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24/08/2010, 05:30

Notizie - Economia

Con la crisi tagli fino del 57%. Per alcuni banchieri invece va meglio

Crollano gli stipendi dei manager ma Passera va in controtendenza

La crisi colpisce duro gli stipendi dei top manager che guidano le principali banche europee e americane: nel 2009 il calo è del 57% ma ci sono anche banchieri che hanno moltiplicato per cinque la loro busta paga.

È quanto emerge da un'analisi del Financial Times condotta su 17 istituti, che rivela come lo stipendio medio dei top manager sia sceso dai 14 milioni di dollari dell'anno precedente ai 6 milioni del 2009. Due i banchieri italiani presenti nella rilevazione: l'ad di Unicredit Alessandro Profumo, che registra un taglio della busta paga in linea con il mercato (da 15,97 milioni di dollari a 6,01, -62%), e Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, che invece fra il 2008 e il 2009 aumentare il suo stipendio da 4,47 a 5,29 milioni di dollari (+18%). Per il FT Profumo «è riuscito a riguadagnare posizioni, dopo che le azioni Unicredit avevano perso l'85% del valore» e oggi «ha nuovi azionisti libici e di Abu Dhabi che lo sostengono». Quanto a Passera, invece, il quotidiano ricorda che Intesa Sanpaolo «è andata avanti nella crisi con una facilità invidiabile, grazie al basso livello di prestiti al consumo», ma «ha 30 miliardi di titoli sovrani in scandenza nei prossimi dodici mesi, la cifra più alta di qualsiasi banca europea». Dall'analisi del FT emergono tagli di stipendio impressionanti, come quello dell'ad di Goldman Sachs Lloyd Blankfein, che ha visto il suo stipendio scendere del 98% dai 40,94 milioni di dollari del 2008 agli 862 mila dollari del 2009. Un calo tanto più rilevante se si considerano i 70 milioni di dollari che Blankfein (contestato per la sua condotta durante la crisi economica scoppiata) aveva portato a casa nel 2007. Drastico il taglio anche della busta paga di Jamie Dimon, top manager di JPMorgan Chase, che nel 2008 aveva guadagnato 35,71 milioni di dollari scesi l'anno dopo del 96% a 1,26 milioni. Ci sono anche casi incredibili di Brady Dougan (Credit Suisse) e di Josef Ackermann (Duetsche Bank) che hanno visto in dodici mesi crescere la loro busta paga rispettivamente del 570 e del 533%. Il manager più pagato è comunque John Stumpf, presidente di Wells Fargo, che fra il 2008 e il 2009 ha visto raddoppiare il suo stipendio da 9,04 a 18,75 milioni.

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24/08/2010










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