità e del buonsenso? Rettifichiamo? Oscuriamo tutto?
  • 05/10/2011 12:35
    Wikipedia dà autorevolezza alle piccolee voci, rispecchiando la democrazia di internet: chiunque può parlare, ma viene SEMPRE rettificato in tempo. Cosa devo pensare dunque riguardo a Lei? Può scegliere tra queste opzioni: 1. Lei rifiuta la tecnologia e internet in particolare, ma ne fa uso quando più Le fa comodo 2. Lei mente agli altri e a se stesso con la Sua evidente parzialità di giudizio 3. il Suo giornale e la Treccani hanno interessi in comune (leggi anche "Eni"), quindi lei mente agli altri e a se stesso per conto di terzi fingendosi uno 'zoticone' (senza poi contare il fatto che alcune voci di Wikipedia sono prese direttamente dalla Treccani e cercando alcune voci dal sito della Treccani, esso rimanda direttamente a Wikipedia!!) Quanto a me, la sola conclusione a cui sono arrivato è che Lei è il primo a non essere una voce autorevole.
  • 05/10/2011 12:32
    Ci spieghi il signor Di Majo che cosa significa parlare di "sapere sicuro", ce lo dimostri lui che evidentemente sa quello che dice; se così non è , allora chiedo di rettificare cio' che è stato scritto su questo articolo, chiedo di OSCURARLO... Carissimo Sig. Di Majo, ma non si rende conto che lei per primo sta avallando un meccanismo che porta al bavaglio della libera espressione, e quindi anche della sua? Non si rende conto che si sta comportando come una persona coi paraocchi? O non è d'accordo con quello che dico e quindi cuole oscurare il mio commento? VERGOGNA!
  • 05/10/2011 12:28
    dato che ci sono giornalisti scarsamente autorevoli che scrivono banalità da bar non si capisce perchè non dovrebbe esistere un'enciclopedia online che fa sicuramente un servizio migliore di questa sfilza di idee balorde. Senza autorevolezza si esprime un parere riguardo all'autorevolezza.
  • 05/10/2011 12:26
    Quanta ignoranza. Evidentemente non è mai stata colta la vera essenza di Wikipedia, che non si è mai posta come punto di riferimento di verità assolute. Etichette perfino nel diritto di acculturarsi. Massì, in fondo tutti possono permettersi di entrare in libreria e acquistare "la Treccani". Ma fatemi il piacere.
  • 05/10/2011 12:25
    Articolo anacronistico ed ignorante. Alcune cose si trovano SOLO su Wikipedia. Invito il gentil autore dell'articolo a trovare sulla Treccani (complimenti per la pubblicità, eh) la dimostrazione del pumping lemma per i linguaggi regolari. Anzi, più facile, la definizione di linguaggio regolare. Che articolo penoso.
  • 05/10/2011 12:24
    Sig. Di Majo, lei inverte la realtà. Wikipedia è sotto l'occhio di tutti e controllata da tutti. Chi è che ci conferma la veridicità di quello scritto sulla Treccani e soprattutto chi l'aggiorna? Nessuno. L'articolo che ha scritto è molto sospetto, i giornalisti non devono essere al soldo dei potenti
  • 05/10/2011 12:24
    Se il comma 29 fosse legge, avrei un bel po' di rettifiche da chiedere su questo articolo!
  • 05/10/2011 12:18
    aprendo un giornale a caso di cappellate dei cosidetti giornalisti se ne leggono sin troppe, sicuramente più di quante ce ne sono su wiki. chiudiamoli tutti a questo punto, meno incapaci da sfamare.
  • 05/10/2011 12:16
    Mi associo a tutti i commenti precedenti, questo articolo è sintomo di una cultura retrograda, ipocrita e faziosa.
  • 05/10/2011 12:16
    Penso che il medico non abbia mai ordinato a nessuno di usare wikipedia. A chi piace, libero di leggerla, come pure il contrario. Caro "signor" Di Majo, questa è libertà. Lei si legga pure la Treccani, io consulto entrambe: fino ad oggi penso di averci guadagnato!
  • 05/10/2011 12:16
    Gentilissimo Sig. Di Majo, la invito a comprare a tutti gli utenti di wikipedia un'enciclopedia Treccani. Sono sicuro che saranno ben felici di usarla dopo che lei avrà supplito al non piccolo problema economico che l'acquisto di un'enciclopedia "a cinque stelle",come lei l'ha definita, comporta.
  • 05/10/2011 12:12
    Non vedo, non sento, non parlo... così ci vuole il Governo... Oramai è inutile anche commentare questi articoli dato che " a lavà a capa ò ciucc, s perd acqua e sapone"
  • 05/10/2011 12:12
    Dell'attendibilità di wikipedia si occupo nel 2005 il time. La Britannica (non la Treccani, la Britannica) arrivò a pareggiarci. Ora, sarò io, ma tra il Time ed il Tempo, mi sa che credo al Time. L'autore, invece, mi sa che crede solo nel governo.
  • 05/10/2011 12:12
    Wikipedia ha molta più informazione della Treccani, magari non sempre corretta ma indicativamente corretta. Per una malattia non mi affido al 100% a Wikipedia (neanche alla Treccani se è per questo!) ma a un dottore e tutte e 3 possono sbagliare. Wikipedia posso consultarla in QUALSIASI MOMENTO, in QUALSIASI LUOGO, VELOCEMENTE (ricerca testo), GRATUITAMENTE, e posso AL VOLO condividere le informazioni con altri, mentre la Treccani mi occupa NOTEVOLE SPAZIO, mi fa passare la voglia di prendere un solo volume in mano, E' COSTOSISSIMA E COSTA AGGIORNARLA!!! E lo dice che uno la Treccani ce l'ha. DUNQUE COME LA METTIAMO?
  • 05/10/2011 12:11
    un ddl che limita la libertà di opnione mascherato da regolamentazione delle intercettazioni. mah. w wikipedia!
  • 05/10/2011 12:11
    giusto per far riferimento ad un autorità superiore Costituzione italiana (1947) Art. 21. - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. ... ... ...
  • 05/10/2011 12:10
    Egr. sig. Di Majo, Complimenti per l'ottusità e l'arretratezza, degne della Santa Inquisizione, con le quali ha redatto questo articolo!
