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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

24/08/2010, 05:30
L'intervento di Barbara Saltamartini: "Basta con gli attacchi, adesso prevalga il buonsenso. Mi auguro che finisca presto questa guerra al Pdl, dobbiamo confrontarci su temi veri".
Onorevole Barbara Saltamartini, la senatrice Contini dice che nel Pdl ci sono poche donne in gamba. Che ne pensa?
«La Contini ha scelto il campo peggiore per confrontarsi, è caduta in una trappola: non sa chi siamo e non ha mai partecipato alle nostre riunioni».
Come se lo spiega quest'attacco?
«È un pretesto per criticare Berlusconi. Nel Pdl ci sono donne che hanno vent'anni di militanza. Ma poi da che pulpito viene la predica...».
La Contini dice che non vi mettete mai contro il capo. È vero?
«No. La mia storia dimostra che li ho contrastati spesso. Contestai Fini sul referendum sulla fecondazione assistita e Berlusconi, insieme con altre parlamentari, per far candidare quattro valide donne alle Regionali».
Insomma, altro che veline...
«Sbaglia chi pensa che i signor sì siano donne. Piuttosto, anche per le proporzioni numeriche, sono di più gli uomini».
Ma la Contini è una contestatrice?
«Non mi risulta che abbia mai avuto contrasti con i vertici. Anzi non ha mai alzato la mano».
La guerra tra finiani e berlusconiani è arrivata anche ai tacchi a spillo. Cosa ci attende?
«Mi auguro che finiscano gli attacchi e che prevalga il buonsenso. Adesso abbiamo bisogno di discutere le riforme, di confrontarci sui cinque punti lanciati da Berlusconi per rilanciare l'azione di governo. Tra questi, peraltro, c'è anche il quoziente familiare che chiama in causa direttamente le donne».
Pensa che ci riuscirete?
«Lo spero davvero, dobbiamo confrontarci sui temi veri e non su polemiche pretestuose che non portano da nessuna parte».
Alberto Di Majo
24/08/2010