Il Tempo - Politica
Rassegna stampa
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • commenta
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

14/07/2010, 12:19

Notizie - Politica

Mozione contro Cosentino
alla Camera mercoledì

La richiesta di una calendarizzazione tempestiva della sfiducia è arrivata dalle opposizioni contro il parere di Lega e Pdl. L'ultima parola è stata di Fini. Cicchitto: l'opposizione vuole fare i processi a Montecitorio.

Nicola Cosentino Approderà in Aula mercoledì prossimo 21 luglio, o al massimo giovedì, la mozione di sfiducia sottoscritta da Pd, Idv e Udc nei confronti del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, coinvolto nell'inchiesta sulla P3 nata dalle indagini sugli appalti per l'eolico in Sardegna. Lo ha deciso il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso della conferenza della capigruppo riunitasi questa mattina a Montecitorio.


IL PDL: NO A PROCESSI A MONTECITORIO - La richiesta di una calendarizzazione tempestiva della mozione è arrivata dalle opposizioni contro il parere di Lega e Pdl: non essendoci l'unanimità dei gruppi la decisione, secondo il regolamento della Camera, è toccata a Fini. Il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, ha espresso apertanto "netto dissenso" rispetto alla decisione del presidente della Camera. "Contestiamo questo metodo di lotta politica che sta usando l'opposizione per cui ogni giorno, magari chiedendo la diretta televisiva in pieno stile Samarcanda o Annozero, si fanno processi a Montecitorio", ha aggiunto Cicchitto parlando al termine della conferenza dei capigruppo. "Si era detto poi - ha concluso - di concentrare tutte le energie sulla manovra economica". Pier Ferdinando Casini, invece, ha fatto sapere che l'Udc sarà compatta: "Abbiamo già presentato in passato la sfiducia a Cosentino e la voteremo. Siamo garantisti e non vogliamo anticipare verdetti - precisa il leader centrista - ma c'è un problema di opportunità per chi sta al governo. La vicenda che ha coinvolto il governatore Caldoro è veramente una cosa preoccupante e vergognosa".
 

NESSUNA QUESTIONE MORALE - Per il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, non esiste una questione morale nella maggioranza di governo. "Esistono alcune persone - ha risposto ai cronisti a margine dell'assemblea dell'Ance - che sono avvisate ma ancora non ci sono le sentenze. Siccome sono un garantista convinto aspetto a dare giudizi soltanto quando ci sono le sentenze definitive".  Matteoli ha spiegato che "ci sono avvisi di garanzia senza nemmeno una sentenza di primo grado. Non mi pare che questo sia sufficiente per dire che esista una questione morale". A chi gli ha chiesto del caso Cosentino, Matteoli ha replicato che esso "rientra in questa casistica: ci sono avvisi di garanzia nei suoi confronti ma una sentenza non c'è". E a chi ha chiesto se il presidente del consiglio dovrebbe prendere qualche iniziativa, il ministro ha risposto: "Io esprimo un parere. Il presidente del consiglio si comporterà come riterrà opportuno di fare".


MARONI: ALLA LEGA NON ACCADREBBE - Le vicende della cosiddetta P3, intanto, alle 15 di oggi saranno al centro del consueto question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'aula di Montecitorio. A rispondere sulla vicenda, e in particolare sull'opportunità delle dimissioni di Caliendo e Cosentino da sottosegretari e di Martone e Miller dai loro incarichi pubblici, sarà il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni, intervistato dal Corriere della Sera, è intervenuto sull'inchiesta che rischia di ledere il prestigio dell'esecutivo. "La loggia P2 - ha detto il ministro leghista - fu una cosa seria, qui mi sembra ci siano più ombre che sostanza". Parlando del comitato d'affari e delle commistioni tra politica, imprenditoria e magistratura spiega che "Scajola si è dimesso senza essere indagato. I politici interessati dalle inchieste, in primis Cosentino e Verdini, o il loro partito, devono valutare se non lasciare provochi danni al governo o al partito stesso. Noi nella Lega faremmo così". Maroni sottolinea che al Carroccio una vicenda così "non può succedere", anche se "l'iscrizione nel registro degli indagati non deve tornare ad essere una condanna definitiva, come accadeva in altri tempi", dichiara il ministro.


COSENTINO E VERDINI DA BERLUSCONI - Il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino e il coordinatore del Pdl Denis Verdini sono a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dove sono arrivati anche il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto e il vicecapogruppo del partito al Senato Gaetano Quagliariello. La Camera discuterà mercoledì, o al più tardi giovedì, prossimo la mozione con la quale le opposizioni chiedono le dimissioni del sottosegretario Pdl Nicola Cosentino. Un'accelerazione che riaccende le polemiche nella maggioranza sul fronte aperto dall'inchiesta sull'eolico. E' infatti la decisione di Gianfranco Fini a far passare in conferenza dei capigruppo di Montecitorio la richiesta, nonostante la contrarieta' di Pdl e Lega. Cicchitto e Reguzzoni attaccano il presidente della Camera, parlano di "gesto grave" e lo accusano di "privilegiare questioni di palazzo". Il portavoce, Fabrizio Alfano, rileva che il presidente della Camera anche in questo caso ha deciso secondo Regolamento e libertà di coscienza e ricorda un precedente che aveva scatenato polemiche di segno inverso: "Può accadere che una volta risulti scontenta l'opposizione, come accaduto per la calendarizzazione del ddl intercettazioni, e può accadere che risulti scontenta la maggioranza, come avvenuto oggi". 

 

 

 

Vai alla homepage

14/07/2010

Nessun commento presente
Clicca qui per inviare il tuo commento