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Le 21 cartelle con cui l'Avvocatura difende la norma per conto della Presidenza del Consiglio. "Talvolta la sola minaccia di un procedimento penale può costringere alle dimissioni".
Se la Consulta dichiarera' illegittimo il lodo Alfano "ci sarebbero danni a funzioni elettive, che non potrebbero essere esercitate con l'impegno dovuto, quando non si arrivi addirittura alle dimissioni. In ogni caso con danni in gran parte irreparabili". E' quanto scrive l'avvocato dello Stato Glauco Nori nella memoria depositata alla Corte Costituzionale in vista dell'udienza del 6 ottobre prossimo. La bocciatura della legge, infatti, porterebbe, secondo l'Avvocatura generale dello Stato, al permanere del conflitto, esistente nei fatti, tra difesa in un processo ed esercizio delle funzioni. L'avvocato Nori, nella sua memoria, ricorda un episodio del passato, ossia le dimissioni alle quali fu costretto il presidente della Repubblica Giovanni Leone a seguito delle polemiche sullo scandalo Lockheed.
"Talvolta - si legge nella memoria - la sola minaccia di un procedimento penale puo' costringere alle dimissioni
prima che intervenga una sentenza e anche quando i sospetti diffusi presso la pubblica opinione si sono poi dimostrati infondati". Per l'avvocato dello Stato, la dichiarazione di illegittimita' costituzionale del Lodo Alfano potrebbe comportare "un pericolo di danno all'esercizio di funzioni che, in quanto elettive, trovano una tutela diffusa nella Costituzione".
16/09/2009