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Notizie - Politica

24/07/2011, 08:20

Bobo e Angelino alleati per forza

Se non litigano, i due faranno strada e sarà lo stesso Berlusconi a spianargliela. Ma se fanno i fratelli coltelli né per loro né per Berlusconi né per il centrodestra vi sarà strada.

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni (S) con il ministro della Giustizia, Angelino Alfano Quante probabilità ha la maggioranza di concludere la legislatura dopo lo strappo interno alla Lega tra Umberto Bossi e Roberto Maroni? Questa è la domanda che resterà in sospeso per tutta l’estate, fino alla riapertura della stagione politica a metà settembre quando ci sarà da affrontare la finanziaria. Ieri Silvio Berlusconi ha ammesso le difficoltà con il Carroccio, la rottura di un patto sul caso Papa alla Camera, il taglia e cuci con il partito del Nord. Per alcuni l’ammissione del Cavaliere è un segno di debolezza, per altri un avvertimento. A dispetto di quanto si creda il presidente del Consiglio ha ancora molte carte da giocare sul tavolo della crisi. Intanto ha una conferma: al voto di fiducia la maggioranza finora ha sempre retto. Poi ha una certezza: in Parlamento l’alternativa a questo governo non esiste. Il Terzo Polo, inoltre, è una rappresentazione virtuale dove neanche il numero, terzo, corrisponde alla realtà elettorale perché forse è quarto, addirittura quinto. Aritmetica delle urne a parte, il vero fatto nuovo oltre Berlusconi è un altro: l’asse potenziale del futuro è quello tra Maroni e Angelino Alfano. Il ministro leghista e il segretario del Pdl, per un caso della storia (e della giustizia) sono catapultati in prima fila subito dietro Silvio.

La magistratura con l’inchiesta P4 ha lambito e indebolito le figure di Giulio Tremonti e Gianni Letta, i due veri poteri forti che si confrontavano all’interno del governo e potevano aspirare legittimamente a succedere al Cavaliere. Oggi non è più così. E i cinquantenni l’hanno capito e spingono sull’acceleratore del cambiamento generazionale. Maroni ha impresso velocità e potenza al suo disegno di egemonia nel Carroccio. Nessun attacco diretto verbale al fondatore, l’Umberto da Giussano, ma un tenace e costante attacco alle truppe parlamentari che oggi in maggioranza stanno con Bobo. A Maroni serve però un alleato nel partito di Berlusconi, Alfano è quello naturale. Ma l’Angelino custode del Pdl deve prima liberarsi del ruolo di guardasigilli e poi cominciare a regolare le posizioni nel partito. Se non litigano, i due faranno strada e sarà lo stesso Berlusconi a spianargliela. Ma se fanno i fratelli coltelli né per loro né per Berlusconi né per il centrodestra vi sarà strada.

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Mario Sechi

24/07/2011

  • 25/07/2011 07:28
    Direttore,un proverbio dice:Errare e'umano,perseverare e' diabolico.Questi stanno portando l'Italia alla rovina,e,Ella continua imperterrito ha coprirli.Da' l'impressione che la Manovra,voluta da questo Governo,non la' tocchi minimamente.Beato Lei!.
  • 24/07/2011 17:17
    Caro Direttore Si invitano gli altri a fare sacrifici, mentre, fregandosene dell’indignazione popolare, i costi della politica continuano a crescere. Gli aumenti degli stipendi dei dis(onorevoli) deputati ne sono la conferma. Inoltre la casta ha creato due nuovi inutili carrozzoni, tanto per non perdere il vizio e non farsi mancare niente: il garante per l’infanzia e la commissione per la protezione dei diritti umani (costo 3,2 milioni di euro). Altre cadreghe per trombati, familiari e amici, più tasse per i soliti “fessi”. Quando c’è da spendere, chissà come mai, il voto è sempre favorevole e l’intesa bipartisan. Ormai c’è solo il baratro. Prima che sia troppo tardi, bisogna licenziare e mandare a lavorare tutti i politici; sempre più arroganti, autoreferenziali e senza un minimo di dignità.
  • 24/07/2011 09:29
    E’ ammirevole come Lei cerchi in ogni modo di vedere il bicchiere mezzo pieno: Bobo e Angelino ossia il futuro del nostro paese? Bisogna essere pragmatici e onesti e analizzare la cosa per quella che è. La cosa migliore che si possa fare oggi non quella di ricostruire un partito con i cossi e poi dire: “bello”! ma è quella di fare un governo tecnico che ci consenta di fare una nuova legge elettorale anti porcellum e una seria caccia a chi le tasse non le paga e sono tanti. In quanto a Bossi, Berlusconi , PDL e Lega ormai hanno fallito e sperare che Angelino e Bobo siano la panacea è pura utopia.
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