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25/07/2010, 05:30

Notizie - Interni Esteri

Duisburg, morte al raduno musicale

Strage di giovani in Germania per la ressa: 19 schiacciati dalla folla. Alla Love Parade erano un milione e mezzo . La calca provocata dal blocco di un tunnel. Oltre cento i feriti.

Panico nel tunnel a Duisburg durante la Love Parade 2010. Undici morti Strage al mega-rave di Duisburg: diciotto persone sono rimaste uccise nella ressa e i feriti sono un centinaio, 40 dei quali in gravi condizioni. L'iniziativa denominata Love Parade ha visto il proprio debutto nel 1989 a Berlino e richiama ogni anno migliaia di persone unite nel segno della musica techno sparata ad altissimno volume, per far sentire una voce forte contro l'omofobia. Ieri nella città tedesca si sono dati appuntamento un milione e mezzo di persone, perlopiù giovani, provenienti da mezza Europa. Ma qualcosa non è andata per il verso giusto nella sicurezza, con un numero esiguo di poliziotti schierati, 1.200, a fronte dell'enorme folla. Per giunta, il parco e la struttura scelti per ospitare il colossale rave si sono rivelati ben presto inadeguati: da alcune indiscrezioni, sembra che un «blocco» della polizia lungo un tunnel sia stato la causa della ressa alla quale è seguito il panico: la gente e rimasta schiacciata nel corso dell'enorme e immotivata fuga. Per una manifestazione che, comunque, non si è fermata. Con gli organizzatori sotto accusa.


Un testimone della tragedia ha dichiarato di aver avvertito la polizia del rischio di un disastro 45 minuti prima dell'incidente. «Eravamo in mezzo al tunnel. Sempre più gente cercava di entrare - ha detto - eravamo quasi arrivati all'uscita, ma la folla non riusciva ad avanzare. Con la mia fidanzata siamo tornati indietro, riuscivamo a malapena a respirare. Abbiamo dovuto farci largo a gomitate. Abbiamo avvertito la polizia che si poteva scatenare un panico di massa. Questo circa 45 minuti prima dell'incidente». Il tunnel dove si è verificata la ressa fatale, conduce a un largo spiazzo dove si svolge la parte principale del festival di musica techno. Lo spazio era stato circondato da una recinzione metallica per limitare a mezzo milione il numero delle persone presenti. Purtoppo ce n'era un milione in più. Dopo l'incidente sono state aperte tutte le uscite di sicurezza. Verifiche sono in corso da parte del Consolato italiano di Colonia, competente per Duisburg, per accertare se vi siano eventuali vittime italiane, con l'Unità di crisi della Farnesina in costante contatto con le autorità tedesche. Anche se per motivazioni diverse, la strage di ieri ne ricorda due avvenute in Europa in ambito calcistico.

 
Il 29 maggio del 1985 allo stadio Heysel (Bruxelles) poco prima del fischio d'inizio della finale di Coppa dei Campioni, Juventus-Liverpool, gli hooligans attaccano un settore dello stadio dove si trovano i tifosi bianconeri. Nella ressa muoiono 39 persone, fra le quali 32 italiani. Nella aprile del 1989 a Sheffield, in Inghilterra, prima della partita Liverpool-Nottingham Forrest, la polizia fa aprire i cancelli sui quali premono tifosi senza biglietto, ma la curva è già stracolma di folla: 96 persone muoiono calpestate o schiacciate.

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Marino Collacciani

25/07/2010

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