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28/09/2010, 05:30

Notizie - Interni Esteri

Ragazze d'oggi
eterne romantiche

Novecento domande per partecipare al Gran Ballo viennese di Palazzo Venezia. Per essere scelte le candidate devono avere tra i 16 e i 23 anni, bella presenza e giusta motivazione.

Il celebre ballo delle debuttanti di Vienna Non è l'Hofburg di Vienna e non è neanche il Kaiserball di San Silvestro ma ci sarà, la stessa magia e la stessa atmosfera romantica, quel vago senso di nostalgia struggente per un mondo di sogno che non c'è più. L'appuntamento con il Gran Ballo viennese delle Debuttanti è per sabato 16 ottobre, nei saloni al primo piano di Palazzo Venezia. Sarà la quarta edizione del Gran ballo delle Debuttanti di Roma, praticamente l'unico ballo italiano voluto dalla Città di Vienna per rappresentare l'antica tradizione austriaca. Questi sono giorni frenetici per l'organizzatrice e produttrice dell'evento Elvia Venosa. Le edizioni precedenti si sono svolte a Palazzo Brancaccio.

 
Quest'anno in tre sale al piano nobile di Palazzo Venezia: «Sarà tutto come sempre, il welcome poi il gala dinner e infine il momento più atteso lo spettacolo con il ballo - spiega la signora Venosa - Ventotto coppie che riproporranno la coregrafia del debutto con la polonaise e il valzer sulle note di Strauss». Sarà un galà di beneficenza. «Per sostenere la Fondazione per la ricerca della fibrosi cistica». La scelta di Palazzo Venezia non è casuale. «È la sua sede naturale perché qui c'era l'ambasciata d'Austria e in questi saloni nell'Ottocento si organizzavano i balli». Ma come spiegare l'emozione che ancora riesce a trasmettere questo tipo di evento? Per Elvia Venosa non c'è dubbio che «almeno una volta nella vita qualsiasi donna ha immaginato di ballare fasciata in un meraviglioso abito bianco in una grande sala da ballo. Poter vivere concretamente un sogno simile, in un momento di crisi come quello attuale e nello stesso tempo poter aiutare una causa...».


Che cosa spinge una ragazza di oggi a cimentarsi in quest'impresa? «Guardi, noi non facciamo promozione. Lo vengono a sapere dal sito da dove si può scaricare il modulo per iscriversi. Quest'anno abbiamo ricevuto novecento richieste. Purtroppo la sala non è grande e abbiamo dovuto sceglierne solo ventotto». Quali sono i requisiti per essere ammesse? «Bè prima di tutto una predisposizione naturale. Cioè bisogna crederci, ammettere di essere romantiche e anche demodè. L'età è compresa dai 16 ai 23 anni. Insieme alle foto le aspiranti debuttanti devono scrivere anche una lettera di motivazioni». Le prescelte, prima del Gran Ballo, fanno una settimana di full immersion con lo staff. Devono imparare le coreografie insieme ai cavalieri che sono tutti atleti delle Fiamme oro della Polizia di Stato.


«È una settimana in cui si sta tutti insieme senza rivalità, con la consapevolezza di stare vivendo una grande emozione e un'esperienza che rimarrà tra i ricordi più belli della vita». L'organizzazione pensa proprio a tutto: la sistemazione in albergo, le lezioni di ballo (il coreografo è Fabio Mollica) che si svolgono al Centro sportivo della Polizia di Stato e naturalmente le scarpe e l'abito bianco da sogno. Le ragazze devono solo contribuire con una cifra «simbolica». Mentre chi vuole partecipare al galà può acquistare i biglietti direttamente su internet.

 
Insomma il Gran Ballo delle Debuttanti è una sfida per le giovani generazioni? «Un modo per far capire ai giovani che ci si può divertire anche così, senza il bombardamento di musica da sballo, riassaporando i valori di una tradizione viennese antica ma sempre attuale. Poi è come entrare nella magia di una favola». Lo spettacolo (presentato dall'Ambasciata d'Austria, promosso dalla Città di Roma e dalla Città di Vienna in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali) sarà presentata da Milly Carlucci. Si prevedono circa 700-800 ospiti.

 

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Natalia Poggi

28/09/2010

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