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La pena è stata applicata conseguentemente ai disordini a Teheran seguiti al contestato esito delle elezioni presidenziali del 12 giugno scorso sono stati condannati a morte.
Tre manifestanti arrestati dopo i disordini a Teheran seguiti al contestato esito delle elezioni presidenziali del 12 giugno scorso sono stati condannati a morte. Ne ha dato notizia l'agenzia di stampa Isna, nel giorno in cui Amnesty international celebra la Giornata mondiale contro la pena capitale e avverte sul rischio di una possibile ondata di condanne a morte in Iran.
La stessa organizzazione per i diritti umani aveva riferito ieri della condanna alla pena capitale di Mohammad Reza Ali-Zamani, un attivista dell'opposizione legato a gruppi monarchici, accusato tra l'altro del reato di "moharebeh", "azione ostile a Dio", di «propaganda contro il sistema» e di aver cospirato con «l'obiettivo di danneggiare la sicurezza nazionale», incontrando agenti americani in una visita clandestina in Iraq.
10/10/2009