Ma alla parte nobile della classifica continua a rimanere estranea la Roma, ferma a quota due, dopo avere avuto in mano per lungo tempo l'unico conforto possibile, quello del risultato. Continua a latitare l'auspicato bel gioco, ma quando si gioca contro il Bologna e si è avanti di due gol, è almeno lecito pretendere che quella salutare vittoria venga difesa fino in fondo. Magari in affanno, magari in debito di ossigeno e di risorse atletiche, ma affidandosi almeno alla rabbiosa determinazione che il disastroso momento dovrebbe consigliare. Sparita, invece, anche quella serenità che Claudio Ranieri aveva saputo suggerire fin dal suo arrivo sulla panchina, anche prima di affrontare ostacoli ben più severi rispetto a quello di ieri. La sola nota positiva: manca il Parma, e poi all'Emilia-Romagna l'Olimpico giallorosso non potrà fare altre concessioni, già esauriti i primi due impegni di campionato. Personalmente, sono propenso alla comprensione nei confronti di un tecnico che è stato messo nella situazione meno gradevole da un mercato più attento a oggetti preziosi, quasi sempre di princisbecco, che alle esigenze primarie della famiglia. segue a pagina 29
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20/09/2010