Il Tempo
Rassegna stampa
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

La lettera

Bruni come BB:
no alla pelliccia

La moglie del presidente francese scrive all'animalista Brigitte Bardot "Il mio comportamento parla per me. Se venissi imitata ne sarei felice".

Carla Bruni PARIGI - Carla Bruni come BB. Al fianco degli animalisti. La premiere dame di Francia, ex modella, che sulle passerelle di tutto il mondo ha indossato le pellicce di una lunga serie di stilisti famosi, oggi dice «no». La moglie del presidente Nicolas Sarkozy ha scritto una lettera a Brigitte Bardot, che da anni con la sua Fondazione si batte per la difesa degli animali, dicendosi contraria a indossare abiti in pelliccia di animale. La Bruni dame assicura all'ex attrice animalista che sarebbe «felice di essere imitata» in questo atteggiamento.

«Dico soltanto la verità affermando che non porto pellicce - scrive la Bruni - Potrei aggiungere che non è un caso, ma una mia scelta. Non ho il temperamento di una donna politica. Il mio comportamento parla per me. Se venissi imitata ne sarei felice». «Ciascuno conduce la propria vita e porta avanti le proprie battaglie, a patto che siano oneste», continua ancora la «premiere dame» nella lettera, sottolineando la propria ammirazione per la passione che anima B.B. nella difesa dei diritti degli animali. La Bardot, 75 anni, in questi giorni celebrata a Parigi in un'esposizione, ha ringraziato la Bruni per il suo impegno e ha approfittato dell'occasione per chiederle anche di convincere il presidente, Nicolas Sarkozy, a vietare le corride. Anche lo scorso luglio la Bardot, in una lettera aperta alla premiere dame, aveva chiesto di «convincere suo marito a rifiutare le corride, abominevole spettacolo di morte» perché «la morte di un animale torturato non deve più essere ammessa in Francia».

Come regalo di compleanno, qualche settimana fa, la Bardot aveva inoltre chiesto a Sarkozy di vietare gli animali nei circhi. Una manifestazione contro l'uso della pelliccia sarà organizzata il 24 ottobre dalla Fondazione Bardot con la Lega americana PeTA e la Lega francese per i Diritti dell'animale. Sicuramente, la sua posizione, impedirà alla Bruni di scendere in piazza, ma già il fatto che abbia preso posizione contro l'uso delle pellicce è un segnale forte per le donne. Diventata un'icona della moda, da quando è salita all'Eliseo, e spesso in contrapposizione con lady Obama, la Bruni potrebbe essere seguita, realmente, non solo dalle francesi ma da molte altre signore nel resto del mondo.Tutte al grido: «Pelliccia non è bello!». In fondo negli ultimi anni moltissime aziende stanno «riconvertendo» la produzione di pellicce in altri capi di abbigliamento più moderni e meno drammatici per il mondo animale.

Vai alla homepage

Anna Gentile

10/10/2009

  • 11/10/2009 23:03 LG
    ...rinucerà alle pellicce ma non alle borse di coccodrillo! Patetica!
  • 10/10/2009 22:28 la feina
    ma guarda,ha scoperto proprio come fare per la sua (poca)popolarità,nel modo a lei più congeniale,cioè banale,quello della pelliccia.anch'io sono contro,d'accordo,ma credo che ormai sia una cosa scontata,le pellicce non si comprano più e basta.fare poi come la marina ripa di put...ehm,volevo dire di meana,che le bruciò pubblicamente significa solo ammazzare una seconda volta quei poveri animali
  • 10/10/2009 15:36 max
    Cara Anna Gentile, se è vero che ci sono aziende che stanno «riconvertendo» la produzione di pellicce in altri capi di abbigliamento, è altrettanto vero che altre aziende ne incrementano l'uso, anche in modo deiversificato, ed altre, che con nuovi tagli e nuove forme, rinnovano un capo che da sempre rappresenta calore ed eleganza. Il fatto che certi capi, realizzati magari con prodotti di sintesi, siano "più moderni e meno drammatici per il mondo animale", è un'opinione che, per fortuna, non tutti condividono... è un dato di fatto che gli animali utilizzati per realizzare le pellicce, oggi siano prodotti in gran parte da allevamenti e che l'allevamento di animali sia una delle migliori garanzie di conservazione delle specie allevate. Ritengo che, utilizzare "pezzi di plastica" per vestirsi, non sia un gesto che giovi particolarmente agli animali!...
  • Invia il tuo commento