Storie, luoghi, personaggi di un potere millenario», appena edito da Mondadori e disponibile in questi giorni in libreria, è il frutto di un'accurata e sensibile ricerca sugli eventi che nei secoli hanno destato dubbi inquietanti, troppo spesso sopiti e messi a tacere. Partendo addirittura da Nerone e dalla condizione dei cristiani nel I secolo d.C., si approda a Costantino e alla sua famosa e apocrifa donazione al primo pontefice, passando anche per Marozia, concubina papale, probabile ispiratrice della leggenda medioevale della papessa Giovanna. Svelando fatti e misfatti di moltissimi pontefici, dall'umile Celestino V all'arrogante Bonifacio VIII, dal mite e pacificamente rivoluzionario Giovanni Paolo I al discusso Pio XII, non si trascurano gli artisti impegnati a glorificare le bellezze del Vaticano come Bernini, Borromini, Michelangelo. Per quanto concerne i giorni nostri si aprono squarci interessanti sul triplice assassinio, accaduto il 4 maggio 1998, del colonnello Alois Esterman, di sua moglie Gladys Meza Romero e del vicecaporale Cédric Tornay, sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e sullo scandalo dello Ior. Per ogni vicenda l'autore sembra incentrarsi tanto sulle motivazioni recondite che l'hanno generata, quanto sulle complesse ragioni che hanno indotto a oscurarne la memoria. La lettura diventa avvolgente e fascinosa grazie allo stile che contraddistingue l'indagine pacata e intelligente di Augias, sobrio nella sua documentata consapevolezza, autorevole nella sua misurata equità e persino sornionamente ironico di fronte a evidenze che il tempo non può seppellire. Dopo «I segreti di Roma» del 2005, «Inchiesta su Gesù» del 2006 e «Inchiesta sul cristianesimo» del 2008, tutti pubblicati da Mondadori, non poteva mancare una simile ulteriore ricognizione che guidasse gli affezionati del genere verso un tema in cui la dimensione religiosa non è affrontata nei termini di una professione di fede che concerne la libertà individuale, bensì relativamente alle scelte operate da un'istituzione che ha assunto una potente struttura politica e statuale. «Leggendo il passato si capisce meglio come siamo arrivati ad essere ciò che oggi siamo» è uno dei motti di questo raffinato giornalista che possiede l'innato amore per il racconto di ogni autentico e dotato scrittore. Ancora una volta la sua analisi convince, libera scenari inconsueti, sconfessa pregiudizi metropolitani e sublima la mera descrizione di un avvenimento dibattuto e contraddittorio in avvincente caso di coscienza.
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03/09/2010