  • 05/10/2011 12:09
    Giusto torniamo all'antico.Torniamo allora ai giornali (ed ai giornalisti) che sanno stare sul mercato secondo capacita' e che guadagnano per cio' che riescono a vendere,cioe' a produrre.Sicuramente potremmo avere un prodotto migliore piu' all'altezza.Con cio' non voglio affermare il disprezzo per tale articolo,anzi,se le cose devono esser fatte che si cominci pure dai giornali e non da prodotti che fino a prova contraria hanno "il difetto" di essere di matrice "collaborativa" e quindi "orizzontali" garantendo imparzialita' di contenuto perche' a partecipazione aperta,anche se a volte ammetto,in difetto di chiarezza.Ma cio' non toglie a nessuno,di metterci mano nemmeno a quei professori che giudicano la piattaforma mancante di contenuti oppure parzilamente errati.E' una piattaforma aperta che vuole e deve crescere.Funziona e prospera con la partecipazione attiva e gratuita di tutti,non certo con critiche e bavagli vari fatti da pochi. Meno parole e piu' fatti cara stampa.
  • 05/10/2011 12:07
    Ricordo a tutti (e anche all'autore) che siamo nella seconda decade del 21^ secolo, e che magari è ora di mandare un po' di cose nello scantinato. La prima di queste è la necessità dell'autorevolezza: concetto conservatore che presuppone controllo e direzione. Direi anche basta.
  • 05/10/2011 12:07
    sig. di majo, lei è veramente vecchio dentro.... internet è una piattaforma costituita dalla libertà di espressione. il sonno delle coscienze genera mostri, si ricordi! e la sua, di coscienza, sembra dormire da millenni...
  • 05/10/2011 12:06
    Per la sua edizione online, la Treccani ha scelto di aggiungere voci e immagini di Wikipedia per integrare i risultati delle ricerche effettuate online, allo scopo di dare ai propri lettori un'informazione completa e aggiornata. Ergo, la frase "rispolveriamo la Treccani" ha senso se si intende che sarebbe opportuno si mantenesse più aggiornata. Ma SENZA il supporto di Wikipedia
  • 05/10/2011 12:04
    Quando si vedono differenze fra "utenti di wikipedia" ed altri (immagino la gente comune), significa che si è fatto il proprio tempo. Sono queste persone, che appoggiano decreti cinesi, il problema di questo paese. Andatevene.
  • 05/10/2011 12:04
    sto di majo non ha capito un caiser
  • 05/10/2011 12:03
    Si si signor Alberto di Majo. Come dice lei. Sei davvero bravissimo! Ma quale treccani e treccani? Ma per favore. Prima di scrivere queste cose fai un giro in web.
  • 05/10/2011 12:03
    Visto che ci siamo chiudiamo tutti i giornali visto che sono colmi di ca...te e di strafalcioni. Alby che ne dici?
  • 05/10/2011 12:00
    Treccani? ahahahahahahhaha...che battuta!
  • 05/10/2011 12:00
    Siamo alle comiche! si cerca di paragonare Wikipedia alle vecchie enciclopedie!? è come paragonare una lampadina ad una candela! Questo articolo è dozzinale, ci sarebbe da vergognarsi per la sua pubblicazione. Ah,dimenticavo,se ho offeso qualcuno mi scriva una mail,provvederò a scrivere l'esatto contrario di quanto sopra,come vorrebbe questo assurdo ddl.
  • 05/10/2011 11:58
    La Treccani costa parecchio, è cartacea (quindi ad ogni aggiornamento ecco che partono altri soldi) e non tutti possono permettersela! il bello di wikipedia è che chiunque appunto può correggere gli "strafalcioni", quindi gli studiosi che impallidiscono possono tranquillamente correggere quello che noi poveri mortali scriviamo. Wikipedia è geniale, è forse la migliore invenzione di internet, cerchiamo di salvare quello che vale davvero caro Di Majo!
  • 05/10/2011 11:58
    Complimenti all'editorialista. Perche' non proporre anche di censurare i motori di ricerca come Google e tornare tutti a una bella ricerca sull'indice della Treccani (che ovviamente tutti possiedono)?
  • 05/10/2011 11:58
    Depistato studenti?? e chi è che te l'ha detto?? gli studenti?
  • 05/10/2011 11:56
    Se io decido di studiare da Wikipedia ne accetto tutte le conseguenze, ma non deve essere un gruppetto di ignoranti anziani in giacca e cravatta a dirmi cosa e come devo leggere. L'intelligenza di una persona si misura anche in base alla capacità di cambiare idea quando è di fronte all'evidenza della sua inesattezza. Sarebbe bello vedere un articolo che ci dimostri questo minimo ragionamento invece di esultare per le arroganti decisioni in materie in cui i membri della classe politica sono totalmente, mi scusi se mi ripeto, ignoranti. Nella speranza che lei possa leggere questo commento (che è solamente on line), le porgo i miei saluti. Nel caso lei non consulti internet e queste cose finiscano qui solo per merito di qualche stagista in redazione vedrò di spedirle una raccomandata. Antonio Giordano
  • 05/10/2011 11:56
    E' evidente che questa sia un'ennesima legge ad personam di Mr B. come tutti sappiamo il più grande nemico di questo "governo degli strafalcioni" è proprio la rete che a differenza di reti televisive e giornali non si può acquistare. Quindi signor Di Majo eviti di spostare l'attenzione sull'attendibilità o meno di Wikipedia, che tra l'altro è più attendibile dell'ufficio stampa del MIUR. Saluti e buon lavoro.
  • 05/10/2011 11:56
    Si ricorda l'art.21 della Costituzione, quello che permette anche a lei, Sig.r Di Majo, di esprimere la sua opinione? Wikipedia non ha mai voluto sostituire la Treccani, d'altronde il paragone non potrebbe proprio reggere.
  • 05/10/2011 11:50
    Povera Italia... che brutta fine abbiamo fatto!
  • 05/10/2011 11:49
    Se voi volete vivere nel neolitico fate pure, nessuno vi dirà nulla. Ma noi vorremmo essere una moderna democrazia occidentale, grazie.
