Il Tempo - Politica
Rassegna stampa
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • commenta
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

02/09/2010, 13:28

Notizie - Politica

Napolitano: troppi giovani senza lavoro
Ora serve una seria politica industriale

Nuovo monito del capo dello Stato da Mestre. La battuta sull'interim dello Sviluppo economico: "Serve un ministro? Passo la voce..."
APPELLO "La politica pensi all'economia"

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano abbraccia la vedova di Gianni Pellicani a margine della cerimonia di intitolazione di una piazzetta di Mestre "È venuto il momento che l'Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell'integrazione europea". Ii presidente della Repubblica Giorgio Napolitano da Mestre, dove ha partecipato all'intotolazione di una piazzetta a Gianni Pellicani, rilancia l'appello alla politica lanciato ieri da Venezia. "Abbiamo bisogno di questo - ha detto ancora - per l'occupazione e per i giovani che oggi sono per noi il motivo principale di preoccupazione". Secondo Napolitano, attorno alla questione della occupazione giovanile si stringono "i nodi dell'economia". "C'è una quota assai consistente di giovani - ha aggiunto - che non sono impegnati in processi formativi, nè processi lavorativi, nè di addestramento al lavoro: dobbiamo riuscire a dare risposte su tutti questi terreni" tenendo conto dei limiti stretti in cui si muove l'azione pubblica e "dell'impegno delle risorse nel bilancio dello Stato, punto ineludibile per governo e opposizione".

 
LA NOMINA CHE MANCA - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano glissa con ironia sulla necessità di nominare il nuovo ministro dello Sviluppo Economico. Al termine del suo intervento in occasione dell'inaugurazione a Mestre della nuova piazzetta dedicata a Gianni Pellicani, per tanti anni vicesindaco di Venezia e deputato del Pci e Pds, un cronista lo raggiunge e gli chiede se per attuare una politica industriale efficace ci sia bisogno del nuovo ministro dello Sviluppo economico. E il presidente della Repubblica risponde: "Lei crede?". Il cronista ribatte: "Lei ha avuto notizie in merito?", e Napolitano di rimando risponde: "Va bene allora passo la voce".


UNITÀ E FEDERALISMO - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato di "evoluzione in senso autonomistico e federalistico della nostra repubblica come garanzia della rinnovata unità nazionale". Il capo dello Stato, ha rilevato che oggi "i governatori delle regioni oltre al loro ruolo amministrativo sono investiti di un forte ruolo di carattere politico che si integra con quello del Parlamento". "Si tratta di una visione evolutiva dello stato democratico italiano, che nacque ferocemente accentrato - ha sottolineato Napolitano - e che sta sempre più assumendo caratteristiche di stato delle autonomie che lega strettamente un'unità e indivisibilità della nazione al profilo autonomistico. Questa è l'evoluzione in senso autonomistico e federalistico della nostra repubblica come garanzia della rinnovata unità nazionale. L' Italia faccia la sua parte in Europa, dia prova di coesione".

 
OPPOSIZIONE PREZIOSA - Il Presidente ha accennato anche all'importanza del ruolo dell'opposizione nella vita politica del Paese. Partendo dall'esempio dello scomparso Gianni Pellicani ha ricordato: "Fu sempre uomo di opposizione e sempre si fece carico delle responsabilità di governo del Paese, non solo in senso amministrativo, ma anche come parlamentare, non dimenticando il confronto su posizioni diverse". E proprio sul ruolo dell'opposizione, Napolitano ha sottolineato: "E' necessario mettere a confronto posizioni diverse con lo stesso senso di responsabilità e unità nazionale per il futuro del Paese e delle giovani generazioni".


NAPOLITANO E BLACK SWAN - Giorgio Napolitano per qualche istante ha anche indossato i panni del  critico cinematografico. Dopo aver visto il film d'apertura della Mostra del cinema di Venezia "Black swan", di Darren Aronofsky, il capo dello Stato ha commentato ai microfoni di Studio Aperto ha detto: "Non faccio il critico cinematografico, è un film che non può non coinvolgere molto, è un film che non si vede alla leggera, di grandissima maestria". Sulla prima serata della Biennale, il capo dello Stato sottolinea: "Mi è piaciuta molto perchè è il segno di una persistente e straordinaria vitalità dell'istituzione".

 

Vai alla homepage

02/09/2010

  • 02/09/2010 15:30 alcambi
    Napolitano pensi esclusivamente a non debordare dal suo ruolo e dalle sue attribuzioni. Ultimamente, da quando è morto Cossiga, sambra troppo loquace.
  • 02/09/2010 15:29 Marco
    Le parole del PRESSIDENTE della Repubblica Italiana,non si commentano,si ascoltano.Sono di un Altissimo valore morale e civile,un prerogativa che gli attuali ns governanti non hanno.
  • 02/09/2010 14:48 francesco
    Napolitano, continua a dire ovvietà, ma mai un accenno al costo dei partiti nella società. Lui sa benissimo che circa 900.000 persone vivono di politica e mai una parola per dimezzare consiglieri circoscrizionali, provinciali, comunali e regionali, mai una parola per dire che in parlamento sarebbero sufficienti 400 persone, mai una parola sul costo delle centinaia di migliaia di amministratori nei cda. E chi paga tutto questo se non il paese, e chi se non i giovani, visto che non abbiamo risorse. Demagogia e basta.
  • Invia il tuo commento