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18/08/2010, 11:16
Una folla composta sta rendendo omaggio al presidente emerito. La salma sarà esposta al policlinico Gemelli di Roma fino alle 18. Presenti le più alte cariche della Repubblica. Nel pomeriggio è arrivato Berlusconi.
Dopo i saluti delle massime istituzioni la camera ardente del presidente Emerito Francesco Cossiga, allestita nella chiesa principale del policlinico Gemelli, è stata aperta al pubblico. Una folla composta si è messa in fila per rendere omaggio all'ex senatore a vita. In cima alla chiesa la semplice bara circondata da mazzi di rose rosse e con due cuscini in fondo. All'esterno della chiesa numerosissime le decorazioni floreali in omaggio a Cossiga. Davanti alla bara, in semplice legno di colore scuro, è posizione un inginocchiatoio per chi desidera inginocchiarsi in preghiera, sopra il quale è stata lasciata una stola viola e un messale con il rito funebre.
Numerosi amici e semplici cittadini si fermano a lungo all'interno della chiesa per rendere omaggio a Cossiga.
UN MANTO DI ROSE ROSSE - A rendere omaggio a Cossiga le più alte cariche dello Stato. Sono giunti al Gemelli il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani. In rappresentanza della Santa Sede il segretario di Stato cardinal Tarcisio Bertone, che ha portato alla famiglia il saluto del Papa. Tra i presenti alla camera ardente di Cossiga anche l'ex Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, accompagnato dalla moglie, signora Franca, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Atteso il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il senatore a vita Giulio Andreotti si è intrattenuto per circa dieci minuti con i familiari del presidente emerito. Attorno alla salma di Cossiga un manto di rose rosse e il cuscino dell'Arma dei Carabinieri. La camera ardente si chiuderà stasera alle 18.
UOMO DELLE ISTITUZIONI - "È stato un omaggio a un grande uomo di Stato, ho salutato un amico", ha detto Napolitano uscendo dalla camera ardente. "Lo affido al Signore e ripeto l'invocazione con la quale Cossiga ha chiuso la sua lettera inviata al presidente del Senato: Dio protegga l'Italia! Il papa lo ricorda come un caro amico, lo affidiamo al Signore", ha affermato il cardinale Bertone. "Cossiga - ha ricordato Schifani - era un vulcano, non un uomo dei partiti ma delle istituzioni. Ti prendeva per braccio e stava con te a parlare ore ed ore e nessuno di noi aveva coraggio di staccare quel braccio perchè, con le sue conoscenze, era un motivo di addottrinamento culturale e politico". "Con Francesco Cossiga scompare dalla scena pubblica un uomo, uno studioso, interamente votato alla politica, alle Istituzioni, allo Stato. Adesso credo sia il momento di lasciare spazio al silenzio e al raccoglimento; a quei sentimenti che più si addicono di fronte alla fine della vicenda terrena di ogni uomo", sono state le parole che il presidente emerito Ciampi ha affidato a una nota. Cossiga è deceduto ieri all'età di 82 anni al Gemelli dove era ricoverato dallo scorso 9 agosto.
L'INCONTRO - Dopo aver reso omaggio al presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, si è svolto un colloquio tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i presidenti di Senato e Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini, insieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. L'incontro si è svolto in una sala attigua alla chiesa ed è durato una ventina di minuti.
L'ARRIVO DI BERLUSCONI - Nel primo pomeriggio il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha fatto visita ai familiari del presidente Emerito Francesco Cossiga presso la camera ardente allestita al policlinico Agostino Gemelli di Roma. Il capo del governo, arrivato direttamente dalla Sardegna, si è intrattenuto una decina di minuti con i figli Giuseppe e Anna Maria. Dopo il colloquio con i familiari di Cossiga, ha sostato davanti al feretro in preghiera. Il presidente del Consiglio ha lasciato il policlinico Gemelli senza rilasciare alcuna dichiarazione. All'uscita ha salutato alcuni cittadini, uno dei quali gli ha fatto dono di un chicco di grano dicendo: "un chicco da piantare nel terreno ben preparato dal presidente Cossiga".
LE ESEQUIE - Le condizioni di Francesco Cossiga si erano aggravate nella notte e sono precipitate nella mattinata. In una lettera al segretario generale del Senato ha espresso la volontà di non avere funerali di Stato, ma di essere salutato da un picchetto d'onore dei bersaglieri della Brigata Sassari. Sarà sepolto a Sassari, la sua città natale, accanto al padre e alla sorella. I funerali invece, secondo le disposizioni lasciate dall'ex presidente, dovrebbero svolgersi a Sassari, mentre eventuali onoranze pubbliche potranno svolgersi solo dopo le esequie.
18/08/2010