  • 05/10/2011 11:49
    Se passa il DDL, wikipedia può chiedere la rettifica di questo articolo.E sareste obbligati,per legge, a farlo entro 48 ore. Va benissimo cosi..giusto, sig. Alberto Di Majo?
  • 05/10/2011 11:47
    Wikipedia è il più grande progetto collaborativo di sempre, costruire la conoscenza assieme. Qualora ci sia un errore l'utente successivo lo correggerà e via dicendo. Al posto di lamentarsi degli strafalcioni, ci pensi lei a correggerli, visto che è autorevole, e collaborare invece che criticare.
  • 05/10/2011 11:45
    Bla Bla Bla... E lei da chi viene indotto a scrivere questo articolo? Scontato, anacronistico,inutile.
  • 05/10/2011 11:43
    Che pessimo articolo... È solo un'accozzaglia di osservazioni soggettive senza nessun esempio pratico. Su mostraci queste voci-strafalcioni, ti giuro che per ognuna che riporti, ti trovo 10 articoli-strafalcioni presi da giornali. Poi dimentichiamo lo strafalcione di chi promuove il nucleare dicendo che ricava l'energia dalle cellule... Poi dimentichiamo lo strafalcione di chi ha pagato 45 milioni di € per un tunnel di 732 km... Ah scusa signor Di Majo, non ho il calendario qui con me, in che anno siamo, nel 1311? Tornare alla Treccani? Il futuro dell'informazione è internet, ad esempio ad un articolo di giornale nessuno avrebbe potuto fare tutte le critiche che ti stai beccando. I volumi della Treccani una volta pubblicati restano in quel modo, per le correzioni e gli aggiornamenti vanno ristampati e ricomprati, ce li dai te i soldi? Poi un'opera di consultazione come l'enciclopedia rende malissimo su carta, visto che rispetto ad un computer le ricerche le fai malissimo.
  • 05/10/2011 11:42
    Mamma mia che articolo...devo andaremene da questo paese e al più presto...
  • 05/10/2011 11:40
    Domanda al signor De Majo...lei a casa ce l'ha una Treccani?io si...continuerò a consultarla e continuerò a sostenere Wikipedia, il quale non avarà fonti autorevoli, ma è sotto il CONTROLLO di tutti!!ognuno può dare il proprio contributo e dalla discussione ne nascerà sicuramente qualcosa di migliore e più approfondito, forse anche della Treccani stessa!..ah pardon, non volevo bestemmiare!
  • 05/10/2011 11:40
    ma almeno la paga è buona?
  • 05/10/2011 11:39
    Ottimo articolo per una velina di regime. Hitler faceva bruciare i libri, Berlusconi cerca di imbavagliare la rete. Non mi aspetto che il commento venga pubblicato
  • 05/10/2011 11:38
    Un'accozzaglia di luoghi comuni e vecchissimi principi d'autorità (la Treccani sarebbe più autorevole?) niente male. In ogni caso i server Wikipedia si trovano tutti all'estero, ragion per la quale credo che le sue speranze possa felicemente riporle nel cassetto assieme all'ordine per una Treccani.
  • 05/10/2011 11:37
    Qualora il DDL venisse approvato nel testo attuale, caro Di Majo, potrei facilmente trovare decine di motivi per obbligare la sua Redazione a pubblicare, senza suoi commenti, la mia arbitraria smentita al 99% di quello che lei ha scritto (Salvo solo le congiunzioni). Ci rifletta. Buona giornata.
  • 05/10/2011 11:36
    L'intelligenza ci suggerisce di consultare molte fonti e poi trarne le conseguenze. Wikipedia è una piazza libera e sta all'onestà e all'etica di chi partecipa, contribuire con il meglio di ciò che conosce o ha scoperto. Aggiornando così nell'immediato e nella contemporaneità (oggi!) la grande enciclopedia aperta a tutti, senza discriminazioni di sorta.
  • 05/10/2011 11:35
    Se il ddl passasse e se qualcuno avente diritto trovasse inopportune le parole di Alberto Di Majo, anche questo articolo andrebbe modificato, senza se e senza ma. Senza chiarificazioni verso i lettori, senza commenti extra, senza usare un stile (nel carattere del testo) diverso per far comprendere che non si tratta più dell'articolo originale ma di una versione corretta per via del comma 29. Le piacerebbe, signor Di Majo, che qualcuno le mettesse in bocca parole che diversamente non avrebbe mai pronunciato?
  • 05/10/2011 11:32
    Lei non può impedire a me un percorso diverso dal Suo, non può impormi la Sua visione della conoscenza, forse non ha capito che oggi il sapere non è più graziosamente elargito, ma in democrazia è un diritto, e la libertà del sapere è la libertà tout court. Il Suo è un pensiero fascista o comunista (faccia Lei) che impedirebbe semplicemente all'Italia di essere una nazione occidentale e la equiparerebbe agli altri Stati autoritari che cercano di mutilare il diritto all'informazione libera e di tutti. Sistemi di controllo e protezione della correttezza delle informazioni sono già previsti e ben presenti nei sistemi Wiki, ma invece di diventarne finalmente consapevoli e cercare di capire come funzionano per evitare le distorsioni che possono esserci, ma che d'altra parte sono presenti in qualsiasi altra forma di sapere (Treccani compresa), si preferisce tornare al Medioevo, ma spero ci ritorni solo Lei e quelli che la pensano come Lei e non l'Italia intera.
  • 05/10/2011 11:32
    Mi vergognerei profondamente oer quello che ha scritto sig Di Majo Non si legge Wikipedia per un esame di anatomia, ma tante volte anche per banali notizie di costume, società e anche tecniche e scientifiche certo, ma di strafalcioni se ne leggono anche negli articoli di giornale....
