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La vittima è uno studente di 23 anni. L'aggressione, a calci e pugni, è avvenuta all'interno di un parco giochi: nomadi sospettati.
Lavorava da pochi giorni in un albergo della costa teramana, Villa Rosa di Martinsicuro, uno studente dell'università di Ascoli. Ha trovato la morte al termine di una banale lite al termine del turno di lavoro. I carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, coordinati dal capitano Pompeo Quagliozzi, per l'intera giornata di ieri hanno raccolto testimonianze per ricostruire la morte di Antonio De Meo, 23 anni, di Castel di Lama (Ascoli Piceno).
Dopo il lavoro, intorno all'1,30 forse si stava recando a comprare un panino con la porchetta, in un chiosco di un venditore ambulante. L'aggressione, a calci e pugni, è avvenuta all'interno di un parco giochi, ieri tenuto sotto sequestro per consentire le indagini. Cosa abbia scatenato la lite tra un gruppo di persone, quasi sicuramente zingari, e il giovane è ancora da chiarire. Piccoli indizi da cui partire per ricostruire l'intera vicenda. Anche il venditore di panini non ha chiarito più di tanto la questione agli investigatori, sottolineando che non avrebbe visto quanto accaduto.
Dopo aver visto cadere a terra Di Meo, privo di sensi, il gruppo di giovani si sarebbe dato alla fuga, a bordo di motorini. E, secondo indiscrezioni non confermate dai carabinieri, proprio il ritrovamento di un motorino dato alle fiamme poco lontano avrebbe consentito di risalire a un gruppo di zingari che ieri sono stati accompagnati in caserma, alla Compagnia di Alba Adriatica, per essere interrogati. L'attenzione degli investigatori si starebbe concentrando su tre dei ragazzi, di cui due minorennni. L'ipotesi di reato sul quale stanno indagando è l'omicidio preterintenzionale. L'inchiesta è stata affidata al pubblico ministero Serena Bizzarri.
Inizialmente erano quattro i giovani ascoltati, ma uno risulterebbe, al momento, estraneo alla vicenda; per gli altri tre, invece, in tarda serata sarebbe scattato il fermo e la traduzione in carcere. In caserma i giovani erano giunti accompagnati dal loro avvocato. Nella giornata di oggi, nel corso di una conferenza stampa, i carabinieri chiariranno i punti ancora oscuri dell'indagine, il movente e i diversi passaggi. Il cadavere del giovane è a disposizione dell'autorità giudiziaria e oggi nell'ospedale di Sant'Omero dovrebbe svolgersi l'autopsia.
Fabio Capolla
11/08/2009