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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

27/07/2010, 05:30
Il fondatore dell'organizzazione: "I documenti cambieranno la nostra prospettiva non solo sulla guerra in Afghanistan ma su tutte le guerre moderne".
«Mi piace schiacciare bastardi»: Julian Paul Assange, il fondatore di Wikileaks - in un'intervista pubblicata dallo Spiegel on line - parla delle motivazioni che lo hanno spinto a rendere pubblici i «diari di guerra» afghani, che «oscurano tutto quanto è stato precedentemente detto sul conflitto in Afghanistan». I documenti - aggiunge - «cambieranno la nostra prospettiva non solo sulla guerra in Afghanistan ma su tutte le guerre moderne».
Assange, 39 anni, australiano, afferma che tutto questo materiale «fa luce sulla brutalità e sudiciume quotidiani della guerra». Nel ribadire che nei documenti non vi sono informazioni che possano danneggiare le truppe sul terreno, Assange risponde poi a una domanda se esista qualcosa che lui possa considerare un legittimo segreto di Stato: «C'è una legittimità per il segreto e c'è una legittimità per la trasparenza - afferma - Sfortunatamente chi commette crimini contro l'umanità o va contro la legge, può fin troppo facilmente abusare del legittimo segreto per nasconderli».
La fonte della massiccia fuga di documenti militari segreti sul conflitto afghano potrebbe essere Bradley Manning, il 22enne analista dell'intelligence militare Usa che consegnò sempre a Wikileaks il video pubblicato lo scorso aprile della strage compiuta da alcuni soldati americani a Baghdad, in cui morì anche un fotografo della Reuters, e che per questo è stato arrestato e incriminato.
27/07/2010