  • 05/10/2011 11:31
    Nessuno dei lettori di questo articolo, anche solo parzialmente, approva questo articolo. Ma i giornalisti che pubblicano in Italia... su che pianeta vivono
  • 05/10/2011 11:31
    Wikipedia è un servizio gratuito che consente a milioni di persone nel mondo l'accesso al sapere. Chi usa wikipedia lo fa accettandone i limiti, così come chi acquista una Treccani non pretende che sia infallibile. Tra l'altro se l'utente consultando wikipedia ha qualcosa da ridire lo può segnalare e la pagina può essere revisionata. Con la Treccani questo non è possibile: la Treccani te la tieni così come è. Anche chi non può permettersi una Treccani ha diritto alla conoscenza. Chi decide quali fonti siano autorevoli? Chi mi garantisce che i redattori della Treccani siano neutrali? In wikipedia lo decide la comunità. Allora che dire delle fonti dei telegiornali e dei quotidiani? Vogliamo parlare dei 5 filtri all'informazione di Chomsky (La fabbrica del consenso). La verità è che la maggior parte dei media tradizionali nel nostro Paese non sono liberi. Allora, secondo il suo ragionamento, pretendo che vengano oscurati anche i telegiornali che non fanno altro che propaganda.
  • 05/10/2011 11:30
    il vero problema Alberto di Majo che forse volete togliere uno degli strumenti più potenti formatosi in questi ultimi anni, di conoscenza accessibile da qualsiasi utente (di qualunque astrazione sociale). Lei pensa che tutti si possono permettere un'enciclopedia completa...Se fossi in Lei mi preoccuperei del sistema d'informazione italiano..il codice etico e morale di molti suoi colleghi dove è finito? non vi vergognate un pochino?
  • 05/10/2011 11:30
    Tecnicamente grazie al decreto wikipedia potrebbe richiedere la rimozione di questo articolo... Cosa si prova?
  • 05/10/2011 11:29
    succede spesso, a voler fare per forza il polemico, che scappino delle gran stupidate....come in questo caso. A volte, sig. De majo, star zitti fa fare più bella figura
  • 05/10/2011 11:28
    Sfortunatamente la Treccani online è molto meno affidabile di wikipedia, che grazie a milioni di collaboratori in tutto il mondo fornisce un database vastissimo e soprattutto correggibile: Signor Di Maio, ha letto strafalcioni su Wikipedia? Perfetto, invece di fare il novello torquemada si iscriva a wikipedia e li CORREGGA, come possono fare tutti, invece di indignarsi ed appoggiare una legge degna di Cuba o della Corea del Nord.
  • 05/10/2011 11:27
    Si vergogni!!! una persona che ha nell'informazione la propria fonte di guadagno e soprattutto ha grazie ad essa uno stile di vita non dovrebbe mai e poi vomitare su un un sito che è nato proprio per informare liberamente!!!!
  • 05/10/2011 11:27
    Uno studio su Nature ha dimostrato che Wikipedia è più affidabile della Britannica.
  • 05/10/2011 11:27
    Quello che ha scritto è indecente. Sentire poi che wikipedia è piena di informazioni campate in aria poi...perchè quello che lei sta cercando di fare è di far sembrare wikipedia come un contenitore di nefandezze campate in aria da politicizzanti e\o burloni! E dimostra anche che non sa minimamente come funziona wikipedia...ogni informazione puo essere modificata ampliata corretta e rimossa sempre sotto la supervisione degli amministratori e qualora non ci fosse la possibilità di confermare una informazione viene sempre e dico sempre segnalato! sempre! Dire alla gente riprendete la Zanichelli è come dire ragazzi non guardate una fonte attuale di informazioni gratuite ma tornate indietro di 15 anni e spendete sti soldi per avere informazioni certe perche quelli che scrivono per la Zanichelli sono esseri dotati di intelletto e non degli ignoranti come voi. Vi lamentate della Cina...ma oh state portando questo paese ad essere peggio della Cina perchè per lo meno là lavorano !
  • 05/10/2011 11:25
    Complimenti, no davvero, un articolo così anacronistico erano tempi che non lo leggevo, bravo, bravo e ancora bravo... Lei non ha proprio capito il senso della protesta di Wikipedia, anzi, probabilmente lo ha capito e proprio per questo Le fa piacere. Già, al bando la consultazione gratuita e immediata! Evviva allora, torniamo alla consultazione dei tomi, ma a lume di candela eh, sia mai che si usi un altro strumento dello demonio! Ah, ma Lei non è lo stesso Di Majo che scrisse la pagina de Il Tempo proprio su wikipedia? E' stata una possessione momentanea del temuto demone Tecnologia?
  • 05/10/2011 11:25
    Siete vecchi.
  • 05/10/2011 11:25
    Caro signor Di Majo, il suo articolo riflette perfettamente la mentalità retrograda e anacronistica di tanti tanti italiani spaventati a morte dalle nuove teconologie e dai nuovi media. Senza contare che l'introduzione della legge, che lei spera "Con forza", potrebbe costringerla a rettificare o cancellare del tutto il suo articolo se qualche amministratore di Wikipedia si sentisse diffamato o offeso dalle sue parole. Solo in quel caso invocherà la libertà di stampa e di pensiero?
  • 05/10/2011 11:24
    Il problema non è l'attendibilità di wikipedia (ognuno ha la sua idea a riguardo) ma il fatto che la nuova legge obbliga alla rettifica anche nel caso si siano scritte cose assolutamente vere.
  • 05/10/2011 11:24
    complimenti per l'illuminato parere, che coglie appieno il problema : quali sono le voci autorevoli di cui si parla nell'ultima riga ? chi le definira' "autorevoli" ?
  • 05/10/2011 11:23
    suvvia ma secondo me non avete mai visto la treccani online,non è minimamente paragonabile a wikipedia. Nella treccani non c'è scritto niente e quel poco che c'è non è manco aggiornato e a mio avviso è anche impaginata male.
  • 05/10/2011 11:23
    Ma chi l'ha scritto quest'articolo, Di Majo o Topolino? O, forse, si tratta della stessa persona? Sconcertante ed aberrante...
  • 05/10/2011 11:22
    il bello è che come risultato la treccani, per argomenti non scentifici, dà "risultati da wikipedia".....
  • 05/10/2011 11:21
    Vi svelo l'arcano, il sig. Alberto Di Majo non ha una pagina Wikipedia dedicata.
