Una Roma legnosa e monocorde esce da Grosseto con una sconfitta ai rigori sul groppone e in ansia per Julio Sergio. Sette nazionali e il non voler rischiare Pizarro (il ginocchio risponde bene: dovrebbe essere ok per Atene e, soprattutto, per la Supercoppa) significa parecchie seconde linee dall'inizio. Ranieri, alle spalle della coppia Totti-Adriano, rispolvera Cerci, Pit, Antunes e dà spazio a Rosi. C'è anche Guillermo Burdisso («Buon esordio», ha detto Ranieri), spedito subito in campo con l'autorizzazione (giunta nel pomeriggio) del Rosario Central. Dovrebbe essere la Roma a fare la partita, invece è il Grosseto. Giallorossi imbambolati, padroni di casa indemoniati. Dopo un quarto d'ora da Roma balneare, arriva anche un pizzico di paura, specialmente a nove giorni dalla Supercoppa: Julio Sergio avverte una fitta al flessore della coscia destra e sventola bandiera bianca. L'Inter può essere a rischio. «Mi auguro che non sia nulla di grave», ha detto Ranieri: oggi il portiere si sottoporrà alle visite mediche ma, in ogni caso, non partirà per Atene. Al suo posto è entrato Pena, sottoposto immediatamente al fuoco di fila grossetano. Con un Adriano immobilizzato e un Totti isolato, le luci della ribalta sono tutte per Guidone. Un palo e due incornate che esaltano i riflessi di Pena. Al 45', dopo due buone cose, il giovane portiere romeno si arrende, con più di qualche responsabilità , su un diagonale di Alessandro che manda il Grosseto in vantaggio. Ranieri, particolarmente scuro in volto, lascia negli spogliatoi Burdisso junior (discreto esordio), Juan, Totti e Adriano. Entrano Loria, Andreolli, Greco e Baptista. Brighi scala in avanti, Cerci azzecca la prima giocata della serata e Pit pareggia dopo quattro minuti. Poi, prima di arrivare ai rigori, poco e niente: la solita girandola di cambi, un'occasione per Bondi, un tiro centrale di Brighi e un lampo isolato di Baptista. Dal dischetto fanno cilecca Brighi, Antunes e Greco: fa festa il Grosseto.
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12/08/2010