Prima la riforma sanitaria, ieri quella della finanza. E dopo oltre un mese di critiche ecco che il tappo della Bp funziona e la marea nera, al momento, sembra fermata. Il Washington Post, quotidiano da sempre vicino ai Gop, i repubblicani, ieri, in un editoriale, metteva in guardia dai facili entusiasmi sulal fine di Obama. Il Post argomentava che se le elezione di Mid-term saranno una sconfitta per il presidente, non è certo l'esito delle presidenziali tra due anni. «Obama pesna alla rielazione e verso quell'obiettivo gioca le sue carte», scriveva il giornale. Non siamo «di fronte a una presidenza Carter» dove tutto va male, sostiene il Washington Post. Il presidente sta raccogliendo un successo dietro l'altro. La riforma sanitaria, quella della finanza e ora anche il blocco della fuoriuscita del petrolio nel Golfo sembra essere un successo della Casa Bianca. Barack Obama non ride, ma tenacemente tiene fede al suo programma. Il Senato degli Stati Uniti ha votato la riforma del sistema finanziario, assegnando ad Obama un'altra storica vittoria legislativa proprio mentre la popolarità del presidente americano scende ai minimi storici nei sondaggi. Così ieri il presidente ha chiarito per quale motivo la riforma finanziaria di Wall Street dovrebbe interessare gli elettori, sottolineando che proteggerà gli americani da «patti oscuri» e metterà un punto sugli abusi delle banche. «Per tutti quelli americani che si stanno chiedendo cosa significhi per loro la riforma di Wall Street, questo è quello che dovreste volere», ha detto promettendo che la radicale riforma varata dal Congresso aiuterà le persone a non avere a che fare con aziende senza scrupoli. Il provvedimento di 2.300 pagine impone nuove regole al settore bancario, istituisce una nuova procedura per liquidare aziende in crisi e costituisce un nuovo ufficio per la protezione dei consumatori. Quella realizzata dal Congresso è la più grande riforma del sistema finanziario dagli anni '30, la terza grande vittoria legislativa della presidenza di Barack Obama. È stata la maggiore priorità di politica interna di Obama dopo la riforma sanitaria e il pacchetto di stimoli economici da 800 miliardi di dollari varato all'inizio dell'anno scorso. E ieri Obama ha potuto compiacersi anche sul fronte della marea nera. Il nuovo tappo messo dalla Bp funziona: «Un abuona notizia» è stato il commento di Obama. E proprio la mera nera e le responsabilità della Bp saranno al centro dei colloqui tra il presidente americano e il premier inglese Cameron la prossima settimana a Washington.
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17/07/2010