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23/06/2010, 05:30

Notizie - Economia

Enel studia reattore «italiano»

Prestigiacomo: «Nucleare sicuro La sinistra dialoghi»

dall'inviato FLAMANVILLE «Stop alle ideologie.

Ora la sinistra deve dialogare col governo». Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo (nella foto), parla dalla centrale nucleare di Flamanville, in Francia, dove è in costruzione il reattore Epr di terza generazione (Edf con partecipazione Enel), lo stesso che l'Italia vuole adottare per il suo programma nucleare. «Siamo venuti con i tecnici della commissione di valutazione di impatto ambientale - dice Prestigiacomo - per visitare dal vivo gli impianti. Abbiamo constatato condizioni di assoluta sicurezza e senza impatto ambientale. Il nucleare è il futuro, chiedo alla sinistra un confronto serio perché le paure sono senza fondamento». Dall'Enel spiegano che nel 2020 sarà prodotto il primo kilowatt «italiano». In Italia «può restare fino al 70% degli investimenti - dice Francesco De Falco, ad di Sviluppo nucleare Italia, la joint venture Enel-Edf -. Enel intende realizzare 4 reattori di tipo Epr in Italia, l'investimento è di 4,5 miliardi per ogni impianto e vogliamo coinvolgere più imprese italiane possibile. Quelle che hannno partecipato agli incontri sono più di quattrocento». Intanto è ormai imminente la nascita dell'Agenzia nucleare italiana. Il governo dovrebbe crearla entro dieci giorni. A guidarla potrebbe essere Maurizio Cumo, «luminare» nel campo del nucleare e professore all'Università di Roma. Fab. Per.

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23/06/2010










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