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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

08/07/2010, 05:30
Australia, Stati Uniti e persino Italia: si moltiplicano nel mondo gli episodi di abusi. Scalpore a Bolzano, un sacerdote condannato e poi prosciolto per prescrizione torna in parrocchia.
Sono «stupiti», i vescovi del Belgio, dalla notizia riportata dal quotidiano fiammingo Het Laatste Nieuws del ritrovamento, tra i documenti sequestrati lo scorso giugno all'arcivescovado di Malines, di materiale relativi al caso di Julie e Melissa, due giovani uccise da Marc Dutroux, il famigerato «mostro di Marcinelle». Ed esprimono il loro stupore in una nota piena di interrogativi. Sono le domande che Fernand Keuleneer, avvocato dell'arcidiocesi di Malines, ha inoltrato ieri alla Procura, senza peraltro «avere alcuna risposta». «Le informazioni apparse sul giornale - ha chiesto l'avvocato - provengono da persone impegnate nel caso? Se sì, perché sono state rese pubbliche? È un'informazione corretta? Se si, i documenti menzionati nell'articolo sono stati trovati negli archivi (noi non abbiamo ricevuto l'inventario dei documenti in possesso della Giustizia)? In questo caso avete un'idea della persona da cui provengono i documenti e come sono stati ritrovati negli archivi?».
Ad ogni modo - fanno sapere i vescovi del Belgio - «non si tratterebbe di materiale cartaceo ma di due cd-rom che sarebbero stati inviati da un terzo ben noto alla stampa e all'arcivescovado». Cd che sarebbero stati inviati a giornalisti di cronaca giudiziaria, politici e ad altre personalità. Secondo il giornale De Morgen le foto del dossier Dutroux sarebbero state inviate nel 2004 alla chiesa belga da The Sprout, giornale satirico inglese basato a Bruxelles, per cercare di ottenere una reazione dell'arcivescovado. I cd sarebbero finiti invece nella cantine, dove sono stati ritrovati dagli inquirenti.
Fa scalpore la notizia che don Giorgio Carli, sacerdote bolzanino dapprima condannato e poi prosciolto per prescrizione in Cassazione dall'accusa di avere abusato di una minorenne, torni ad esercitare come parroco a Vipiteno. La diocesi di Bolzano-Bressanone fa notare che «la Cdf ha esaminato la vicenda con un rigoroso procedimento canonico, che si è concluso l'8 gennaio 2010 con il proscioglimento del sacerdote». E si sa, commenta la diocesi, «quanto sia diventata severa» la Santa Sede su questi casi. Intanto, in Austria la nuova commissione incaricata dalla Chiesa Cattolica di far luce sui casi di abusi da parte dei preti, ha fatto scattare la prima denuncia: riguarda un caso degli anni '90 e già oggetto all'epoca di indagini, ma poi archiviato. La presunta vittima, Manuel N., che avrebbe avuto 11 anni all'epoca degli abusi ('92-'93), consumatisi in una scuolaad opera di padre Paul Kaiser, il quale ha categoricamente respinto gli addebiti. In Australia, invece, il cardinal George Pell ha diffuso domenica scorsa una lettera pastorale riguardo i casi di abusi sessuali da parte del clero. Pell ha espresso «orrore e disgusto» per le vicende di abusi e ribadito che «l'abuso sessuale è un male che non può essere accettato dalla Chiesa e coloro che hanno commesso questo tipo di crimine ne devono rispondere alla giustizia».
Andrea Gagliarducci
08/07/2010