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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

11/03/2009, 05:15
Una posizione geografica invidiabile, a metà strada tra le due grandi metropoli del centrosud, una campagna ridente e generosa, dolci colline, piccoli laghi, un clima invidiabile e un patrimonio paesaggistico, storico, culturale ed artistico di primissmo piano: tutto questo è la nostra terra di Ciociaria.
Per non farci mancare niente, però, a parte il mare, raggiungibile a pochi chilometri nella vicina provincia di Latina, non potevamo privarci della montagna e delle relative stazioni sciistiche. A fare bella mostra del nostro territorio ci sono infatti Campo Catino e Campo Staffi mete dei numerosi appassionati della montagna e degli sport invernali. Due vere e proprie perle facilmente raggiungibi dai maggiori centri della provincia e dalla stessa capitale. Una vista panoramica quella che si può gustare dalla due vette innevate davvero incantevole.
Due realtà che sia d'estate che d'inverno sono in grado di offrire servizi e divertimenti a quanti vogliono trascorrere qualche giorni di relax e divertimento. Non possiamo però nasconderci dietro un dito, e non sottolineare che al pari di tutte le altre nostre bellezze dovrebbero essere sfruttate meglio. Perché senza tanti giri di parole il mancato sfruttamento turistico delle nostre bellezze naturalistiche ed artistiche rappresentia purtroppo da da sempre uno dei limiti maggiori del territorio.
Accecati dal sogno dell'industrializzzazione massiccia degli anni sessanta- settanta, vista come la panacea a tutti i mali economici e sociali della provincia, nello stesso tempo mentre altri territori del Belpaese si attrezzavano ad investire sul turismo, noi commettavamo un doppio errore: l'abbandono sistematico dell'agricoltura che sino ad allora era stata, se non l'unica almeno la maggior fonte di sostentamento di un'economia arcaica ed arretrata, e la mancanza appunto quasi assoluta di investimenti sul turismo. Se vogliano invertire la rotta di un territorio in crisi, pensiamo che sia necessario ripartire proprio dal turismo e perchè no, proprio da quelle montagne che possono essere «sfruttate» al meglio, per la gioia degli appassionati e per il bene di tutto il territorio.
VAI ALLA HOME PAGEValentino Mingarelli
11/03/2009