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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

24/07/2010, 13:54
Dopo il caldo arrivano le perturbazioni. Drammatico bilancio in Veneto: una vittima e una ventina di feriti. Due alpinisti ungheresi bloccati sul Monte Bianco.
Dopo il grande caldo l'arrivo del maltempo con improvvisi nubifragi e grandine ha colpito a macchia di leopardo le regioni del nord come Lombardia e Veneto provocando un morto, danni alle coltivazioni nelle campagne e disagi nella viabilità nel primo vero week end di esodo estivo.
UN MORTO IN VENETO - È drammatico il bilancio del maltempo che ieri sera ha colpito il Veneto, con grandinate e trombe d'aria che hanno causato anche un morto, nel veronese, e una ventina di feriti lievi, nel padovano. La macchina della protezione civile, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine sono rimaste al lavoro aper tutta la scorsa notte per prestare soccorso agli abitanti delle località più colpite: tra queste, in particolare, il comune di Montegrotto Terme (Padova), dove è stato seriamente lesionato anche il palazzo municipale, e l'isola veneziana di Pellestrina, investita da una tromba d'aria che ha danneggiato una sessantina di abitazioni. Ma la situazione più seria è nel padovano. In questa provincia, oltre alla città capoluogo, si contano altri 9 comuni che hanno dovuto fare i conti con grandine e vento fortissimo. Una ventina i feriti, nessuno dei quali in gravi condizioni, colpiti da schegge di finestre e coppi fatti volare dal vento. Nella zona di Montegrotto 8 famiglie hanno dovuto trascorrere fuori delle loro case, lesionate. Pur toccato meno duramente dai fortunali, il veronese deve però registrare una vittima, un uomo di 49 anni, Andrea Moretto, schiacciato dal muro di un capannone agricolo abbattuto dal vento, a Zimella.
MILIONI DI EURO DI DANNI - Nel solo comune di Montegrotto, dove è stato lesionato anche il palazzetto dello sport, i danni sono nell'ordine di alcuni milioni di euro. Per Pellestrina il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, ha già deciso, parlandone con il governatore Luca Zaia, che chiederà lo stato di calamità naturale. Lo stesso farà Luca Claudio, sindaco di Montegrotto, e analoga richiesta è stata annunciata dal sindaco di Albignasego, grosso comune alle porte di Padova, dove una prima stima dei danni ammonta ad alcune centinaia di migliaia di euro. A Pellestrina il sindaco di Venezia si è recato in sopralluogo già nella serata di ieri, dopo il passaggio della tromba d'aria che ha lasciato dietro di sè una striscia di alberi abbattuti e tetti di case scoperchiati. "Pellestrina, sulla quale già pesavano problemi da risolvere, è quasi completamente distrutta" ha detto Orsoni. "Pessime sono le condizioni di tantissime abitazioni - ha proseguito - ed ingenti sono i danni alle strutture pubbliche".
BLOCCATI IN MONTAGNA - Due alpinisti ungheresi, intanto, sono bloccati da ieri sera a 4400 metri di altitudine in un passo dalla vetta del Monte Bianco. Fermati dal vento forte, la temperatura è scesa a 10 gradi sotto lo zero. L'ultimo contatto telefonico è avvenuto alle 23. Il maltempo, nuvole e vento ancor più forti sul versante francese che su quello italiano della Valle d'Aosta, hanno impedito finora di intervenire con elicottero ai soccorsi della gendarmeria di Chamonix, che hanno chiesto sostegno alle guide del Soccorso alpino valdostano.
SARDEGNA, RITARDI NEI COLLEGAMENTI - Il forte vento di maestrale, con raffiche fino a 80 km/h, sta sferzando dalla notte scorsa tutta la Sardegna, con particolare intensità sulle Bocche di Bonifacio. Disagi soprattutto nei collegamenti marittimi, che stamani hanno fatto registrare pesanti ritardi nei porti sardi. Il traghetto della Dimaio Lines partito da Napoli è attraccato a Golfo Aranci alle 11:30, con quasi tre ore di ritardo per la difficoltà a raggiungere il porto gallurese. Motovedette della Guardia Costiera in azione dalle prime ore della mattina per soccorrere diverse imbarcazioni in difficoltà a largo di Olbia. Centinaia di chiamate al centralino dei Vigili del Fuoco per cornicioni saltati e alberi caduti sulle strade. A Cagliari, per il forte vento, è stato spostato il concerto previsto per stasera sulla spiaggia del Poetto di J-Ax, che si terrà invece all'Anfiteatro Romano.
EVACUATI A BRESCIA - In via Casazza a Brescia la tromba d'aria che ieri sera ha colpito un condominio ha reso necessario l'allontanamento dallo stabile di 45 famiglie. Il vento ha danneggiato pesantemente il tetto e divelto i pannelli che lo coprono per diverse decine di metri. Le famiglie si trovano in parte in un albergo in città e in parte da parenti. Nei pressi dell'edificio la forza del vento ha anche sradicato un albero che si è abbattuto su un'auto parcheggiata pochi minuti prima dal proprietario.
STATO DI EMERGENZA IN FRIULI - La Regione Friuli Venezia Giulia dichiarerà lo stato di emergenza per le zone colpite dalle bufere di vento che ieri sera hanno spazzato gran parte del Friuli. L'area interessata comprende oltre una ventina di comuni, dalla zona collinare alla bassa pianura friulana, fino ai confini con il Veneto. Per far fronte ai primi interventi - si è saputo dall'assessore regionale alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi - la Regione stanzierà 500.000 euro. La decisione è stata presa al termine delle verifiche e dei sopralluoghi fatti dai tecnici della stessa Protezione Civile Regionale e da Riccardi, che stamani hanno sorvolato in elicottero le aree più colpite, in particolare quelle di Pavia di Udine e Santa Maria La Longa. I danni - si è appreso dallo stesso Riccardi, interpellato dall'ANSA - sono ingenti, con decine di fabbricati, attività commerciali e produttive, capannoni industriali e artigianali danneggiati dalle bufere di vento che non hanno causato feriti. Centinaia sono gli alberi spezzati e abbattuti, molto dei quali hanno ostruito strade comunali e provinciali, oltre alla regionale 352 Udine. Palmanova, chiusa al traffico ieri sera fra Pavia di Udine e Santa Maria La Longa per la caduta di alberi che, in alcuni punti, hanno danneggiato anche la carreggiata. Tecnici di FvgStrade e della Protezione civile hanno lavorato fino all'alba per la rimozione di tronchi e rami e per il ripristino della viabilità; in mattinata, la strada è stata ripaerta al traffico.
24/07/2010