  • 05/10/2011 11:19
    Non ho mai letto tante sciocchezze in una sola volta. Wikipedia dice di se stessa che non è una fonte di informazione, ma una enciclopedia libera sottoposta alla critica di tutti. Per Di Majo il concetto è chiaramente troppo difficile. L'obbligo di rettifica entro 48 ore è doveroso? Ma si rende conto che se Di Majo scriverà qualcosa che non piace a qualcuno, anche lui dovrà rettificare? Conseguenza è che nessuno scriverà più niente di qualcun'altro. Rispolverare la Treccani va anche bene, ma voglio essere LIBERO, LIBERO!!! di decidere cosa leggere, anche Wikipedia
  • 05/10/2011 11:19
    Torniamo alla treccani, stumento di sapere obsoleto, non aggiornabile in tempi rapidi e soprattutto NON GRATUITO, quindi non alla portata di tutti. Articolo banale e quasi anacronistico.
  • 05/10/2011 11:18
    Il signor Di Majo probabilmente ignora che wikipedia ha meno errori dell'enciclopedia britannica, soprattutto perchè se li ha, essi vengono corretti
  • 05/10/2011 11:18
    L'articolo del signor Di Majo sarà registrato su Wikipedia e rimarrà ad eterna memoria del web come monito per le future generazioni sull'attacco alla libertà di stampa. Complimenti!
  • 05/10/2011 11:17
    ma un briciolo di dignità ce l'avete?
  • 05/10/2011 11:16
    Quindi, ipoteticamente, prossimamente wikipedia potrebbe, sentendosi lesa e offesa dal suo "piena di strafalcioni e di fonti incerte", contattarla e costringerla a scrivere che è "completa in ogni sua voce, con ogni fonte certificata secondo le regole del sito". si rende conto che è un'idiozia?
  • 05/10/2011 11:15
    Chi ha scritto quest'articolo non sa nemmeno cos'è il web 2.0 non arrabbiatevi...
  • 05/10/2011 11:15
    Siamo nel 2011, ma la sua analisi è degna dei primi decenni dell'800. Informazione e conoscenza le fanno proprio paura, eh?
  • 05/10/2011 11:13
    A mio avviso un articolo ridicolo.
  • 05/10/2011 11:13
    Dopo questo articolo credo non comprerò mai più "Il Tempo". Complimenti, avete perso un lettore che vi ha sempre difeso. Wikipedia non ha mai preteso di essere sostitutiva alla Treccani e questo lo sapete bene tutti, come lo sa chiunque navighi in internet ... è un progetto diverso con tempi differenti da un'enciclopedia scritta su carta. Ma cosa perdo tempo con voi che scrivete barbarie simili, addio.
  • 05/10/2011 11:13
    perchè non pubblicate il mio commento!? anche la censura, vergogna!
  • 05/10/2011 11:13
    Sono veramente colpita dal suo articolo. Chissà quanto tempo e quante ricerche ha dedicato, per tirar fuori una critica così ben costruita di un sito che vanta milioni di contatti al giorno! Chissà quante lauree prese, quanti master, per poter criticare sito che da anni rappresenta il baluardo della cultura libera! Immagino che lei abbia fatto uno studio comparato Treccani-Wikipedia per almeno un articolo di ogni ambito dello scibile umano: quanta dedizione! Com'è possibile, allora, che in questo lavoro certosino le sia sfuggito che, quando anche solo una frase di Wikipedia è senza fonte, essa viene sottolineata in rosa e le viene scritto ad apice "senza fonte"? Come è possibile che non abbia mai notato che, in fondo ad ogni voce, sono elencati fonti, link a siti inerenti l'argomento e bibliografia?
  • 05/10/2011 11:13
    Trovo questo articolo semplicemente raccapricciante!
  • 05/10/2011 11:12
    Se wikipedia e' cosi' inesatta come si spiega che spesso interi suoi brani siano ricopiati pari pari in articoli giornalistici?
  • 05/10/2011 11:12
    L'autore ignora (o finge di non sapere, e nasconde) i risultati di uno studio condotto da 'Nature' nel 2005, secondo il quale il tasso di errore per articolo dell'Enciclopedia Britannica e di Wikipedia (rispettivamente 2.92 e 3.86) non sono significatvamente diversi. Con buona pace della pretesa 'diffusione di voci autorevoli'. Auguri http://news.cnet.com/2100-1038_3-5997332.html#ixzz1Ztcy6jAL
  • 05/10/2011 11:12
    Mi sembra di capire, in linea generale, che lei non ha assolutamente idea di come funzioni Wikipedia e su che conoscenza si basi. La invito a leggere il capitolo a riguardo su "The Long Tail" di Chris Anderson, fonte ben più autorevole della sua, e a rettificare questo articolo entro 48 ore.
  • 05/10/2011 11:10
    Grazie, erano mesi che non leggevo così tante banalità disinformate tutte assieme a proposito di wikipedia. Se la libera diffusione della conoscenza le fa così paura, perché non chiedere di oscurarla in toto, edizioni straniere incluse?
  • 05/10/2011 11:10
    tralasciando i commenti di tutte le persone che mi hanno preceduto ritengo che wikipedia abbia tantissime informazioni che su altre enciclopedie non si trovano. L'altro giorno stavo cercando informazioni sui canali (d'acqua) artificiali della bologna antica, non credo che sulla treccani si trovino informazioni del genere anche perchè serve una persona che ha conoscenza tramandata della città.
  • 05/10/2011 11:10
    L'autore ignora (o finge di non sapere, e nasconde) i risultati di uno studio condotto da 'Nature' nel 2005, secondo il quale il tasso di errore per articolo dell'Enciclopedia Britannica e di Wikipedia (rispettivamente 2.92 e 3.86) non sono significatvamente diversi. Con buona pace della pretesa 'diffusione di voci autorevoli'. Auguri http://news.cnet.com/2100-1038_3-5997332.html#ixzz1Ztcy6jAL
  • 05/10/2011 11:09
    Se il signor Di Majo,prima di scrivere questo articolo, si fosse informato meglio, avrebbe scoperto che sulle pagine della Treccani ci sono I LINK A WIKIPEDIA!!!! AH AH AH AH . IRONIA DELLA VITA!! e questo accade per un motivo: si può fare informazione a più livelli. Per le informazioni più serie ed accademiche ci sono i libri e i siti specializzati. Per il resto c'è Wikipedia,che è una grande fonte di nozioni e non di cultura. I cervelloni,quelli veri,non si sono mai scandalizzati di wikipedia. Hanno altro a cui pensare.Buondì
  • 05/10/2011 11:09
    Ciao Dinosauro
  • 05/10/2011 11:06
    Siete i soliti commentatori disattenti... Non avete capito che è un articolo comico? Come dite non è il primo aprile??? Scusate... ^_^
  • 05/10/2011 11:06
    "Caro giornalista, mi sento offeso dal suo articolo , chiedo quindi di rimuovere la pagina entro 48 ore , in caso questo non fosse fatto, sarei costretto ad avvalermi del futuro comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.. "
  • 05/10/2011 11:05
    perché la treccani online dovrebbe fare eccezione all'obbligo di rettifica? per cui si ritroverebbe delle biografie di viventi scritte non dai "professionisti" tanto invocati ma dai biografati, che nella cosiddetta "rettifica" possono scrivere ciò che vogliono, anche falsità immani, senza commenti o puntualizzazioni (NB guarda un po', tutto questo arriva da quelli fino a qualche tempo fa fissati col "contraddittorio"...) come mai le è sfuggito questo banale cortocircuito?
