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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

18/06/2010, 18:57
Sono circa 2.500 gli emendamenti alla manovra economica depositati in commissione Bilancio del Senato. Quasi la metà sono della maggioranza.
Sono 2.550 gli emendamenti alla manovra presentati in commissione Bilancio al Senato, di cui quasi la metà dalla maggioranza. Le proposte di modifica presentate entro il termine, scaduto oggi alle 13, sono state 1.116 dal Pdl e 89 dalla Lega. Mentre dall'opposizione sono arrivati: 823 emendamenti dal Pd, 149 dall'Idv e293 dall'Udc. Gli ordini del giorno presentati, infine, sono stati 43.
Una mole consistente, di cui non fanno parte emendamenti firmati dal relatore del provvedimento, il presidente della commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini, oppure presentati dal governo. Il compito di «filtrare» tutte le proposte di modifica è stato già assegnato dai vertici del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, a un «comitato» composto da parlamentari: una «scrematura» che porterà, secondo i capigruppo del Pdl, «il confronto reale su poche e qualificanti questioni, sulle quali la maggioranza, in accordo con il governo, manderà avanti un effettivo approfondimento, nel rispetto delle indicazioni macroeconomiche indicate dal decreto».
Il calendario dei lavori per la prossima settimana è fissato: si inizia martedì alle 15 con la riunione della commissione, si prosegue mercoledì e giovedì con tre sedute quotidiane (alle 9, 14.30 e 20.30), mentre venerdì l'appuntamento è per le 9 del mattino. Il decreto arriverà in aula giovedì 1 luglio (il 30 giugno alle 17 scade il termine per la presentazione degli emendamenti) e dovrà essere licenziato entro il 9 luglio (scade il 30 luglio) per poi passare all'esame della Camera.
Tra i 2.550 emendamenti alla manovra economica, c'è un pacchetto di una novantina di testi a firma di senatori finiani. A quanto si è appreso, tra le misure proposte ci sono altri 300 milioni per Roma, oltre ai 300 già previsti dal governo. In questo modo, saltarebbe la prevista tassa di soggiorno per i turisti che visitano la Capitale. Si spazia da interventi sulla ricerca a misure per la sicurezza. Queste ultime figurerebbero anche negli emendamenti depositati dal capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri. Dai finiani, poi, arriva la richiesta di riservare anche al Parlamento un controllo sulle Fondazioni bancarie. Previsti accorpamenti di enti per il commercio estero.
Le coperture sarebbero trovate grazie alle accise sul tabacco
e a minori detrazioni per le compagnie petrolifere.
Sempre a quanto si e' appreso, il presidente della commissione
Finanze Mario Baldassarri avrebbe depositato una serie di
richieste a sua firma su universita', ricerca, cedolare
secca sugli affitti e taglio dell'Irap.
18/06/2010