Il Tempo - Politica
Rassegna stampa
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • commenta
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

30/07/2010, 05:30

Notizie - Politica

Pomigliano ora cambia
Arrivano le nuove regole

Da settembre 2011 i lavoratori saranno riassunti con altre norme. Fino a quel momento continuerà la cassa integrazione e l'assorbimento dei lavoratori.

L'ad Fiat Sergio Marchionne Parte la newco Fabbrica Italia di Pomigliano, la nuova società costituita per gestire l'accordo del 15 giugno. A partire da settembre 2011, in concomitanza con l'avvio della produzione della nuova Panda, comincerà il passaggio dei cinquemila lavoratori del sito campano alla nuova società. Fino a quel momento continuerà la cassa integrazione e l'assorbimento dei lavoratori avverrà in base alle esigenze di produzione.

Alla newco passeranno anche circa un migliaio di lavoratori della Ergom di Napoli. Nella lettera di assunzione ci saranno le nuove regole definite dall'accordo di giugno, quello non sottoscritto dalla Fiom. Gli ordini degli investimenti sono già partiti e ad agosto si procederà a ripulire l'area che dovrà ospitare la nuova lastratura per la Panda. È questo il percorso che la Fiat ha messo in moto e che ha illustrato ieri ai sindacati convocati all'Unione industriali di Torino. La newco non sarà iscritta all'Unione industriali di Napoli, cioè sarà fuori dalla Confindustria. Che il modello Pomigliano sia esportabile agli altri impianti è tutto da decidere. Al momento la Fiat si è presa due mesi di tempo prima di disdire il contratto nazionale dei metalmeccanici.

Durante questo intervallo di tempo la Confindustria dovrà raggiungere un accordo con i sindacati per definire nuove regole che assicurino la produzione a pieno ritmo nelle fabbriche disinnescando la mina di scioperi ingiustificati e selvaggi. È possibile che queste nuove regole, in deroga al contratto nazionale, recepiscano parte della normativa definita per Pomigliano. Potrebbe essere quindi un aumento delle ore di straordinario. Due mesi per raggiungere l'accordo dovrebbero essere sufficienti giacchè al tavolo della trattativa non può sedere la Fiom non avendo firmato il contratto nazionale. Le sigle di categoria di Cisl e Uilm hanno mostrato una disponbilità al dialogo e quindi la strada per l'intesa non dovrebbe essere difficile. Le nuove regole varrebbero non solo per la Fiat ma per tutto il comparto metalmeccanico. Qualora Confindustria non riuscisse a trovare un'intesa con i sindacati, la Fiat andrebe comunque avanti con la disdetta del contratto nazionale.

Oltre all'avvio della newco di Pomigliano, la Fiat ha comunicato la disdetta degli accordi sul monte ore dei permessi sindacali negli stabilimenti di Pomigliano e Arese. Chi crede ad una soluzione salva-contrattò è certamente il ministro Sacconi che ha parlato di «piattaforma riformista pronta a sostenere le politiche di investimento nel nostro paese». Di ben altro tenore le parole di Cremaschi della Fiom, che invita la Cgil a rompere con Confindustria. Secondo Cremaschi, «c'è un grave attacco ai diritti sindacali dei lavoratori che avviene con il consenso di Cisl e Uil». Anche il leader dell'Ugl, Giovanni Centrella, è negativo: «Se una società resta fuori da Confindustria e non applica il contratto nazionale noi non ci stiamo». Oggi l'ad di Fiat Marchionne negli Usa incontrerà il presidente Obama.

Vai alla homepage

Laura Della Pasqua

30/07/2010

  • 10/09/2010 15:53 Aleandro
    Parli così perchè evidentemente non sei un metalmeccanico. La fiom sta solo lottando per i diritti acquisiti dai noi italiani in passato con scioperi e manifestazioni.Purtroppo l'Italia è pieno di ignoranti come te per questo sta cadendo a pezzi.
  • 01/08/2010 11:44 Carolus
    Credo che definire la FIOM una manica di farabutti sia troppo poco. Stanno distruggendo posti di lavoro e spingono le aziende italiane ad andarsene all'estero. E' tale il terrore di perdere potere che, come i comunisti del PD, sono disposti a tutto pur di sfasciare il Paese. Fiat ha tutto il diritto di andare dove vuole. Mi aspetto solo che gli operai non iscritti alla FIOM comincino a menare le mani.
  • Invia il tuo commento