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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

01/09/2010, 19:59
Giornta di incontri per il premier. Al vertice con il Carroccio anche Cota e Calderoli, designati "mediatori" tra Pdl e finiani.
È in corso un incontro Pdl-Lega a Palazzo Grazioli. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sta ricevendo nella sua residenza romana il leader della Lega Nord Umberto Bossi, il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli e il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota. All'incontro partecipa anche il ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
COTA E CALDEROLI MEDIATORI - Nei giorni scorsi Bossi aveva "designato" proprio Calderoli e Cota come intermediari tra il Pdl e i parlamentari finiani di Futuro e Libertà. Oggi, inoltre, il premier ha incontrato il ministro della Giustizia Angelino Alfano e il senatore finiano Mario Baldassarri. Proprio la manovra economica dei finiani messa a punto da Baldassarri nel novembre scorso come emendamento alla Finanziaria, riproposta in estate e accolta infine dal Governo come ordine del giorno, è stata al centro dell'incontro con il premier Silvio Berlusconi. Taglio della spesa corrente improduttiva, credito d'imposta per le imprese, misure per lo sviluppo e per la ricerca, dunque al centro della riunione. Spiega il presidente della commissione Finanze del Senato, interpellato telefonicamente: "Bisogna provare a riempire di contenuti i 5 punti programmatici di cui parla Berlusconi. Dal punto di vista economico, non si può dire che il federalismo fiscale risolve tutti i problemi, nè che sia sufficiente il rigore finanziario: è fondamentale, ma ha bisogno di un'altra gamba quello dello sviluppo". Anche se, riferisce il senatore finiano, "con Berlusconi non abbiamo parlato della nomina del nuovo ministro".
BALDASSARRI ELEZIONI ESCLUSE - Del resto, osserva Baldassarri, "oggi il presidente Napolitano ha dato voce alle esigenze degli italiani: dobbiamo concentrarci sull'economia, e noi finiani già in tempi non sospetti abbiamo presentato le nostre proposte". E ora che Berlusconi ha indicato i 5 punti su cui ripartire, "bisogna riempirli di contenuti, partendo da quanto è già stato accolto dal Parlamento come ordine del giorno e che ora va attuato". E' questa per Baldassarri "l'unica via d'uscita per il Paese, non per il Pdl o il governo: andare a votare con 200 miliardi di titoli di Stato in scadenza a novembre, che poi a marzo diventeranno 300 miliardi, sarebbe irresponsabile. Occorre senso istituzionale, anzi: amor patrio". Argomentazioni su cui il premier avrebbe concordato: "Già al vertice sul Lago Maggiore - conclude Baldassarri - Berlusconi ha escluso le elezioni".
01/09/2010