Il Tempo - Politica
Rassegna stampa
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • commenta
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

30/08/2010, 12:43

Notizie - Politica

Pdl: il processo breve è nel patto
Fli: trattiamo se riammettete Fini

Continua il pressing dei finiani sulla riforma della Giustizia. Cicchitto: fa parte dei 5 punti. Lupi: non si può discutere all'infinito. Urso: restituire a Gianfranco il ruolo che gli spetta.

Il vice ministro dello Sviluppo economico Adolfo Urso "La situazione è più semplice e lineare di quanto non voglia fare credere qualcuno. I cittadini hanno diritto ad una giustizia certa e rapida".  Il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, torna a parlare del nodo della giustizia. "Il processo breve, ideato per snellire l'iter e fare chiarezza rispetto a una durata incerta e troppo spesso arbitrale dei processi, rientra a pieno titolo nella riforma della giustizia - dichiara Cicchitto - dunque nei cinque punti" contenuti nel documento presentato dal Pdl e condiviso dagli esponentei fli vicini al presidente della Camera gianfranco Fini. "Sollevare questioni di lana caprina solo su di un punto come fa qualcuno, non aiuta il buon esito dei rapporti che invece - dice il pdl - vanno chiariti in modo chiaro e definitivo". "Quanto più grave è il reato commesso, tanto più rapida deve essere la risposta dello Stato", gli fa eco Luigi Vitali, componente della consulta giustizia del Pdl, che non capisce "la levata di scudi di certa magistratura che vorrebbe insediare la repubblica giudiziaria", come "le ragioni corporative di Di Pietro e di De Magistris" o "la posizione strumentale degli esponenti del Pd". "Ma gli amici finiani e l'Udc li capisco meno", conclude Vitali

 
PER ORA NO AL PARTITO - Finiani che però vogliono continuare a trattare sui cinque punti. E chiedono il reintegro di Gianfranco Fini nel Pdl. "Processo breve, legge elettorale, collegio uninominale e via dicendo: sono tutti argomenti importanti che possono rappresentare oggetto di discussione, di trattativa e di accordo, ma tutti presuppongono una ben individuata identità degli interlocutori politici e, primo fra tutti, il cofondatore del Pdl, Gianfranco Fini", dice Maria Ida Germontani, di Futuro e libertà. Che aggiunge: "E' impensabile ritenere di andare avanti come se niente fosse. La revoca dell'espulsione è la precondizione per qualsiasi trattativa. Oggi pretendiamo rispetto verso la terza carica dello Stato", dice ancora l'esponente fli, che chiede la "convocazione almeno della direzione nazionale, meglio un congresso, e un nuovo patto di legislatura per ripristinare la democrazia all'interno del partito". "Ci vuole un gesto da parte del premier", che restituisca a "Fini il ruolo che gli spetta nel partito che ha contribuito a fondare", sottolinea Adolfo Urso, viceministro dello Sviluppo economico, in un'intervista alla Stampa. L'uomo di governo aggiunge che se non dovesse avvenire i finiani potrebbero esaminare l'ipotesi di "un patto federativo con il Pdl". Per ora però niente nuovo partito e "ove lo strappo non si ricucisse saremo innovativi sul piano culturale e organizzativo. Sorprenderemo molti". Sul processo breve Urso sottolinea che "bisogna lavorare perchè non appaia come un'amnistia mascherata, altrimenti potrebbe incappare in un problema di legittimita' costituzionale" e propone l'aggiunta di un sesto punto al patto: un impegno particolare per i giovani.
 

BASTA TIRA E MOLLA - Non si può tollerare una "continua e infinita" trattativa, nè si possono ancora commentare le dichiarazioni "dei Bocchino o dei Granata di turno", risponde secco Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera. In un'intervista a La Repubblica precisa che, finita l'estate, è arrivato il tempo di "tornare a parlare di Sud, di università, di politiche per la famiglia". Sul processo breve, Lupi ammette che l'argomento non fa parte del programma di governo "ma è un punto fondamentale - dice - perchè i processi non possono durare un'eternità". Quanto alle critiche dei finiani, il vicepresidente della Camera chiede di smetterla con i tira e molla, "ognuno si dovrà assumere le responsabilità. Arriverà un momento in cui si dovrà votare la fiducia e si voterà su tutti e 5 i punti".  Analoga considerazione sulla legge elettorale, "se le discussioni sono di merito, allora va bene - afferma - se devono essere usate per indebolire Berlusconi e la maggioranza allora no. Questa legge ha garantito il bipolarismo e la stabilità. Al massimo direi che si può aprire una discussione non strumentale sulle preferenze, sulle modalità di scelta della classe dirigente".

 

Vai alla homepage

30/08/2010

  • 31/08/2010 10:21 gattopardo
    Mi chiedo dov'è andato a finire il senso della moralità e dellaLegalità del Presidente Fini ! I tentennamenti l'abbiamo capito . . sono solo delle finte . Perchè si permette a Berlusconi (che sappiamo tutti chi è ) di non essere processato e di essere rappresentati in parlamento da personaggi mafiosi come Dell'Utri ? Mi garberebbe tanto che il Presidente della Camera, rispondesse a questi due quesiti !
  • 30/08/2010 20:15 vittorio
    Altro che fiducio al processo breve.- via da subito fini e compagnia dal PDL e elezioni entro l,anno Lega e PDL.- un saluto
  • 30/08/2010 19:20 Federico
    Se...? NO! Non ha superato l'esame di Settembre! Respinto.....sempre! E' un pessimo esempio
  • 30/08/2010 13:23 Gino GL
    Se io fossi Fini darei l'OK al processo breve, con una modifica: per i processi in corso il calcolo della durata inizierà a partire dal 2015 che mi sembra un tempo equo affinchè la struttura si possa adeguare alla nuova tempistica iniziando intanto con i nuovi processi.
  • Invia il tuo commento