Ma la notizia, anticipata dai media britannici, rischia di gettare nuovamente nella bufera l'azienda responsabile della marea nera nel Golfo del Messico, che deve ancora affrontare i costi enormi per la ripulitura delle acque e il pagamento dei danni. La società ha insistito nel ripetere che una decisione finale sul cambio di gestione non è stata ancora presa. Ma la decisione è attesa, alla vigilia della diffusione dei risultati del secondo trimestre (prevista per oggi), quando probabilmente sarà annunciato anche lo stanziamento di 30 miliardi di dollari (23 miliardi di euro) per il finanziamento del disastro. A sostituire Hayward sarà Bob Dudley, il direttore generale statunitense attualmente responsabile delle operazioni di disinquinamento. Intanto il Comune di Lampedusa dice no alle trivellazioni nel Mediterraneo. Tanto più se a scavare nelle profondità dei fondali sarà proprio la Bp, la compagnia petrolifera responsabile della marea nera nel Golfo del Messico. L'amministrazione comunale di Lampedusa e Linosa è «preoccupata per le conseguenze che le trivellazioni possono avere sul difficilissimo e fragile ecosistema del Mediterraneo». La richiesta dell'assessore al Turismo dell'isola, Pietro Busetta, è chiara: «Pur comprendendo le esigenze della ricerca di idrocarburi, ci auguriamo che tali trivellazioni vengano sottoposte a controlli internazionali».
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27/07/2010