  • 05/10/2011 11:05
    Ammettendo pure che Wikipedia possa fornire, talvolta, informazioni errate ai suoi utenti – ma come riporta l'articolo sopra, ogni singola parola del potente portale è modificabile e perciò migliorabile da parte di chi si adopera nella ragione (far credere, nemmeno troppo velatamente, che gli internauti italiani siano tutti imbecilli è disgustoso), domando: cosa giustifica una presa di posizione di questo giornale che tende ad identificarsi con l'oscurantismo?
  • 05/10/2011 11:03
    la treccani è disponibile anche online...
  • 05/10/2011 11:02
    Di Majo, complimenti. La aspetta un'ondata di pernacchie per le castronerie di quest'articolo (parla di cultura? Si studi l'attendibilità accademica di Wikipedia inglese - gli articoli editati da Charles Matthews, per esempio, ricercatore di matematica a Cambridge, tutti gratis e a disposizione di chiunque). Ma non dubito che ne darà la colpa alla reazione isterica della Rete e si sentirà un martire del vecchio enciclopedismo. Senza capirlo, direbbe la buon'anima di Diderot.
  • 05/10/2011 11:01
    Se il DDL intercettazioni passa, io potrei sentirmi offeso dal contenuto di questo articolo e, quindi, farlo cancellare immediatamente!
  • 05/10/2011 11:01
    Una lettura davvero imbarazzante. Uno scritto di tale portata me lo sarei potuto aspettare, non senza difficoltà, provenire da uno dei molti ultra sessantenni che ingombrano poltrone e lottano per tutelare i produttori di ghiaccio... quando tutto il mondo usa il frigorifero. Traspare tanto astio da questo testo da chiedersi, caro Di Majo, se i wikipediani non l'abbiano - a ragione, direi - rifiutata tra le loro fila... giacchè di sicuro Lei, esperto, di quel che scrive non lo è di certo.
  • 05/10/2011 11:01
    Caro signor Di Majo, io mi sento personalmente offeso dal suo articolo, che ritengo diffamatorio. In base alla d.l. che le stai lodando, la invito a rettificare immediatamente questo articolo, scrivendo invece che wikipedia è infallibile. Credo non avrà problemi a farlo, no? d'altrondo, ciò che le chiedo non è altro che l'applicazione della legge di cui lei loda la prossima entrata in vigore. Cordiali saluti.
  • 05/10/2011 11:00
    Di Majo cercati su wikipedia e oscurati
  • 05/10/2011 11:00
    Iniziamo da lei. Apra la Treccani e cerchi il termine Fascismo. Trovera' facilmente un passaggio in merito al bavaglio che il regime applicava ai mezzi di informazione liberi e non "indirizzati". Se lo studi e ci rifletta su ...
  • 05/10/2011 10:58
    Ma spero tu stessi scherzando... altrimenti sei da internare tu e la classe politica che vai difendendo! Wikipedia è un patrimonio dell'umanità perchè puoi trovare molte cose che la treccani non sa nemmeno che esiste! Io non voglio avere anche il mio sapere controllato! La rete è libera e non devo spendere soldi per leggere articoli di gente pagata come te per scrivere questo genere di fesserie! Come sono scritte su wikipedia le scrivi pure tu delle falsità e la cosa peggiore è che tu vieni pagato per farlo! L'informazione è libera e chiunque voglia diffondere il suo sapere è libero di farlo! Sta alla sensibilità di qualcuno credere o meno a quello che legge perchè siete VOI GIORNALISTI I PRIMI a riempire il popolo di falsità! Fatti un bell'esame di coscienza prima di scrivere un articolo del genere!
  • 05/10/2011 10:58
    Capisco che il vecchio cerca di bloccare il vecchio che avanza, ma tirare fuori la storia della treccani ad un atto liberticidia del regime in Italia, significa che avete perso il senso della realtà
  • 05/10/2011 10:56
    Paragonare una enciclopedia a wikipedia vuol dire non sapere minimamente di cosa si stia parlando. Questo articolo semplicemente non ha ragione d'essere dato che è formato da parole senza senso, dette da un ignorante in materia, il quale a sua volta denuncia l'ignoranza delle persone che scrivono su wikipedia. vedo solo io il paradosso generato da questo "articolo"? Se tuttavia il giornalista procederá nella sua coerenza, allora smetterá di scrivere e ricomincerá a leggere dato che il suo intervento è fatto da un profano che fa "accapponare la pelle" a chi invece ha le.conoscenze adatte per discutere e far discutere intelligentemente di questo argomento.
  • 05/10/2011 10:54
    Sono ALLIBITO. Un articolo simile me lo sarei aspettato da Feltri o qualche fetecchione dello stesso calibro. Questa legge, mio caro giornalista (?) limiterà anche LA TUA libertà di scrivere quello che vuoi sul potente di turno. Se sta bene a te... Wikipedia è la realizzazione pratica di ciò che Diderot ha solo sognato immaginare. Conoscenza libera, neutrale, alla portata di tutti. Essendo creata da uomini PER uomini può contenere errori, così come la Treccani, ma tali errori possono essere oggetto di un democratico dibattito volto alla rettifica.
