Il Tempo
Rassegna stampa
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

il presidente della cei

"I politici siano misurati e sobri"

Il presidente della Cei La Chiesa non pretende di intromettersi nella politica degli Stati

Il presidente della Cei, monsignor Bagnasco Nessun accenno esplicito a Dino Boffo. Ma a mancare è solamente il nome, mai citato nelle undici cartelle della prolusione del cardinal Bagnasco, presidente della Cei, al Consiglio Permanente. Perché della questione si parla subito, sin dalle prime righe. «È ancora vivo in noi - dice Bagnasco - un passaggio amaro che, in quanto ingiustamente diretto ad una persona impegnata a dar voce pubblica alla nostra comunità, ha finito per colpire un po' tutti noi: la gravità dell'attacco non può non essere ancora una volta stigmatizzata, come segno di un allarmante degrado di quel buon vivere civile che tanto desideriamo e a cui tutti dobbiamo tendere».


È una prolusione densa di contenuti: Bagnasco esalta il ruolo della politica, ma aggiunge che «occorre che chi assume un mandato politico sia consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell'onore che esso comporta», come anche la Costituzione ricorda; mette in luce il ruolo della Chiesa nella società, ma alla fine fa notare, usando le parole dell'enciclica Caritas in veritate, che «la Chiesa non ha soluzioni tecniche da offrire e non pretende minimamente intromettersi nella politica degli Stati»; dedica un ampio capitolo al ruolo dei sacerdoti, prendendo spunto dall'Anno Sacerdotale promulgato da Benedetto XVI, e allo stesso tempo ne ricorda la lettera ai vescovi di febbraio, in particolare l'accenno a un «un mordere e divorare che esiste anche oggi nella Chiesa come espressione di una libertà mal interpretata».


Da una parte, l'esortazione ai vescovi a rimanere compatti di fronte alle difficoltà. Dall'altra, una linea «politica» che resta la medesima, senza venire influenzata dalla situazione contingente, perché «la Chiesa è in questo Paese una presenza costantemente leale e costruttiva che non può essere coartata né intimidita solo perché compie il proprio dovere». Ci tiene a sottolineare, Bagnasco, che «niente ci è più estraneo dalla volontà di far da padroni», fa notare che i vescovi conoscono «bene i principi e le regole che reggono una democrazia pluralista», ma aggiunge anche che «le religioni non sono presenze né abusive né sconvenienti».


E ribadisce le posizioni della Chiesa: no alla pillola abortiva Ru486, «una decisione che è solo apparentemente rispettosa della libertà, in quanto annulla i diritti di una delle parti in causa, la più indifesa, cioè della vita appena affiorata e già reale«; sì alla legge sul fine vita come è stata approvata al Senato (che non considera alimentazione e idratazione come cure) e che ora è alla Camera, che i vescovi si auspicano sia «quanto prima varata a protezione e garanzia di una categoria di soggetti tra i più deboli della nostra società«; richiesta di una politica migratoria basata sull'accoglienza, perché «il rispetto della legalità e della sicurezza dei cittadni non può essere disgiunto dalla garanzia dei diritti umani riconosciuti nell'ordinamento nazionale e internazionale».

 
C'è un filo diretto all'interno di questa prolusione, e riguarda proprio la presenza della Chiesa nella società, e il suo essere costantemente sotto attacco. Viene fuori in particolare nel passaggio in cui il cardinale commenta la decisione del Tar del Lazio riguardo l'ora di religione, per la quale non vengono attribuiti crediti. «Questa reiterata offensiva - dice - può fuorviare dal nocciolo della vera questione, depotenziando l'aspetto motivazionale legato all'interesse per la conoscenza del fenomeno religioso». E poi quando Bagnasco cerca di smontare punto per punto il nichilismo, e l'idea che per la Chiesa non ci siano «persone non credenti capaci di una loro moralità forte estranea alla tentazione nichilista».

Vai alla homepage

Andrea Gagliarducci

22/09/2009

Nessun commento presente
Clicca qui per inviare il tuo commento