| POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
Nessuno centra il 6 e ora il jackpot sale a quota 105.300 milioni di euro. C'è un 5+1, giocato in una tabaccheria nella zona di Bravetta.
Nessun «6». La Dea Bendata rimanda ancora l’appuntamento con il suo fortunato vincitore. Così, oggi e domani, milioni di italiani continueranno a riversarsi nelle tabaccherie per provare a vincere, stavolta, la cifra sempre più record: 105 milioni e 300 mila euro. Ma se il maxivincitore attende il suo momento magico, un romano ha potuto stappare lo champagne ieri sera. Alla tabaccheria di via Bravetta 468 è stato realizzato un «5+1» da più di due milioni di euro. Alla notizia il proprietario del locale ha immediatamente brindato assieme ai clienti e agli amici di sempre. Ora potrà reclamizzare la sua bottega come una delle più fortunate della Capitale.
In attesa che anche il tabù del «6» venga rotto, ventinove giocatori si possono «accontentare» di aver centrato il «5» e aver vinto quasi 54 mila euro. Ai 5.209 scommettitori che hanno centrato il «4» vanno invece 299,45 euro. Ma intanto una spada di Damocle pende sul mega-jackpot del Superenalotto. Il prossimo 30 luglio, infatti, il Tribunale di Roma deciderà sul ricorso d’urgenza del Codacons relativo al montepremi record e dovrà pronunciarsi sul pericolo «febbre da gioco» legato al jackpot eccessivo e su eventuali misure da adottare a tutela dei giocatori. L’associazione dei consumatori ha depositato lo scorso 20 luglio un ricorso chiedendo al tribunale di disporre il congelamento del montepremi, l’obbligo di realizzare una adeguata campagna informativa sui rischi del gioco lecito e sulla dipendenza da gioco e la spartizione del jackpot o di parte di esso in favore di chi realizzerà la combinazione del 5.
«Qualora la nostra domanda dovesse essere accolta, si aprirebbero diversi scenari, compreso il possibile annullamento delle vincite assegnate nelle ultime estrazioni. Intanto i cittadini - spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - attraverso il blog www.carlorienzi.it, possono chiedere che venga stabilito un tetto al montepremi del Superenalotto ed esprimere la propria opinione sul jackpot milionario».
Il Codacons ricorda che in Italia circa il 20% della popolazione presenta un rapporto problematico con il gioco che rischia di trasformarsi in dipendenza, mentre una percentuale compresa tra l’1 e il 3% è coinvolta nella sua deriva patologica, cioè in una vera e propria dipendenza. Domani, anche col gioco d’azzardo e le patologie correlate non ha mai avuto a che fare, non si farà mancare la possibilità di prenotare un appuntamento con la fortuna.
24/07/2009