  • 05/10/2011 10:54
    Non vedo l'ora passi il DDL sulle intercettazioni; entro 48 ore farei rettificare una "informazione" simile.
  • 05/10/2011 10:53
    La sua analisi omette di indicare come vengano scelte le fonti autorevoli. Chi le sceglie? Esse stesse? Delle fonti ancora più autorevoli? Non scherziamo. Ci sono stati, e ci sono ancora, luoghi del mondo in cui si bruciano libri e arrestano persone per divergenze con le fonti autorevoli. Consiglio la lettura de "Il generale in biblioteca", racconto di Calvino presente nel libro "Prima che tu dica Pronto". Certo che se ci si aspetta di leggere la verità in un posto solo, si è rimasti al medioevo. Non si può leggere Wikipedia prendendola come verità rivelata, ma non si può fare lo stesso nemmeno con la Treccani. La conoscenza si costruisce leggendo più fonti e Wikipedia è senz'altro una di esse. Bisogna leggere con spirito critico, sempre.
  • 05/10/2011 10:53
    Pare che il Sig. Di Majo non sappia che non tutti possono accedere economicamente alle enciclopedie “accademiche”. Pare che il Sig. Di Majo non sappia che nel 2008 la Espasa, regina delle enciclopedie spagnole, nel 2008 si scusò per aver copiato alcune biografie da Wikipedia; Pare che il Sig. Di Majo non sappia che alcuni redattori di Wikipedia scovarono parecchi errori/orrori sulla citata “Britannica” Pare che il Sig. Di Majo non sappia che il disegno di legge in questione, ove venisse approvato dal parlamento, non farà “scomparire” Wikipedia (come potrebbe?), ma semmai, farà venir meno la versione italiana del sito (ad oggi tutte le altre versioni sono normalmente consultabili). ….pare dunque che anche chi si abbevera solo a fonti culturali accademiche abbia molto da imparare !!
  • 05/10/2011 10:53
    Tranquillo Alberto, sarai il primo a dover rettificare ;)
  • 05/10/2011 10:53
    Complimenti per l'analisi approfondita e al passo coi tempi. Non c'è che dire. Spero solo che si trovi a fare i conti con la legge che sostiene visto che in base alla stessa lei sarebbe obbligato a rettificare entro 48 ore il contenuto di questo articolo non appena Wiki Italia glielo chiedesse ritenendolo diffamatorio. Non c'è che dire: Ottima coerenza!
  • 05/10/2011 10:51
    Sig. Di Majo per lei che parla mantenuto dai contributi statali alla stampa, una delle tante vergogne nazionali, è troppo facile giudicare. Il mondo è cambiato. La Treccani, pur essendo opera di grandissimo valore, non ha più motivo di esistere a quel prezzo...spero che comincino ad adeguarsi al cambiamento anche loro. Per lei, quale sarebbe la sua autorevolezza? Si adegui ai molti cambiamenti, perchè molti sono di altissimo valore... come Wikipedia. La mia UTET prende polvere ormai da oltre 20 anni. Failure! IdA
  • 05/10/2011 10:48
    Signor Di Majo, ma lei è un giornalista?o per sbaglio è stato catapultato dagli anni '60 direttamente qui nel 2011? si dia una svegliata
  • 05/10/2011 10:47
    Ha perfettamente ragione. La Treccani è un prodotto migliore. E trovo lodevole e coerente la vostra iniziativa di distribuirla in allegato al quotidiano allo stesso costo di wikipedia.
  • 05/10/2011 10:46
    Il tempo... Il tempo è finito mi sa. Usate la Treccani? L'autore deve essere vecchio o vecchio dentro. Non voglio una Treccani, neanche gratis, neanche comodamente online. Un'enciclopedia che possono modificare tutti è meglio, non ho bisogno di "personaggi autorevoli". Non ho bisogno di verità assolute perché sono scritte sull'enciclopedia. Ho bisogno del beneficio del dubbio quando leggo, qualsiasi cosa.
  • 05/10/2011 10:46
    Il tempo... Il tempo è finito mi sa. Usate la Treccani? L'autore deve essere vecchio o vecchio dentro. Non voglio una Treccani, neanche gratis, neanche comodamente online. Un'enciclopedia che possono modificare tutti è meglio, non ho bisogno di "personaggi autorevoli". Non ho bisogno di verità assolute perché sono scritte sull'enciclopedia. Ho bisogno del beneficio del dubbio quando leggo, qualsiasi cosa.
  • 05/10/2011 10:45
    Sono andato sulla Treccani a cercare la filmografia di Hitchcock e, guarda, non c'era. Il suo articolo, mi consenta, dimostra che lei non ha la più pallida idea di cosa sia Wikipedia (ammesso naturalmente che lei sia davvero in buona fede, il che risulta difficile da credere data la quantità di assurdità che ho letto qui sopra).
  • 05/10/2011 10:45
    Invito il signor Di Majo a riportare uno strafalcione di Wikipedia.com. Visto che ne è piena non sarà difficile.
  • 05/10/2011 10:44
    Il punto non è quello di modificare i contenuti ritenuti lesivi. Il problema è che Wikipedia ha, da sempre, modificato i contenuti errati oggetto di segnalazioni. Il problema qui è che un contenuto VERO, ma ritenuto lesivo da qualcuno deve essere rimosso ai sensi della legge bavaglio. Quindi se il signor Tizio Semproni si macchiasse di omicidio, e fosse quindi condannato, e avesse una fama tale da avere una sua pagina su wikipedia, potrebbe richiedere l'eliminazione di qualunque informazione riguardo alla sua condanna per omicidio semplicemente perchè LUI la ritiene lesiva della sua immagine. Poco importa che il fatto sia VERO. Il modificare la realtà a colpi di leggi è un segno preoccupante del fatto che stiamo entrando in un regime reale.
  • 05/10/2011 10:42
    Ottimo! Articolo da Cro-Magnon.
  • 05/10/2011 10:42
    e spendere miliardi e impedire l'accesso alla conoscenza a chi non ha i soldi per comprarsi la treccani...
  • 05/10/2011 10:41
    Anacronistico. Wikipedia E' attendibile e autorevole, ben più delle enciclopedie citate (oltre che più complete per lemmi). Quanto a Lei, caro di Di Majo, penso che per parlare di autorevolezza sia prima necessario possederla.
  • 05/10/2011 10:38
    Esistono studi autorevoli e indipendenti (un esempio su tutti: la rivista Nature) che hanno dimostrato che Wikipedia, in termini di accuratezza e di copertura degli argomenti, e' paragonabile all'Enciclopedia Britannica. Basterebbe documentarsi un po'. A meno che, ovviamente, non si sia in malafede.
  • 05/10/2011 10:35
    Non c'è che dire, un vero giornalista d'annata, Di Majo, proprio al passo coi tempi. Ma mi permetta di fargli notare che cultura e politica non sono indipendenti l'una dall'altra. Potrei fare riferimenti a variegati ed illustri nomi, ma mi limiterò ad un paio di essi: Dante e Manzoni.
  • 05/10/2011 10:33
    "Piena di strafalcioni e di fonti incerte", proprio come questo 'articolo'. Non sono mai stato ingannato da Wikipedia, nè da studente, nè da curioso, nè da lavoratore.
  • 05/10/2011 10:31
    Beh, una riflessione del genere "..meglio..." rivela i motivi e la vera natura degli italiani. Se anche la protesta diviene inutile e se a fronte di fatti incontrovertibili la cura da dieci quindici anni a questa parte (l'era dei Nani) consiste nella negazione....questa é mafuia ! Questo paese é proprio di merda, come dice "quell'essere" che si arroga il diritto di proclamarsi benefattore prescelto degli ultimi 50 anni. Dirò ai miei figli di fuggire da questo Paesello corrotto, sporco, e tutt'altro che democratico. I loro soldi in Italia, mai !!!
  • 05/10/2011 10:31
    si vede che l'autore di questo articolo non necessita di wikipedia.. per lui è più importante poter fare uno sponsor alla treccani che preoccuparsi di una legge che ammutolisce tutti
  • 05/10/2011 10:30
    Sarebbe meglio separare la questione dell'autorevolezza o meno di Wikipedia dal rischio che una norma di legge imponga a buona parte del web obblighi che non possono essere di fatto rispettati, costringendo numerosi siti alla chiusura. Possiamo non apprezzare Wikipedia senza necessariamente auspicare che venga chiusa ex lege insieme al 50% del web italiano.
  • 05/10/2011 10:27
    Mi domando quante volte l'autore di questo articolo ha "spolverato" la Treccani, invece di consultare la pratica ed attendibile Wikipedia, per documentarsi nel suo lavoro. L'assurdo di questo DDL è che impone la retiffica senza alcun giudice terzo, che valuti la verità delle affermazioni scritte; quindi si corre il rischio che una verità vera venga rettificata da una falsità! Ci rendiamo conto di quanto è assurdo o continuiamo a fare gli struzzi?
  • 05/10/2011 10:22
    "L'enciclopedia sul Web, scritta e modificata dai lettori, piena di strafalcioni e di fonti incerte, ha fatto impallidire studiosi, spaventato accademici e depistato studenti convinti di avere a portata di mouse una Treccani"...se passa la legge wikipedia ti fa sparire questa frase in 48 ore..l'hai capito almeno questo? la treccani leggitela tu..
  • 05/10/2011 10:17
    gli strafalcioni si fanno anche in tivvù, sui giornali e al cinema. un buono, ottimo, motivo per eliminare qualunque media "libero" di sbagliare. necessitiamo un nuovo minculpop che vagli perfettamente tutte le notizie prima di essere pubblicate. ovviamente questa commissione dovrà essere sopra le parti e garante di equità. per questo dovrà essere eletta da persone scelte dal popolo: i nostri deputati. tiziano.
  • 05/10/2011 10:16
    Forse si dimentica che la Treccani stessa fornisce il link alle pagine di Wikipedia. Ops...
  • 05/10/2011 10:16
    Anche la FIAT protesta torniamo ai cavalli, non inquinano e consumano meno.
  • 05/10/2011 10:11
    Mai letto articolo più insulso e miope. Nemmeno su wikipedia, che tra l'altro è più autorevole di tantissimi articoli scritti da giornalisti da strapazzo che non hanno nemmeno conoscenza relativa all'argomento sul quale disquisiscono. E' doveroso cosa? Zittire satira, critica e recensioni negative? E da quando è doveroso? La costituzione dice ben altro. Caro sig. Di Majo credo proprio che lei debba informarsi sul DDL che in gergo viene casualmente definito "legge bavaglio" (ma solo eprchè gli altri pseudonimi erano terminati, non per altro). Peccato che non lo potrà fare su wikipedia!
  • 05/10/2011 10:11
    A mio avviso siamo in dittatura. Un po come quando le testate giornalistiche dovevano avere un direttore nominato dal prefetto. Paragonare uno strumento obsoleto come una enciclopedia cartacea, con gli enormi limiti di non aggiorabilità in tempo reale e di oligopolio del sapere ad una enciclopedia online aperta a tutti in cui tutti possono rettificare un informazione errata o di parte lo trovo un atto sconsiderato.
  • 05/10/2011 10:03
    Rispolveriamo la treccani? Ma siamo impazziti? DOV'È FINITO IL NOSTRO DIRITTO SACROSANTO ALLA LIBERTà? Ok scrivere falsità non va bene ma censurare men che meno, non ho neanche volendo la possibilità di dare il mio parere!
  • 05/10/2011 10:03
    Caro Di Majo, Wikipedia rappresenta la conoscenza. Lei non rappresenta nessuno e la sua analisi è ridicola. Anzi, chiedo venga rettificata perchè la ritengo lesiva della mia intelligenza.
  • 05/10/2011 10:02
    Cosa garantisce che ciò che scrive il "signor" Di Majo sia invece piu autorevole di Wikipedia, documenti sotto gli occhi e la mano di tutti? Se lei, "signor" Di Majo, scrive castronerie, chi le corregge? chi le fa notare? chi le rettifica? Prima di sparare sentenze e fare paragoni azzardati (Treccani vs Wikipedia è così snob e retrò...), impari le dinamiche del web, si faccia un esame di coscienza, e soprattutto si informi!
  • 05/10/2011 09:57
    Cominci pure lei cercando la definizione di Luddismo, saluti.
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